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mercoledì 22 luglio 2009

Nuova ordinanza di custodia per Francesco Bidognetti: impartiva ordini dal carcere

CRONACA Casal di Principe – La Direzione investigativa antimafia di Napoli ha notificato in carcere al boss Francesco Bidognetti detto "Cicciotto 'e Mezzanotte" un'ordinanza di custodia cautelare con l'accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso. Gli inquirenti hanno dimostrato che il padrino del clan dei Casalesi, in carcere da 10 anni, ristretto al 41 bis riservato ai boss più pericolosi, da dietro le sbarre e con particolari forme di restrizioni sia negli incontri con i congiunti che nella corrispondenza, sarebbe riuscito a gestire la fazione che fa riferimento a lui della cosca dei casalesi. A questa conclusione sono giunte le indagini della Dda di Napoli, che ha intercettato i colloqui del boss con i propri familiari. A permettere le comunicazioni del boss cinquantottenne con l'esterno erano la ex convivente Anna Carrino (attualmente collaboratrice di giustizia), il genero Giovanni Lubello, marito della figlia Katia, e, ultimamente, il fratello, Michele Bidognetti, arrestato ad aprile. Fonte : Caserta News

martedì 14 luglio 2009

Camorra, catturato il latitante Ernesto De Luca, spalla destra di Antonio Iovine

CRONACA Casal di Principe – Ale 12,00 circa di ieri, i carabinieri di Caserta, al termine di prolungata e delicata indagine, hanno fatto irruzione in un appartamento di Casal di Principe, in via Alberto Lupo, catturando il latitante Ernesto De Luca, (1970) ritenuto essere la spalla destra di Antonio Iovine, detto 'o ninno, anch'esso latitante, capo dell'omonino gruppo del clan dei casalesi. De Luca era sfuggito il 26.05.08 all'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di altri 55 affiliati al clan e ad un successivo provvedimento cautelare, entrambi emessi dal gip di napoli, che lo vedono indagato per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, riciclaggio ed estorsione aggravata.Nel corso dell'operazione è stato anche arrestato, nella flagranzza del reato di favoreggiamento personale, Giovanni Ferrazzano, (1983) di Nocera Inferiore (sa), residente a Villa di Briano ed affittuario dell'abitazione in cui il De Luca aveva trovato rifugio. Gli arrestati sono stati associati alla casa circondariale di S. Maria C.V. Fonte : Caserta News

mercoledì 10 giugno 2009

Cacciapuoti presenta "Esco presto di mattina"

LIBRI Casal di P. – Venerdì 12 giugno 2009 - ore 19.00, CSV ASSO.VO.CE. Corso Umberto 153, CASAL DI PRINCIPE, per "I venerdì della cultura", Massimo Cacciapuoti presenta il romanzo ESCO PRESTO LA MATTINA (Garzanti libri). Partecipa Nunzia Lombardi, coordina Renato Natale, organizzano Associazione Sinistra2000 e Associazione Amici della Musica. Il libroAndrea Dell'Arti ha trentacinque anni ma ne dimostra meno di trenta. E soprattutto ha una fortuna sfacciata: non quella di chi vince al Superenalotto o a poker, o trova un sacchetto pieno di euro davanti al bancomat. No, è solo che, giorno dopo giorno, la vita sta esaudendo tutti i suoi desideri: l'amore e la famiglia, il lavoro e le aspirazioni creative... Insomma, tutto quello che gli italiani della sua età in genere hanno già smesso di desiderare. Ad Andrea, invece, va tutto bene, senza troppa fatica. Persino sua suocera lo adora... E tutto questo accade, per di più, in una città corrotta e malata, e negli ambienti più difficili. Contro ogni logica, al di là di ogni merito. Andrea non ha niente di diverso dai suoi amici e coetanei, solo che si trova sempre al posto giusto nel momento giusto: perché ogni volta c'è qualcuno che ha bisogno di un ragazzo brillante (ma non troppo), volonteroso (ma non troppo), ambizioso (ma non troppo), idealista (ma non troppo). Come uno novello Candide, questo pavido eroe del nostro tempo attraversa il nostro scalcagnato inferno contemporaneo. Esco presto la mattina è una godibile satira contemporanea, che non risparmia la politica e la letteratura, la famiglia e il cinema, per farceli vedere così come sono. L'autoreMassimo Cacciapuoti (1970) è nato a Giugliano in Campania (NA) dove vive e lavora. È autore dei romanzi Pater familias (1997), diventato un film con la regia di Francesco Patierno, L'ubbidienza (2004), e con Garzanti L'abito da sposa (2006). Fonte : comunicato stampa

giovedì 4 giugno 2009

Tanti i giovani a sostegno della Matera (Pdl)

