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lunedì 27 luglio 2009

Falsi matrimoni per ottenere cittadinanza e prostituzione: polizia sgomina banda

CRONACA Mondragone – Gli agenti della Squadra Mobile di Caserta e del commissariato di Sessa Aurunca hanno eseguito un provvedimento di fermo emesso da questa procura nei confornti dei componenti di una associazione per delinquere finalizzata all'induzione ed allo sfruttamento della prostituzione in pregiudizio di decine di donne extracomunitarie. L'operazione ha portato fino a questo momento, al fermo di 5 uomini, tra i quali tre cittadini albanesi.Il sodalizio criminale era in grado di procurare documenti falsi e addirittura, al fine di regolarizzare la presenza delle prostitute in Italia, era riuscito a attestare falsamente a pubblici ufficiali dello stato civile l'avvenuta celebrazione di matrimoni falsi ed inesistenti contratti al solo scopo di far ottenere la cittadinanza italiana a cittadine extracomunitarie successivamente avviate alla prostituzione sul litorale domizio e nelle zone di Vitulazio, Sessa aurunca, Capua e Mondragone. In alcuni casi le donne, introdotte in Italia con l'utilizzo di gommoni dalle coste albanesi, venivano private della liberta' personale, sequestrate e segregate per lunghi periodi presso abitazioni nella disponibilita' dell'organizzazine criminale.Particolarmente brutali le modalita' utilizzate per costringere le donne alla prostituzionre: maltrattamenti, brutali violenze, minacce di morte, queste sono solo alcune delle circostanze emerse dalle denunce confessioni di alcune delle donne sfruttate.Le indagini, svolte dal commissariato di Sessa Aurunca, sono partite a seguito della denuncia di una donna di origine albanese che si era rivolta alla polizia per salvare la propria sorella costretta dai componenti della organizzazione criminale a prostituirsi nei pressi della centrale enel di Mondragone e tenuta prigioniera in un'abitazione di Villa di Briano.Anche altre prostitute, contattate dagli agenti della polizia di stato, avevano denunciato i propri aguzzini consentendo l'indiividuazione dell'intero gruppo. numerosi sono i cittadini italiani i quali in cambio di compensi varianti tra 5.000 e 10.000 euro si sono prestati a contrarre falsi matrimoni con le cittadine (albanesi, rumene e greche) successivamente costrette a prostituirsi, ben consci, i cittadini italiani che prestando il consenso ai falsi matrimoni, agevolavano lo sfruttamento della prostituzione rendendosi partecipi a pieno titolo della organizzazione criminale in questione. l'operazione effettuata con l'impiego anche di reparti della polizia di stato provenienti dalle regioni limitrofe, ha portato nelle ultime ore all'arresto anche di due uomini e di una donna di origini albanesi componenti, con ruoli rilevanti, dell'associazione criminale in argomento. Elenco dei fermati fino a questo momento. 1)Alessio Francesco nato Napoli 05.10.1950, residente a Mondragone viale Europa 114; 2)Alessio Antonio nato Napoli 01.02.1985, residente a Mondragone viale Europa 114; 3)De Pucchio Arcangelo Acelo nato Schweinfurt (Germania) 14.11.1964, residente a Mondragone via del Giglio 13; 4)Volente Assunta nata Pagani (Sa) 02.09.1965, residente a Mondragone via del Giglio 13; 5)Bucpapaj Arjan nato in albania 02.07.1982, s.f.d. di fatto domiciliato in Mondragone alla via Carducci. 6)Ibraj Besarda nata 16.12.1982 in Albania, in italia s.f.d.; 7)kalaveri shkelzen, nato in albania il 27.04.1982, res. in brusciano, di fatto domiciliato in villa di briano via pitagora nr.6.- Fonte : Caserta News

venerdì 24 luglio 2009

Bersagliere spara a fidanzata e si uccide

CRONACA Caserta – Antonino Garofalo, caporale dell'Esercito di stanza presso il 1° Reggimento Bersaglieri di Cosenza, unità incardinata nella Brigata "Garibaldi", si è ucciso, sparandosi un colpo di pistola alla testa, non prima di aver colpito con la stessa arma (che non è un'arma dell'Esercito) la fidanzata. L'episodio è accaduto mercoledì sera a Palermo dove viveva la ragazza. Quest'ultima, Rosalia D'Amico, di diciassette anni, è in prognosi riservata. La fidanzata del ventenne bersagliere aveva deciso di lasciarlo ed era uscita con lui per comunicarglielo, ma il giovane non ha accettato la sua decisione, ha estratto l'arma, la cui tipologia e provenienza non è nota, ed ha fatto fuoco sulla ragazza e si è poi ucciso. Rosalia D'Amico è stata immediatamente soccorsa dal 118 e portata all'ospedale Civico di Palermo dove i medici l'hanno sottoposta ad un delicato intervento chirurgico. Alla D'Amico è stato estratto un proiettile rimasto conficcato nella scatola cranica. La ragazza, comunque, non è in coma. Garofalo, in servizio da agosto del 2008 al 1° reggimento bersaglieri, si trovava a Palermo per trascorrere alcuni giorni di ferie. Autore: Nunzio De Pinto