POLITICA Casal di P. – C'era una ben nutrita presenza di invitati e sostenitori ieri mattina nella sede del Pdl giovani di Casal di Principe per partecipare all'incontro, organizzato dalla locale sezione giovanile del Pdl insieme al sindaco Cipriano Cristiano e all'Ing. Elio Natale, con Barbara Matera, la più giovane candidata al parlamento europeo della circoscrizone dell'italia meridionale. " E' stato un onore per noi ospitare nella nostra sede colei che rappresenterà senz'altro meravigliosamente i giovani del sud Italia in Europa - ha dichiarato Salvatore Schiavone - noi giovani del pdl casalese non faremo mancare mai il nostro sostegno a tutti i candidati giovani, perchè essi con le loro idee e il loro entusiasmo rappresentano la grande speranza per il rinnovamento della società e delle istituzioni. Il mio ringraziamento a nome di tutti gli iscritti del circolo giovanile di Casal di Principe va al sindaco, a tutti gli assessori e i consiglieri del Pdl presenti, al coordinatore provinciale dei giovani Amedeo Baldascino e al vicecoordinatore regionale GianMario Mariniello che ci hanno onorato della loro presenza a questa manifestazione da noi tanto voluta".Ricordiamo inoltre che i giovani del Pdl di Casal di Principe sono stati anche fondatori del gruppo ufficiale a sostegno della candidatura della Matera su facebook, un gruppo che in pochi giorni ha visto iscriversi alcune centinaia di utenti e per questo hanno ricevuto anche i ringraziamenti dalla diretta interessata " é stato un onore per noi ricevere i ringraziamenti da Barbara che ha apprezzato moltissimo il nostro impegno in rete"- ha dichiarato Vincenzo Simeone, uno dei fondatori del gruppo su facebook e dirigente del movimento giovanile Fonte : comunicato stampa

mercoledì 3 giugno 2009

Barbara Matera in piazza Villa con i Giovani Pdl

POLITICA Casal di P. – E' attesa per domani mercoledi 3 Giugno alle ore 11.30 nella sede dei Giovani del Popolo della Libertà in Piazza Villa la candidata al parlamento europeo Barbara Matera. La Matera essendo con i suoi soli 28 anni la candidata più giovane della lista del Pdl nella circoscrizione dell'Italia meridionale ha ottenuto il dichiarato sostegno della sezione cittadina del movimento giovanle del Pdl di Casal di Principe che proprio per questo domani la ospiterà insieme ai rappresentanti dell'ammministrazione comunale retta dal sindaco del Pdl Cipriano Cristiano. "E' un onore per la nostra sezione ospitare Barbara Matera, colei che rappresenterà magnificamente tutti i giovani del sud Italia al parlamento europeo, con lei saranno rappresentate in europa tutte qulle speranze, quegli ideali e quei valori come la legalità e la libertà che da sempre animano l'impegno di noi giovani del centrodestra" - ha dichiarato Salvatore Schiavone responsabile dei giovani casalesi della Pdl. Ricordiamo inoltre che i giovani del Pdl di Casal di Principe sono stati anche fondatori del gruppo ufficiale a sostegno della candidatura della Matera su facebook, un gruppo che in pochi giorni ha visto iscriversi alcune centinaia di utenti e per questo hanno ricevuto anche i ringraziamenti dalla diretta interessata " é stato un onore per noi ricevere i ringraziamenti da Barbara che ha apprezzato moltissimo il nostro impegno in rete"- ha dichiarato Vincenzo Simeone, uno dei fondatori del gruppo su facebook e dirigente del movimento giovanile. Fonte : comunicato stampa