giovedì 23 luglio 2009

Aggredito Gaetano Rauso: in due lo hanno colpito alle spalle

CRONACA S. Maria C. V. – La notizia è riportata in esclusiva dal blog del collega Prospero cedere: il consigliere comunale del Pdl Gaetano Rauso ha denunciato un’aggressione da parte di due persone, che lo avrebbero colpito alle spalle mentre stava per rincasare, nel pomeriggio di oggi, verso le 14,00. Il consigliere comunale, dirigente, tra l’altro, al Comune di Casagiove, avrebbe cercato di reagire, al punto che tra lui e gli aggressori sarebbe nata una colluttazione. Il fatto è stato denunciato dalla vittima ai carabinieri della Stazione di Santa Maria Capua Vetere. Gaetano Rauso porta avanti da mesi, dai banchi dell’opposizione, significative battaglie, relative soprattutto alla grande questione edilizia e alla molte speculazioni che nel settore si sono consumate negli ultimi anni. Autore: g.g. - Fonte: CasertaC'è

Sorprese a rubare cosmetici al Carrefour: 2 arresti

CRONACA Capodrise – Nel pomeriggio di ieri, a Capodrise in via Retella, durante un servizio preventivo di controllo del territorio, i carabinieri della stazione di Marcianise hanno arrestato in flagranza per "furto aggravato in concorso" V.C., cl. 1982 da San Nicola la Strada, e Z.M., cl. 1991, residente a marcianise. Le due sono state sorprese mentre asportavano vari prodotti cosmetici, per un valore complessivo di euro 200 circa, all'interno del supermercato "Carrefour" di Capodrise. Fonte : Caserta News

mercoledì 22 luglio 2009

Nuova ordinanza di custodia per Francesco Bidognetti: impartiva ordini dal carcere

CRONACA Casal di Principe – La Direzione investigativa antimafia di Napoli ha notificato in carcere al boss Francesco Bidognetti detto "Cicciotto 'e Mezzanotte" un'ordinanza di custodia cautelare con l'accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso. Gli inquirenti hanno dimostrato che il padrino del clan dei Casalesi, in carcere da 10 anni, ristretto al 41 bis riservato ai boss più pericolosi, da dietro le sbarre e con particolari forme di restrizioni sia negli incontri con i congiunti che nella corrispondenza, sarebbe riuscito a gestire la fazione che fa riferimento a lui della cosca dei casalesi. A questa conclusione sono giunte le indagini della Dda di Napoli, che ha intercettato i colloqui del boss con i propri familiari. A permettere le comunicazioni del boss cinquantottenne con l'esterno erano la ex convivente Anna Carrino (attualmente collaboratrice di giustizia), il genero Giovanni Lubello, marito della figlia Katia, e, ultimamente, il fratello, Michele Bidognetti, arrestato ad aprile. Fonte : Caserta News

martedì 21 luglio 2009

Droga, operazione carabinieri: 7 arresti

CRONACA Mondragone – Dalle prime ore dell'alba, nelle province di Caserta, Napoli ed altre località del territorio nazionale, è in corso un' operazione dei Carabinieri di Mondragone per l'arresto di 7 persone ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata all'importazione, detenzione e spaccio di ingenti quantità di sostanza stupefacente. L'operazione, che conclude una complessa attività d'indagine coordinata dalla D.D.A. di Napoli, ha consentito di individuare un gruppo di cittadini extracomunitari che trafficava ingenti quantitativi di cocaina e eroina sul litorale domitio ed in particolare nei comuni di Castelvolturno, Mondragone, Aversa, Napoli, nonché in più aree del basso Lazio, importando lo stupefacente dalla Nigeria e dalla Spagna. Nel corso dell'attività d'indagine erano già stati sequestrati complessivamente 7 kg. di sostanze stupefacenti e circa 17.000 Euro in contanti e titoli, nonché autovetture e telefoni cellulari utilizzati per importare la droga. L'indagine ha già permesso arrestare in flagranza di reato 41 persone. Fonte : Caserta News

Terzo arresto per la banda della smart

CRONACA Caserta – Nel pomeriggio di ieri, a conclusione di attivita' d'indagine, i carabinieri della stazione di san prisco hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di aggravamento di misura cautelare in carcere nei confronti di: Luigi Viscardi cl. 1988, con precedenti di polizia per stupefacenti; Alessandro De Rosa cl. 1987, pregiudicato per reati contro il patrimonio. I due, gia' sottoposti a fermo di p.g. in data 27 giugno 2009 per rapine in concorso commesse ai danni di giovanissimi, sono stati successivamente tratti in arresto in esecuzione di o.c.c. da militari dipendenti in data 15 luglio u.s. poiche' ritenuti responsabili di reati della stessa specie, perpetrati minacciando le vittime con un collo di bottiglia di vetro infranto e dandosi alla fuga a bordo di autovettura "Smart" di colore grigio in uso al Viscardi. Nel corso dell'intera attivita' investigativa, sono state accertate le seguenti rapine commesse nel periodo 22 - 25 giugno 2009: 22 giugno 2009, ore 21.00 circa, in san prisco (ce) nei pressi del "mc donald's": asportati due telefoni cellulari a due ragazzi del luogo; 22 giugno 2009, ore 23.30 circa, in santa maria capua vetere (ce): asportato un telefono cellulare ad un ragazzo del luogo che stava passeggiando insieme ad amici in via galatina; 23 giugno 2009, ore 22.30 circa, in santa maria capua vetere (ce): rapinati del cellulare e della somma di 20 euro due giovani fermi nei pressi del "central park" in via jan palach 25 giugno 2009, ore 22.30 circa, in santa maria capua vetere (ce): asportate le borse contenenti effetti personali e contanti a tre ragazze da poco uscite da una pizzeria nei pressi della zona del mercato settimanale. Il provvedimento restrittivo e' stato notificato presso la casa circondariale di santa maria capua vetere, ove i due si trovavano ristretti a seguito dell'esecuzione dell'o.c.c. del 15 luglio u.s. Fonte : Caserta News

lunedì 20 luglio 2009

Per il recupero della patente, esami con la ricetrasmittente alla Motorizzazione di Caserta. Interviene la polizia