venerdì 29 maggio 2009

Arsenale del clan Schiavone dietro alla culla di un neonato: arrestato il padre

CRONACA Casal di Principe - Un piccolo arsenale della camorra e' stato scoperto dai carabinieri di Casal di Principe , nel corso di una perquisizione nell'abitazione di Antonio Salzillo, di 26 anni, che e' stato arrestato e rinchiuso nel carcere di San Tammaro - Santa Maria Capua Vetere. I militari, in particolare, dietro il guardaroba, posto alle spalle della culla del figlio dell'uomo, hanno trovato tre passamontagna, una pistola calibro 9x21 con 11 colpi di cui uno in canna, un fucile mitragliatore, un fucile a pompa e un fucile 'Remington', e numerosi proiettili. Le armi sequestrate saranno ora sottoposte ad esame balistico per verificare se siano state gia' utilizzate in agguati. Antonio Salzillo e' figlio di Mario, arrestato per favoreggiamento il 21 settembre 2006, durante la cattura di Antonio Diana, esponente di spicco della fazione dei casalesi ritenuta capeggiata da Francesco Schiavone, detto ''Sandokan''. L'operazione che ha portato alla scoperta dell'arsenale nell'abitazione di Antonio Salzillo, e' stata coordinata dai carabinieri della locale Compagnia, diretta dal capitano Alfonso Pannone, nell'ambito delle indagini sulle attivita' dei casalesi, ed in particolare del gruppo capeggiato da ''Sandokan''. Fonte: CasertaC'è

mercoledì 27 maggio 2009

Camorra, operazione dei carabinieri: arrestato Massimo Russo detto 'Paperino'

CRONACA Casal di Principe – Massimo Russo (classe 1974), detto "Paperino", affiliato alla fazione del clan dei casalesi facente capo alla famiglia Schiavone, latitante catturato a Casal di Principe (CE) dai Carabinieri della locale Compagnia alle 20,30 in via Einaudi, era ricercato, oltre che per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso ed estorsione, anche perché ritenuto responsabile del duplice omicidio (in concorso) di Nicola Villano e di Nicola Della Volpe, consumato ad Aversa il 20.7.2001. Nel corso della perquisizione domiciliare è stata rinvenuta una pistola Beretta 98F con matricola abrasa, completa 15 colpi 9x21 di cui uno in canna, nonché materiale d'interesse per le indagini. Le altre due persone presenti al momento dell'incursione dei Carabinieri, Giuseppina Capoluongo 31enne di Casal di Principe (moglie del proprietario di casa), e Michele Ciervo, 31enne di San Cipriano d'Aversa (CE), sono state arrestate e risponderanno di favoreggiamento personale e detenzione abusiva di arma da fuoco clandestina in concorso con il Russo. Fonte : Caserta News

martedì 26 maggio 2009

Prima riunione ufficiale per i giovani del PdL

POLITICA Casal di P. – Si è tenuta ieri sera nella sede di Piazza Villa la prima riunione ufficiale dei giovani del Popolo della Libertà di Casal di Principe. Quello di ieri è stato quindi il primo passo ufficiale compiuto dal nascente movimento del Pdl Giovani di Casale sorto dopo la fusione dei movimenti giovanili di Forza Italia e di Azione Giovani. "Nasce oggi solo ufficialmente quello che è in realtà un gruppo già compatto visto che da mesi oramai vi era una assidua e importante collaborazione fra i giovani di An e di Fi. Con la nascita del movimento giovanile del Popolo della Libertà anche qui a Casale noi giovani del centrodestra vogliamo riconfermarci come il gruppo giovanile più importante e numeroso del territorio e ribadiamo quindi quello che è l'impegno che da sempre ci ha contraddistinto verso i vertici cittadini, provinciali e regionali del movimento giovanile e del partito"- si legge in una nota del Pdl giovani.Un ultimo appunto i giovani del Pdl lo vogliono fare all'amministrazione comunale retta dal sindaco Cipriano Cristiano e che è espressione del centrodestra "Siamo pronti a divenire centro di raccolta di proposte e di pareri che i giovani del paese vorranno indirizzare all'amministrazione comunale per migliorare quella che è la vivibilità del paese per la comunità giovanile casalese". Fonte : comunicato stampa

giovedì 21 maggio 2009

Al via il progetto per il Contatto di Quartiere

LAVORI PUBBLICI Casal di P. – Al via il progetto per il Contatto di Quartiere II per Casal di Principe. L'amministrazione comunale ha infatti pubblicato il bando di gara che servira' per la riqualificazione del rione Villa, attraverso interventi tesi a migliorare la vivibilita' della zona. Il progetto prevede il recupero degli edifici e un aumento la funzionalita' del contesto urbano. Sono previsti anche la realizzazione di spazi, nuovi servizi e opere infrastrutturali, il tutto per migliorare la vivibilita' dell'area che sara' sottoposta all'intervento e nel rispetto dell'ambiente. L'importo complessivo dei lavori a base d'asta e' di 8.100.181 di euro, di cui 422.803 euro non soggetti a ribasso, per oneri di sicurezza. Fonte : comunicato stampa