CRONACA Caserta - Gli esami per il recupero della patente avvenivano con il trucco. Il candidato era in aula mentre dall'esterno alcune persone, grazie all'ausilio di strumenti elettronici, suggerivano la risposta esatta. Il trucco pero' e' stato scoperto dagli agenti della sezione della polizia giudiziaria della polizia stradale di Napoli che hanno denunciato i titolari di due scuole guida di Napoli ed un loro collaboratore saltuario. Ieri mattina gli agenti hanno seguito un candidato diretto negli uffici della motorizzazione civile di Caserta per sostenere l'esame con il quale avrebbe dovuto recuperare i punti persi. Poco dopo gli agenti hanno scoperto che il candidato aveva nella camicia una ricetrasmittente con la quale 'girava' le domande a quanti erano all'esterno. I poliziotti hanno sequestrato tre valigette nelle quali erano custoditi numero strumenti per la ricetrasmissione. Fonte: CasertaC'è

giovedì 16 luglio 2009

Ministro La Russa su operazioni contro clan casalesi

CRONACA Caserta – Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, a seguito dell'operazione condotta dai Carabinieri nei confronti di persone affiliate al 'Clan dei Casalesi', ha espresso al Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d'Armata Gianfrancesco Siazzu, "piena soddisfazione" per "le brillanti operazioni" condotte dai Carabinieri dei Comandi Provinciali di Modena e Caserta. La Russa ha sottolineato che "il personale dell'Arma ha dato nuovamente conferma di grande efficienza e professionalita', infliggendo un altro duro colpo alla criminalita' organizzata". Lo riferisce l'Ufficio Stampa del ministero della Difesa. Fonte : Caserta News

Incidente sulla statale 265

CRONACA S.Marco E. – La Statale 265 è, insieme al Viale Carlo III^, l'arteria stradale a più alto tasso di incidentalità dell'intera provincia di Caserta. Non passa giorno, infatti, che lungo l'arteria che conduce a Maddaloni e, poi, a Benevento, avvengano incidenti automobilistici sia in territorio sanmarchese che in quello di Maddaloni. Ieri l'altro è avvenuto l'ennesimo incidente per la seria "lassù qualcuno mi ama". Erano appena trascorse da pochi minuti le 23,30 quando il conducente di una Fiat Punto, condotta dal venticinquenne P.P. di Maddaloni, è venuto in collisione con una Seat Toledo che proveniva in senso contrario, alla cui guida c'era S.C., sessantenne di Orta di Atella. L'incidente è avvenuto poco prima del noto caseificio "Bellopede", quando, per cause ancora in corso di accertamenti, le due autovetture sono venute in collisione. Nell'urto, fortunatamente i due conducenti non hanno riportato danni fisici. Ai due sfortunati automobilisti non è rimasto altro da fare che scambiarsi le generalità ed affidare tutto alle rispettive assicurazioni. Autore: Nunzio De Pinto

Rientrano oggi il parà deceduto ed i tre feriti

DIFESA Caserta – Giunge stamattina, intorno alle ore 9.00, all'aeroporto di Ciampino con un C-130J dell'Aeronautica Militare, la salma del 1° Caporal Maggiore Alessandro Di Lisio. Rientrano anch'essi oggi in Italia, a bordo di un Falcon 900, sempre dell'Aeronautica militare, i tre paracadutisti dell'8° Reggimento Genio Paracadutisti della Folgore rimasti feriti nell'esplosione dell'ordigno che ha causato la morte del venticinquenne Di Lisio, si tratta del Tenente Giacomo Donato Bruno, originario di Mesagne (Brindisi); del 1° Caporal Maggiore Simone Careddu di Oristano, con fratture al bacino e ad un braccio, e del 1° Caporal Maggiore Andrea Maria Cammarata di San Cataldo (Caltanissetta), che ha una frattura al polso e numerose escoriazioni. Giunti a Ciampino, per loro c'è il trasferimento all'ospedale militare del Celio. Attualmente sono in 200, suddivisi tra Farah, Herat e la capitale Kabul i genieri dell'8° Reggimento di Legnago (Vr). Sono soldati specializzati, addestrati, addetti a sminare e bonificare i territori afgani, con verifiche sul posto, sia per la popolazione che per il contingente. Sono oltre 3.000 i militari italiani schierati in Afghanistan che fanno parte della missione Isaf (International Security Assistance Force). Quasi tutti paracadutisti della Folgore, ma con loro c'è anche un plotone del 1° Reggimento Bersaglieri (al cui vertice c'è il Colonnello Francesco Maria Ceravolo), unità incardinata nella Brigata bersaglieri di Caserta. sono suddivisi tra la capitale Kabul e le base della provincia di Herat. In questi giorni, in vista delle elezioni del 20 agosto, il contingente italiano è stato rafforzato con altri 500 uomini. L'Italia è il quarto contribuente della missione Isaf, dopo Usa (28.850 militari schierati), Gran Bretagna (8.300) e Germania (3.380). Farah, dove è avvenuto l'attentato è la base più avanzata dei militari italiani e si trova a circa 200 chilometri da Herat, il capoluogo della regione ovest, tutto sotto comando italiano. Si tratta della provincia più meridionale dell'area, al confine con il sud dell'Afghanistan, dove i combattimenti tra le forze Nato e i talebani sono più feroci. La "Task force South" è composta da 429 uomini, in gran parte parà del 187º reggimento della Folgore, distribuiti tra le basi El Alamein (a Farah), Tobruk (a Bala Baluk) e Tarquinia (Shouz). Il grosso del contingente è invece schierato nell'ovest, dove il generale Rosario Castellano, campano di Castellammare di Stabia, comanda il Rc-W (Regional Command West). I militari italiani che operano in quest'area, estesa come tutta l'Italia del nord, sono circa 1.700. Autore: Nunzio De Pinto

mercoledì 15 luglio 2009

Casalesi, la rivincita dello Stato: ALTRI 44 ARRESTI. MOLTE DONNE

CRONACA Caserta - Dalle prime di questa mattina, i carabinieri del Comando Provinciale di Modena, insieme a quelli di Caserta, sono impegnati nell`esecuzione in diverse Regioni italiane di 44 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Gli indagati sono tutti appartenenti al gruppo che fa capo al boss Francesco Schiavone detto 'Sandokan'. Sono state emesse dal Gip presso il tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo campano. Un'operazione che dimostra ancora una volta di più il grado di penerazione del clan caalese in Emilia Romagna e in particolare nella provincia di Modena. I reati ipotizzati associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata a estorsioni contro imprenditori edili originari dell`agro aversano e controllo del gioco d`azzardo. Maggiori dettagli saranno esposti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 12 presso la sede del Comando provinciale carabinieri di Modena. Venti delle 44 ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dai carabinieri del comando provinciale di Caserta e 12 dai militari di Modena. Due persone sono riuscite a sfuggire alla cattura, mentre il resto dei provvedimenti della magistratura sono stati notificati in carcere a persone gia' detenute per altri motivi. Fra gli arrestati, anche alcune donne. A Modena i Casalesi operavano prevalentemente nei settori delle estorsioni e del gioco d'azzardo. Gli arresti operati dai carabinieri di Caserta sono state eseguiti tra i Comuni di Casal di Principe e San Cipriano d' Aversa, le due roccaforti della cosca, ed anche a Casapesenna. I due indagati sfuggiti alla cattura sono Antonio Aquilone, di 25 anni e Costantino Garofalo, di 24, entrambi di Casapesenna. L'accusa nei loro confronti e' di associazione per delinquere di tipo camorristico, detenzione e porto abusivo di armi e munizioni e gioco d'azzardo.

Brandisce un cric contro i carabinieri che lo ammanettano

CRONACA Arienzo - I carabinieri della Stazione di Arienzo nella nottata di martedì 14 luglio hanno tratto in arresto Raffaele Crisci, del 1976, di Arienzo, con precedenti, con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. I militari durante un servizio di pattuglia notturna stavano controllando la zona di via Appia, nei pressi del complesso di edilizia residenziale pubblica “Caudio”, di proprietà comunale. Nella circostanza i Carabinieri hanno controllato un appartamento posto al piano terra che era sotto sequestro giudiziario, e l’anno scorso era già stato occupato abusivamente. Presso quell’appartamento, in passato, ignoti avevano più volte rimosso i sigilli in piombo ed i manifesti apposti per rendere evidente il vincolo del sequestro sull’immobile. Avendo notato che i sigilli erano stati nuovamente violati, gli operanti, dopo aver accerchiato l’edificio, hanno invitato gli occupanti dell’immobile ad uscire senza opporre resistenza, ma non hanno ricevuto alcuna risposta. A quel punto, per verificare se lo stabile fosse illecitamente occupato e chi vi fosse all’interno, i carabinieri sono entrati nell’edificio attraverso una finestra posta al piano terra. Solo allora il Crisci si è affacciato da una finestra del piano superiore iniziando a insultarli con insulti e minacce. Giunti all’interno, e precisamente al primo piano, i militari hanno forzato una porta e raggiunto così il giovane, che ha tentato dapprima di fuggire dal terrazzo e poi, raggiunto dai carabinieri, li ha colpiti per divincolarsi tentando di fuggire, armandosi con un cric ed una catena per impedire loro di fermarlo. Circondato subito dopo dagli operanti, è stato bloccato e dichiarato in arresto. Dovrà rispondere di minaccia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, nonché dell’occupazione abusiva dell’immobile e della violazione dei sigilli, trattandosi di stabile sotto sequestro penale preventivo dal giungo 2008. Nella mattinata di ieri, presso il tribunale monocratico di Marcianise, si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto e Raffaele Crisci è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari da scontare a Cervinara.