giovedì 14 maggio 2009

Revocata l'ordinanza, scarcerato Luigi Ferraro

CRONACA Casal di Principe – Se non siamo a un’assoluzione, poco ci manca. La decisione presa oggi dai giudici del tribunale del Riesame di Napoli in merito alla posizione di Luigi Ferraro, tra l’altro fratello del consigliere regionale dell’Udeur Nicola, ipoteca, con ogni probabilità, anche le future vicende di quest’inchiesta che ha coinvolto anche rappresentanti delle forze dell’ordine. Alla base del provvedimento che aveva portato in carcere più di due settimane fa Luigi Ferraro una telefonata in cui questi parla con un carabiniere di un’inchiesta giudiziaria. Da questo, l’accusa di concorso in rivelazione del segreto istruttorio, aggravato dall’articolo 7, che imprimerebbe il marchio del condizionamento camorristico. Un’elaborazione di un quadro accusatorio che non ha convinto i giudici del Riesame che oggi pomeriggio, accogliendo pienamente l’istanza del difensore Giovanni Cantelli, hanno revocato l’ordinanza a carico di Luigi Ferraro, disponendone l’immediata scarcerazione.

martedì 5 maggio 2009

Rafilotto ha finito la sua fuga. Preso in un cunicolo di via Torino.In manette anche il proprietario della casa

CASAL DI PRINCIPE - Questa volta il colpo grosso alla camorra casalese lo ha assestato la polizia, precisamente gli uomini della squadra mobile di Caserta, al comando di Rodolfo Ruperti. In carcere è finito Raffaele Diana, 56 anni, nell'elenco dei 30 superlatitanti più ricercati d'Italia. "Lo abbiamo qui con noi in questura" - dice soddisfatto il capo della mobile, spiegando che il latitante, "è stato trovato a Casal di Principe, in un cunicolo. Era armato, aveva con sè una pistola calibro 9 per 21, una 7.65, ed un silenziatore oltre alle munizioni. , ma non ha fatto in tempo ad opporre alcuna resistenza. "Ci ha fatto i complimenti", racconta Ruperti. Il bunker in cui si era rifugiato Diana, latitante dal 2004, dopo non essere tornato in carcere, dove stava scontando una conndanna a sette anni e mezzo (Operazione Zues) per estorsioni compiute a Modena, da un permesso premio, si trova in via Torino a Casal di Principe. Gli agenti hanno dovuto sfondare la parete di un sottoscala per acciuffarlo. Il proprietario dell' appartamento, Paolo Landolfo, operaio, che non ha precedenti penali di rilievo, e' stato arrestato per favoreggiamento aggravato, visto che aveva costruito il nascondiglio occultandone l'accesso con una scarpiera basculante. Proprio per il nascondiglio, gli agenti si erano insospettiti: era infatti visibile l'anomala differenza di spazi tra il sottoscala e la scarpiera che vi era stata artigianalmente ricavata. I poliziotti hanno fatto così irruzione armati di palo di ferro: hanno iniziato a buttar giu' l'intero sottoscala fino a quando non e' apparso Diana. Raffaele Diana è considerato un camorrista-imprenditore che aveva investito in imprese a Modena. Condannato all'ergastolo nel giugno 2008 dalla corte di Assise di Appello di Napoli alla conclusione del processo Spartacus, che ha messo alla sbarra i Casalesi e ha comminato 16 condanne all'ergastolo, carcere a vita, per tutti i boss del gruppo criminale, in primis per Francesco Schiavone, soprannominato "Sandokan" e per Francesco Bidognetti, detto "Cicciotto 'e mezanotte" .Nel fettaglio, Diana è stato condannato per l'omicidio di Paride Salzillo, nipote del boss della Nuova Famiglia Antonio Bardellino, per la strage di Casapesenna in cui morirono due persone e un quadruplice omicidio Pagano-Orsi-Gagliardi- Mennillo. Era il braccio destro di Mario Iovine, venne arrestato nel 1990 a Casal di Principe con Francesco Schiavone "Sandokan" e Francesco Bidognetti. Negli anni Novanta si era trasferito in Emilia, poi, nel 2001, venne arrestato in seguito a rivelazioni di un pentito. Un altro rifugio-bunker probabilmente usato da Diana fu scoperto il 4 luglio 2008, sempre a Casal di Principe, dai carabinieri. Si trattava di un nascondiglio di due metri per due realizzato nel vano sottoscale dell' abitazione di Armando Abbatiello, 31 anni. Al nascondiglio si accedeva attraverso una botola scorrevole ricavata nel pavimento e nascosta da una libreria. Nel marzo scorso ancora i carabinieri individuarono nell' abitazione di Diana - che e' originario di San Cipriano d' Aversa - un doppiofondo nella parete della cucina con lo spazio sufficiente per nascondere una persona. Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha chiamato il Capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, per complimentarsi per l'arresto di Raffaele Diana, inserito nell'elenco dei trenta latitanti piu' pericolosi e ricercato dal 2004. "La cattura di Diana operata dalla Squadra Mobile di Caserta - ha commentato il ministro - e' un altro durissimo colpo inferto ai Casalesi, frutto dell'efficace strategia di contrasto alla criminalita' organizzata messa in atto in quel territorio da governo e ministero dell'Interno" A proposito dei trenta superlatitanti, fino ad oggi pomeriggio nove di questi erano catalogati sotto la voce "camorra". Di questi nove, tre i casertani: Raffaele Diana, appunto, è le primule rosse Michele Zagaria e Antonio Iovine, che ora restano gli unici due latitanti dei Casalesi del massimo livello ancora non assicurati alla giustizia.