Trasporto illecito di rifiuti speciali: un arresto

CRONACA Casapulla – Nella serata di lunedì, a Casapulla, durante un servizio preventivo di controllo del territorio, i carabinieri della locale stazione hanno arrestato in flagranza di reato per "trasporto illegale di rifiuti speciali ingombranti" il pregiudicato Vincenzo Salvato cl. '55, residente a San Prisco.Il predetto e' stato bloccato dai militari operanti in via sbarra a bordo di una moto-ape carica di rifiuti speciali ingombranti consistenti in materiale ferrosi trasportati senza la prescritta autorizzazione. La moto-ape e' stata sottoposta a sequestro. L'arrestato, dopo le formalita' di rito, e' stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo previsto per la mattinata odierna. In data 5 febbraio 2009, era gia' stato arrestato per lo stesso reato e per tale motivo attualmente era sottoposto all'obbligo di firma. Fonte : Caserta News

Camorra, scacco al clan dei casalesi: Dia sequestra beni per 50 milioni di euro

CRONACA Caserta – E' stata denominata "Operazione Cinquanta" perché il valore dei beni sequestrati è di oltre 50 milioni di euro ed è la cinquantesima operazione di tipo 'finanziario' condotta contro il clan dei Casalesi. Tra i beni posti sotto sequestro, oltre a immobili e società, molte delle quali intestate a prestanome, anche autocisterne, camion e automezzi. Posti sotto sequestro anche polizze assicurative e numerosi conti correnti. In uno di questi, intestato a un prestanome di Setola, sono stati trovati e sequestrati 60 mila euro. L'operazione, condotta dalla Dia di Napoli, colpisce il clan dei Casalesi e i loro alleati, dalla fazione bidognettiana a Giuseppe Setola, già detenuto, e ai Belforte di Marcianise, in provincia di Caserta. Oltre cento Agenti del Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli hanno eseguito quattro decreti di sequestro emessi, ai sensi della normativa antimafia dalla Sez. Misure di Prevenzione del Tribunale di S. Maria C.V. nei confronti dei seguenti soggetti, tutti detenuti:- SETOLA Giuseppe, nato il 5.11.1970 - SETOLA Pasquale nato il 9.6.1964 - FIORETTO Giosuè, nato il 4 maggio 1963; - VEROLLA Nicola, nato il 4 luglio 1946; - DELLA VENTURA Antonio, nato il 27.10.1964. I sequestri, emanati su proposta del Direttore della D.I.A., Generale dei Carabinieri Antonio GIRONE, sono il frutto di articolate indagini patrimoniali che hanno portato all'emissione dei provvedimenti nei confronti dei 5 soggetti sopra indicati e di 30 prestanome dei predetti, tra i quali alcuni familiari e numerosi incensurati insospettabili, dietro i cui nominativi si celavano le attività di reimpiego e di riciclaggio dei proventi dell'attività criminale del clan dei Casalesi.Il valore dei beni sottoposti a vincolo reale ammonta a oltre 50 milioni di euro e consistono di 34 beni immobili, 9 società, 24 autoveicoli tra i quali camion ed autocisterne, 87 rapporti finanziari con Istituti di credito delle provincia di Caserta e di Napoli. In un solo conto corrente intestato ad un prestanome di Setola sono stati sequestrati 60.000 € in contanti.L'operazione, che colpisce tutta la galassia del clan dei Casalesi e dei loro alleati, dalla fazione bidognettiana, a Giuseppe SETOLA ed ai Belforte di Marcianise, rappresenta uno dei più rilevanti sequestri disposti dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere fin dai tempi dell'operazione Spartacus che, nel corso degli ultimi 15 anni, ha portato la sola D.I.A. di Napoli a sequestrare, in esecuzione di provvedimenti ablativi emessi dal citato Ufficio Giudiziario, beni per un valore di 1 miliardo di Euro, alla confisca di beni per oltre 700 milioni di Euro ed all'arresto di circa 700 appartenenti all'organizzazione camorristica dei Casalesi.I soggetti colpiti dagli odierni provvedimenti, detenuti per il reato di associazione per delinquere di stampo camorristico, sono ben noti alle cronache giudiziarie e se ne delinea di seguito il profilo criminale. FIORETTO GiosuèIl FIORETTO, asseritamente assicuratore, originario di Mugnano di Napoli, è convivente di Emiliana Carrino, una delle sorelle della c.d.g. Carrino Anna ex convivente del boss Francesco Bidognetti.Nell'anno 2000, nel periodo in cui Aniello Bidognetti, figlio primogenito di Francesco, era ricercato per omicidio, il Fioretto - meglio conosciuto per la sua apparente bonomia come "O' Zio" - ha costituito un costante punto di riferimento e di appoggio per l'intero gruppo camorristico. Il FIORETTO è attualmente detenuto per essere stato colpito con altri 63 soggetti, da una O.C.C emessa dal GIP di Napoli; allo stesso sono contestati la partecipazione alla fazione facente capo alla famiglia Bidognetti del clan dei Casalesi nonchè l'illecita concorrenza, a vantaggio di imprese facenti capo al BIDOGNETTI ed a SCHIAVONE Alfonso. Tra i destinatari del medesimo provvedimento figurano, esponenti di primissimo piano del clan quali lo stesso BIDOGNETTI Francesco, GUIDA Luigi, SETOLA Giuseppe CIRILLO Alessandro, SPAGNUOLO Oreste. DELLA VENTURA AntonioÈ ritenuto il capozona di Caserta del pericolosissimo clan camorristico BELFORTE, organizzazione che pur mantenendo autonomia operativa, sia territoriale che funzionale, si colloca all'interno del cartello camorristico del Clan dei casalesi. Gravato di una lunga serie di provvedimenti giudiziari, è attualmente detenuto per essere stato colpito, da ultimo, da una O.C.C. emessa in data 02.01.2008 dal GIP di Napoli con la quale gli sono stati contestati i reati di associazione di tipo mafioso ed omicidio doloso. VEROLLA NicolaÈ attualmente detenuto per essere stato colpito con altri 63 soggetti, da una O.C.C emessa nell'ambito del procedimento penale nr. 77946/01 R.G. dal GIP di Napoli, stesso provvedimento contestato al FIORETTO. Al VEROLLA, con il provvedimento eseguito nell'aprile 2008, è contestata la partecipazione alla fazione facente capo alla famiglia Bidognetti operante sul litorale domitio. È titolare di un negozio di autoricambi ubicato in Lusciano, utilizzato come una delle basi operative del gruppo; nel corso delle indagini emergeva che in tali locali venivano condotti imprenditori sottoposti o da sottoporre ad estorsione. SETOLA Giuseppe e PasqualeSETOLA Giuseppe è da considerare uno degli esponenti di vertice della famiglia Bidognetti. Già colpito da una serie di provvedimenti di rigore, il 06/02/2008, veniva arrestato in forza di un provvedimento cautelare; subito dopo, però, per una presunta grave patologia agli occhi otteneva il beneficio degli arresti domiciliari da cui evadeva l'8/4/2008 rendendosi irreperibile. Dopo aver riunito attorno a sé un gruppo di affiliati al clan Bidognetti, molti dei quali resisi irreperibili subito dopo l'inizio della collaborazione di Bidognetti Domenico e Carrino Anna, dava avvio ad una lunga serie di omicidi in danno di soggetti che avevano osato denunciare alle Forze dell'Ordine le estorsioni poste in essere dal clan e ad azioni di ritorsione nei confronti di familiari di collaboratori di giustizia allo scopo di tentare di ristabilire, con il terrore, il controllo sulle aree di competenza del clan. A conclusione di un lungo periodo di latitanza veniva tratto in arresto il 14/01/2009 in Mignano Montelungo. Il fratello Pasquale, pure detenuto, oltre ad essere affiliato al clan del casalesi, è stato individuato quale terzo intestatario di gran parte dei beni illecitamente accumulati, oggetto dell'odierno sequestro, già titolare di imprese commerciali, poi cedute a terzi per evitare i sequestri una volta che il ruolo del fratello Giuseppe era assunto agli onori delle cronache giudiziarie a seguito degli omicidi avvenuti nel corso dell'estate del 2008.. Le indagini patrimoniali, hanno disvelato numerosi altri immobili e società intestate ad insospettabili terzi intestatari per evitare che l'attività investigativa potesse aggredirli con l'attuazione della normativa antimafia. ELENCO DEI BENI SEQUESTRATI CARICO DI: FIORETTO Giosue': a) immobile sito nel comune di Mugnano di Napoli consistente in appartamento di vani 5,5 + locale deposito di mq. 20; b) autovettura Smart Forfour 1.5 CDI; c) polizza Assicurativa. DELLA VENTURA Antonio: a) quote e beni strumentali della Cooperativa "NUOVA GENERAZIONE" Soc.Coop. a.r.l., con sede in Caserta alla via Petrarelle nr.5; b) quote e beni strumentali della "NUOVA COOPERATIVA TERRA DI LAVORO – SOCIETA' COOPERATIVA" con sede in Caserta alla via Tifatina nr. 43; c) quote e beni strumentali della Cooperativa "SERVIZI INTEGRATI TERRA DI LAVORO – COOP ONLUS", con sede in Caserta alla Via G. Falcone n. 17; d) quote e beni strumentali della Cooperativa Sociale "NEW PARKING" a r.l. con sede in Caserta alla via Pigna Parco Primavera;e) quote e beni strumentali della Società a responsabilità limitata "M. & F.", con sede in Caserta alla via Tescione n. 236; f) Appartamento intestato a Marzo Filomena, sito in Caserta alla via Claudio, n. 71, riportato nel catasto fabbricati al foglio 46, particella 139, subalterno 11, di vani 3,5; g) Autovettura CITROEN, Modello C3 Cabrio 1,6 16V, targata CM696PJ ed intestata a Marzo Filomena. VEROLLA Nicola: a. quote e beni strumentali della "VEROLLA S.a.S. di DI MARINO Rosa & C.", con sede legale in Lusciano (CE) alla via della Liberta' 59. b. quote e beni strumentali della "VEROLLA S.R.L." con sede legale in Lusciano (CE) alla via della Liberta' 59; c. Terreno di proprietà di DI MARINO Rosa are 85,60, sito in TrentolaDucenta localita' "Marco Cecato"; d. Immobile intestato a VEROLLA Maria Cecilia, VEROLLA Luciana e VEROLLA Tiziana, di mq 205, sito in Lusciano; e. Immobili intestati a VEROLLA Maria Cecilia, siti in Lusciano, viale della Libertà, riportati nel catasto fabbricati al foglio 1, particella 363, subalterno 6 per intero ed 1/3 del subalterno 5, natura L, piano 2; f. Immobili intestati a VEROLLA Luciana, siti in Lusciano + ½ dei magazzini e locali di deposito di mq 186, posti al piano S1, e 1/3 del lastrico solare, posta al 2° piano; g. Immobile intestato a VEROLLA Tiziana, sito in Lusciano + ½ dei magazzini e locali di deposito di mq 186, posti al piano S1, dello stesso fabbricato + 1/3 del lastrico solare, posta al 2° piano; SETOLA Giuseppe e SETOLA Pasquale: 28 beni immobili (di cui 18 terreni e nr.10 fabbricati), nr. 13 veicoli, nr. 88 rapporti finanziari formalmente riferibili a diversi soggetti ed, inoltre: a) ditta individuale denominata "Baldascino Fortunata" sede legale in Casal di Principe al corso Umberto I nr. 544, avente quale oggetto sociale "Bar e Caffè"; b) ditta individuale di D'ANIELLO Antonietta sita in Casal di Principe (CE) via Paolo VI nr. 14, attiva nel settore del commercio al dettaglio di confezioni per bambini e neonati; c) ditta individuale DIANA GIOVANNI, esercente l'attività di bar ed altri esercizi simili senza cucina, con sede legale in Casal di Principe (CE) via S. Donato 33; d) cooperativa EMIBA COSTRUZIONI – SOCIETA' COOPERATIVA; e) società den. GENERAL IMPIANTI SAS DI PAGANO MASSIMILIANO & C., con sede legale in Casal di Principe (CE), alla via S.Donato n.11, ed unità locale, di fatto, in Casal di Principe, v. Fellini n.7; f) società Cooperativa a r.l. COSTRUZIONI GENERALI 2002 - sede legale in Casal di Principe, via XXV Aprile n. 15 –; g) quota nominale pari a 3.333,34 € della società denominata GENERALE PAVIMENTI S.R.L., con sede legale a Casal di Principe (CE), via Baracca n.205 detenuta da VISONE Giuseppe. Fonte : Caserta News