Il boss Diana ricercato anche per un agguato in provincia di Modena

CASERTA - Diana era ricercato anche dalla Direzione distrettuale antimafia di Bologna per un agguato, avvenuto nel Modenese, esattamente due anni fa. Il 7 maggio 2007 in un cantiere edile a Riolo di Castelfranco Emilia, un imprenditore edile, Giuseppe Pagano (allora 54 anni) originario di Caserta, fu gambizzato e poche ore dopo per quell'agguato furono fermati gli esecutori: Antonio Noviello, Claudio Virgilio Giuseppe e Rodolfo Spatarella e Enrico Diana, nipote di Raffaele. Lo stesso Pagano infatti aveva testimoniato contro l'ex super latitante nel 2000 durante un processo per estorsione. La Dda bolognese, nelle persone del pm Lucia Musti e del coordinatore della Procura antimafia bolognese Silverio Piro, emise nel 2008 un fermo nei confronti di Raffaele Diana, considerato il mandante dell'agguato di vendetta contro l'imprenditore. Soddisfazione viene ora espressa per l'arresto anche dagli uffici di piazza Trento Trieste.

lunedì 4 maggio 2009

Arrestato il superlatitante Raffaele Diana. Si nascondeva in un bunker di cemento

CRONACA Casal di Principe – Ancora un altro successo da parte delle forze dell'ordine in merito alla cattura di personaggi di spicco della camorra casertana. Alle ore 17 circa di ieri, gli agenti della Questura di Caserta con l'ausilio di personale del reparto prevenzione crimine Toscana e di contingenti di rinforzo dell'esercito, hanno stretto d'assedio la zona circostante la via Torino di Casal di Principe. A seguito di intensa attivita' investigativa posta in essere dalla Squadra Mobile di Caserta, diretta dal vice questore Rodolfo Ruperti, era stato individuato uno dei covi del superlatitante Raffaele Diana classe 53.L'uomo si nascondeva in un bunker ricavato nel sottoscala di un'abitazione ubicata alla via Torino di Casal di Principe. Il proprietario della casa, un insospettabile operaio incensurato, il 44enne Paolo Landolfi, tratto in arresto per favoreggiamento aggravato, aveva costruito il nascondiglio occultandone l'accesso con una scarpiera basculante. Gli uomini della Squadra Mobile hanno perquisito contemporaneamente diverse abitazioni, benche' in alcune fossero momentaneamente assenti i proprietari per cui e' stato necessario sfondare alcune porte e alcune finestre.Gli agenti avevano concentrato la loro attenzione su quella del Landolfi perche' presentava una anomala differenza di spazi tra il sottoscala e la scarpiera che vi era stata artigianalmente ricavata. Insospettitisi gli agenti armati di palo di ferro e di tanta tenacia hanno cosi' iniziato a buttar giu' l'intero sottoscala fino a quando non e' apparso il Diana Raffaele che si e' subito arreso nonostante fosse armato di ben due pistole perfettamente efficienti e complete di numeroso munizionamento.Una delle due pistole e' addirittura dotata di silenziatore (il particolare la dice lunga sullo stile di vita del pericoloso boss). Raffaele Diana e Paolo Landolfi, dichiarati in arresto, sono stati subito fatti salire a bordo delle vetture di servizio. Alla scena ha assistito una folla di casalesi raccoltisi in strada probabilmente perche' attirati dalla curiosita' per la massiccia presenza