martedì 14 luglio 2009

Camorra, catturato il latitante Ernesto De Luca, spalla destra di Antonio Iovine

CRONACA Casal di Principe – Ale 12,00 circa di ieri, i carabinieri di Caserta, al termine di prolungata e delicata indagine, hanno fatto irruzione in un appartamento di Casal di Principe, in via Alberto Lupo, catturando il latitante Ernesto De Luca, (1970) ritenuto essere la spalla destra di Antonio Iovine, detto 'o ninno, anch'esso latitante, capo dell'omonino gruppo del clan dei casalesi. De Luca era sfuggito il 26.05.08 all'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di altri 55 affiliati al clan e ad un successivo provvedimento cautelare, entrambi emessi dal gip di napoli, che lo vedono indagato per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, riciclaggio ed estorsione aggravata.Nel corso dell'operazione è stato anche arrestato, nella flagranzza del reato di favoreggiamento personale, Giovanni Ferrazzano, (1983) di Nocera Inferiore (sa), residente a Villa di Briano ed affittuario dell'abitazione in cui il De Luca aveva trovato rifugio. Gli arrestati sono stati associati alla casa circondariale di S. Maria C.V. Fonte : Caserta News

giovedì 9 luglio 2009

Racket e incendio al Virtual World di Casagiove: condannati a quattro e due anni Antonio e Gianfranco Rondinone

CRONACA Caserta - Sono stati condannati alla pena di 4 anni e 2 mesi e alla pena di 2 anni e 6 mesi Antonio e Gianfranco Rondinone, rispettivamente padre e figlio, ritenuti vicini al clan Belforte di Marcianise. Con loro, è stato condannato Alberto Russo, alla pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione con una sentenza emessa questo pomeriggio dalla prima sezione penale - presidente Raffaello Magi - del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Si tratta del processo per una tentata estorsione alla societa' 'Virtual Word' di Casagiove. Il 21 gennaio del 2008 era stato dato alle fiamme il deposito della 'Virtual Word' dove erano contenute circa 150 slot machine pronte per essere installate nei bar di Caserta e provincia. Il danno dell'incendio ammontava a circa 300mila euro. Dopo alcuni giorni, il 25 gennaio del 2008, gli agenti della Squadra Mobile di Caserta avevano arrestato all'interno del deposito Gianfranco Rondinone e Alberto Russo detto 'il caivanese', mentre erano intenti a discutere con Felice Di Blasio, figlio del titolare dell'azienda e gestore dell'attivita' imprenditoriale. Le indagini basate sulle dichiarazioni rese dallo stesso Di Blasio avevano consentito di ricostruire un tentativo di estorsione eseguito da parte di Antonio Rondinone, nei confronti del gestore del deposito con richiesta di denaro avanzata pochi giorni prima dell'incendio del capannone. I Di Blasio non si sono costituiti parte civile e nel corso dei processi - i Rondinone hanno definito la loro posizione con rito abbreviato, mentre Russo e' stato giudicato in dibattimento - non e' stato possibile attribuire con chiarezza ai Rondinone la responsabilita' per l'incendio, pur essendo emersa la natua dolosa dello stesso. Durante il processo, inoltre, il Di Blasio avrebbe in parte smentito le prime dichiarazioni raccolte dalla polizia nell'immediatezza dei fatti. Oggi è stata emessa la sentenza di condanna nei confronti dei Rondinone e di Russo. Fonte: CasertaC'è