della polizia.Raffaele Diana, uno dei capi storici del clan dei casalesi, inserito nell'elenco dei primi 30 latitanti piu' pericolosi, era latitante dal 2004 ed era stato condannato all'ergastolo nell'ambito del processo Spartacus insieme ai coimputati Francesco Schiavone, Francesco Bidognetti, Michele Zagaria e Antonio Iovine, dopo tre giorni di camera di consiglio, dalla corte di assise di appello di Napoli. In primo grado, i giudici della corte di assise di Santa Maria Capua Vetere avevano comminato a 16 imputati altrettanti ergastoli. Quei 16 ergastoli sono stati tutti confermati. In particolare, ergastolo con isolamento diurno per due anni per i boss Francesco Bidognetti, detto 'cicciotto e mezzanotte', Francesco Schiavone, 54 anni, detto sandokan, il cugino omonimo, di 55 anni detto 'cicciariello', Walter Schiavone, Antonio Iovine, Giuseppe Caterino e Vincenzo Zagaria. Ergastolo, con isolamento diurno per un anno e mezzo per Cipriano D'Alessandro e Raffaele Diana. Ergastolo con isolamento diurno per tre mesi per enrico martinelli e Alfredo Zara. Ergastolo anche per Mario Caterino, Giuseppe Diana, Sebastiano Panaro, Luigi Venosa e Michele Zagaria. Alla pena di 30 anni di reclusione erano stati invece condannati Pasquale Apicella e Giuseppe Russo. Ventuno anni di reclusione per antonio basco, 16 per Luigi Diana, 15 per Dario De Simone e Nicola Pezzella, 14 per Franco Di Bona, 10 anni e mezzo per Carmine Schiavone, 9 per Guido Mercurio, 8 per Corrado De Luca, 4 per Alberto Di Tella e Giuseppe Quadrano, 3 anni e 3 mesi per Vincenzo Della Corte e 2 per Vincenzo Schiavone, il quale ha ricevuto il beneficio della sospensione condizionale della pena. Fonte : Caserta News

mercoledì 29 aprile 2009

Manette a Michele Bidognetti "il portaordini", sequestrati beni per cinque milioni di euro

CRONACA Casal di Principe - Michele Bidognetti, considerato il successore di Giuseppe Setola alla guida dell'omonima fazione dei Casalesi, è stato arrestato a Casal di Principe. A catturarlo gli uomini della Dia di Napoli nel comune del casertano, roccaforte del clan. L'uomo è ritenuto l'attuale reggente dell'omonimo gruppo criminale. Bidognetti è il fratello di Francesco, soprannominato 'Cicciotto 'e mezzanotte', storico capo del gruppo camorristico. L'uomo, ritenuto l'amministratore dei notevoli beni del clan e portaordini per conto del fratello, è stato arrestato in seguito di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea. Nel corso dell'operazione, denominata 'Principe', sono stati sequestrati beni per un valore superiore ai 5 milioni di euro appartenenti a prestanome della famiglia Bidognetti-Setola. Tra questi appezzamenti di terra, appartamenti e ville oltre ad aziende agricole. Michele Bidognetti e' ritenuto essere anche l' amministratore delle notevoli disponibilita' economiche del clan, nonche' portaordini per conto del fratello Francesco, capo del clan. L'uomo e' stato intercettato proprio mentre trasferiva gli ordini ricevuti dal fratello Francesco, detenuto con il regime del 41 bis, durante i colloqui in carcere, agli affiliati ancora presenti sul territorio.

martedì 28 aprile 2009

Omicidio di Michele Orsi, catturato anche il "pedinatore"