Rubarono borsa a 53enne, arrestati due fratelli

CRONACA Macerata C. – Nel pomeriggio di ieri, a seguito di una mirata attivita' investigativa, i carabinieri della stazione di Macerata Campania hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall'ufficio G.i.p. presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di due fratelli pregiudicati di Marcianise, ritenuti responsabili di "furto aggravato": Pugliese Guido cl. 1984; Pugliese Vincenzo cl. 1982. Il provvedimento restrittivo e' scaturito a seguito delle risultanze investigative prodotte dai militari operanti in merito al furto con strappo di una borsa contenente vari effetti personali, avvenuto nella serata del 21 aprile 2009 in Macerata Campania ai danni di una 53enne di Portico di Caserta. La vittima, mentre transitava a bordo della propria autovettura, si era momentaneamente fermata ad un incrocio per svoltare ed era stata avvicinata dai due pregiudicati che, dopo aver aperto la portiera lato passeggero, le avevano strappato la borsa dandosi a precipitosa fuga a bordo di un ciclomotore. Il provvedimento restrittivo e' stato notificato presso la casa circondariale di santa maria capua vetere, ove i due pregiudicati erano gia' ristretti in quanto ritenuti responsabili di una rapina ad un esercizio commerciale commessa il 3 giugno u.s. a San Nicola La Strada. Fonte : Caserta News

Emigrato 77enne di ritorno dall'Inghilterra aggredito dal vicino pere un dito

CRONACA Teverola – Un uomo di 77 anni di Teverola, tornato nel suo paese per trascorrere le ferie dall'Inghilterra, dove vive da circa 20 anni, è stato ferito con un colpo di roncola da un coetaneo del luogo, nel corso di un litigio per futili motivi. L'uomo, aggredito per avere parcheggiato l'auto davanti al garage dell'aggressore, è riuscito a proteggere la testa dalla roncola con la mano sinistra, procurandosi però l'amputazione quasi totale del dito mignolo. L'aggressore, A. M. di 74 anni, è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Aversa con l'accusa di tentato omicidio aggravato da futili motivi e rinchiuso nel carcere di S.Maria Capua Vetere. I poliziotti hanno recuperato la roncola, ancora sporca di sangue. Fonte : Caserta News

mercoledì 8 luglio 2009

Lutto nel mondo dell'arte: morto Massimo De Simone

CRONACA Caserta – Lutto nel mondo dell'arte a Caserta e in Italia per la improvvisa scomparsa, a 65 anni, di Massimo De Simone, notissimo promotore d'arte e gallerista. Tra i primi in Campania e nel capoluogo di Terra di Lavoro è stato, negli anni '60 con lo Studio Oggetto, in grado di interpretare la crescita della ricerca artistica, assumendo un ruolo di cerniera tra le esperienze consolidate criticamente (Guttuso, de Chirico, Pistoletto, Mastroianni, Schifano, Chiari, Ceroli etc.) e i giovani e meno giovani artisti che nei suoi spazi hanno iniziato a imporsi all'attenzione della critica come Mimmo Paladino, Giovanni Tariello, Bruno Donzelli, Mafonso etc. Il suo fervido impegno inserì Caserta in un giro di importanti esposizioni di interesse nazionale come quelle dedicate a Fontana, Masson, Warhol, Tapies, Corpora, Capogrossi, Duchamp, Turcato, Omiccioli etc., attraverso le quali fu alimentato il collezionismo ed il mecenatismo culturale di imprese ed enti pubblici. Di grande rilievo la mostra realizzata a San Leucio dal mitico Franco Angeli che lavorò alcuni mesi proprio in un atelier messo a disposizione presso il Belvedere di San Leucio per realizzare una collezione in esclusiva per Massimo De Simone. Allo Studio Oggetto, oltre alla feconda collaborazione con critici come Filiberto Menna, Achille Bonito Oliva e tanti altri, fu utile anche il supporto della rivista "Drive In" che, pur in una breve stagione di vita, costituì un organo culturale e politico dove da un lato si dava conto delle esperienze locali e regionali, e dall'altro venivano affrontati temi di ordinamento politico in direzione delle arti visive, tanto che fu promosso a Caserta, proprio alla Reggia, il primo congresso nazionale dell'Associazione dei Mercanti d'arte. Fu una stagione felice per Caserta e la Campania tanto che Massimo De Simone trasferì, sull'onda del successo, lo Studio Oggetto a Milano con punti di riferimento culturali e operativi a Bruxelles, Parigi, New York, lasciando a Caserta l'altra struttura artistica "Il Segno".Nonostante le precarie condizioni fisiche ed altre problematiche che ne avevano limitato l'impegno, Massimo De Simone stava lavorando alle celebrazioni per i 40 anni dalla fondazione di Studio Oggetto, obiettivo che sicuramente sarà proseguito, oltre che dai figli Adriana e Pasqualino, anche dai numerosi amici ed estimatori del mondo artistico casertano ed italiano.I funerali giovedì 9 luglio alle 11 nella Chiesa del Belvedere di San Leucio, una struttura a lui molto cara e dove aveva spesso ospitato grandi artisti italiani e stranieri Fonte : comunicato stampa