CASAL DI PRINCIPE - I carabinieri della compagnia di Casal di Principe, nel casertano, hanno arrestato nella piazza di Casale, Domenico Luongo, 23 anni, detto "o'gnomo" per associazione per delinquere e concorso in omicidio aggravato dell'imprenditore nel settore dei rifiuti Michele Orsi. Luongo, stando alle indagini, ha pedinato i familiari di Orsi nei giorni precedenti l'omicidio poi commesso materialmente dai sicari di Giuseppe Setola, capo dell'ala stragista del clan dei Casalesi, il primo giugno del 2008; il giorno dell'agguato, il 23enne si trovava all'esterno del bar davanti al quale fu ucciso l'imprenditore in compagnia di Mario Di Puorto, arrestato a novembre 2008. Fonte: CasertaC'è

venerdì 20 marzo 2009

Don Diana, Bossa(Pd): “Esempio di uomo e religioso"

POLITICA Casal di P. – La Camera dei Deputati ricorda don Peppino Diana, nel giorno del quindicesimo anniversario del suo assassinio nella sagrestia della parrocchia di Casal di Principe. L'intervento di commemorazione è stato chiesto da Luisa Bossa, deputato Pd, componente della commissione antimafia ed ex Sindaco di Ercolano, e accordato dal presidente Fini. "Era nostro dovere – dice l'on. Bossa – ricordare questa straordinaria figura di uomo, di cristiano, di prete, di cittadino, ucciso dalla camorra quindici anni fa, proprio nel giorno del suo onomastico". "Quella di don Peppino – ha detto l'on. Bossa nell'aula di Montecitorio - era una voce libera che si alzava da un territorio sotto ricatto. Fu ucciso da un clan di camorra, di cui oggi si parla molto grazie allo splendido lavoro di scrittori come Saviano e di magistrati come Raffaele Cantone. All'epoca pochi sapevano chi fossero i Casalesi, quale potenza di fuoco fossero in grado di esprimere, quale capacità pervasiva di penetrazione sui territori avevano, quale abilità nell'entrare nei circuiti economici internazionali. Così potenti e così arroganti da varcare il portone di una chiesa, di prima mattina, entrare in sagrestia, chiamare don Peppino, aspettare che si girasse e sparargli al volto, come si fa contro chi ha il "vizio" di parlare troppo"." In questi quindici anni – ha continuato l'on. Bossa -, il dolore per la morte di don Peppino non si è mai sopito. I suoi anziani genitori Gennaro e Iolanda, a cui va il nostro abbraccio, lo ricordano con commozione e fermezza. Grazie al lavoro di don Luigi Ciotti e della rete di associazioni antimafia del territorio, il nome di don Peppino è un simbolo. Don Diana, con tutte le altre vittime della criminalità organizzata, torna continuamente a vivere perché, come hanno ricordato i genitori del sacerdote, "la morte di Peppino, paradossalmente, profuma di vita, alimenta la speranza, aiuta le persone a costruire percorsi per includere chi è in difficoltà". " Vorrei concludere questo ricordo - ha, infine, detto l'on. Bossa - con una frase che don Peppino usò in un suo celebre documento. Lo scrisse nel Natale del 1991: era un atto di denuncia contro la camorra e un appello alla Chiesa affinché si facesse alfiere della lotta alla criminalità. Il titolo di quel documento era "per amore del mio popolo non tacerò". Facciamo in modo che questa frase risuoni anche nel nostro lavoro politico, in questa aula e nel nostro impegno quotidiano. Il coraggio della denuncia. Il coraggio della lotta contro la criminalità e contro le ingiustizie. Il coraggio di ricordare non solo con le parole ma con azioni, gesti, politiche". Fonte : comunicato stampa

13mila in corteo per ricordare Don Peppino Diana e le vittime innocenti delle mafie

LEGALITÀ Casal di Principe – E' nella terra dei casalesi che ieri, da tutta Italia, a centinaia hanno deciso di dire no alla mafie. Un corteo ricorda una vittima della camorra, don Peppe Diana, il prete ucciso a Casal di Principe 15 anni fa. Ieri a Casal di Principe c'e' stata la manifestazione della gente comune. Le parole di don Peppe erano stampate sulle magliette che indossano tanti ragazzi 'Per amore del mio popolo non tacero'', apre il corteo il padre di don Peppe, Gennaro Diana. Il corteo è partito dallo stadio comunale e ha attraversato via Cavour, sfilando tra le lenzuola bianche. Sul palco un volontario di 'Libera', l'associazione che ha organizzato la manifestazione, legge i nomi delle vittime innocenti della criminalita' organizzata. Tra le persone a sfilare, oltre al promotore dell'iniziativa Don Ciotti, anche il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo accompagnato da un gruppo di studenti di alcune scuole laziali. In marcia anche i familiari del sindacalista Federico Del Prete, dell'imprenditore Domenico Noviello e Nando Dalla Chiesa. Don Luigi Ciotti esorta: ''La chiesa respinga le ambiguita'. Fuori dalla chiesa uomini e donne di mafia''. Marrazzo saluta i genitori di don Peppino e dal palco ricorda che nessuno e' salvo dalla camorra. Che nessuno si puo' sentire al sicuro, perche' la criminalita' organizzata non e' una realta' confinata in Campania, ha ramificazioni in molte regioni, come testimoniano i dati sulle confische di beni. ''La camorra va guardata negli occhi - dice - E la camorra questo movimento non lo potra' piu' farlo tornare indietro''. ''Don Peppino parlava, Giancarlo Siani scriveva, le parole scritte e dette fanno paura ai camorristi'', sottolinea dal canto suo Bassolino, spiegando che combattere la camorra ''non e' solo eticamente, civilmente, politicamente giusto ma anche conveniente per la democrazia e lo Stato italiano'' perche' ''con l'economia sana e pulita si puo' ottenere sviluppo vero, democratico''. Oggi, nel nome di don Peppe Diana, nasce una cooperativa sociale su oltre venti ettari confiscati tra Castel Volturno e Cancello Arnone. Sulle terre dei boss ora cresceranno i pomodori. Oggi l'iniziativa prevede anche una veglia di preghiera in ricordo delle vittime di mafia e camorra. Una cerimonia religiosa che sarà officiata dall'arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, e alla quale prenderà parte anche il segretario del Pd Dario Franceschini. Sabato, infine, corteo sul lungomare di Napoli al quale hanno già dato la propria adesione sindacalisti come il segretario dell'Ugl Renata Polverini, associazioni di categoria e personaggi del mondo dello spettacolo. Fonte : Caserta News

giovedì 19 marzo 2009

Raffaele Sardo presenta libro con Nando Dalla Chiesa

LEGALITÀ Casal di p. – Presso il CENTRO DI ANIMAZIONE TERRITORIALE "FEEDERICO DEL PRETE" - CSV ASSOVOCE Corso Umberto 153 Casal di Principe Venerdì 20 marzo 2009 alle ore 20,30 Presentazione del libro LA BESTIA Di Raffaele Sardo Partecipano : * Valerio Taglione, coordinatore di Libera Caserta * Renato Natale - presidente centro Jerry Masslo * On. Nando Dalla Chiesa Sarà presente l'autore Nel corso della manifestazione saranno letti alcuni brani del libro dall'attrice Marianita Carfora Il libro ci offre un ritratto sconvolgente della violenza camorristica, e , al tempo stesso, un affresco denso di pietas del mondo delle vittime , nomi e cognomi ingiustamente dimenticati: Don Peppe Diana, Salvatore Nuvoletta, Federico Del Prete, Franco Imposimato, Attilio Romanò, Alberto Varone. Sardo ci racconta il loro valore, la loro morte, il dolore dei loro familiari. Fonte : comunicato stampa

martedì 10 marzo 2009

Estorsione alla moglie di Di Caterino, ordinanze per Setola, Gianluca Bidognetti e per Vincenzo Letizia

CRONACA - CASAL DI PRINCIPE - Una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Giuseppe Setola, capo dell'ala stragista dei casalesi, e altri due elementi di spicco della fazione del clan, e' stata notificata nelle carceri di Milano, Teramo e Palmi (Reggio Calabria) dai Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe. Setola, Gianluca Bidognetti, detto ''nana', 21 anni, figlio di ''cicciotte e mezzanotte'' e Vincenzo Letizia, 23 anni, detto ''o' schizzato'', sono accusati di associazione per delinquere di tipo camorristico ed estorsione. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della DDA partenopea, sono in particolare accusati di avere, per vendetta, costretto la moglie del collaboratore di giustizia, Emilio Di Caterino, altro esponente dell'organizzazione, a consegnare loro l'autovettura che aveva in uso, per venderla e recuperare risorse a favore del clan Di Caterino, braccio destro di Giuseppe Setola, si rifugio' a Terni subito dopo la strage degli immigrati ghanesi a Castelvolturno, sul litorale casertano. I Carabinieri riuscirono a scovare il suo rifugio a casa di un suo cugino muratore a Rivo di Terni. L'uomo, detto anche ''capa grossa'', fu bloccato dai militari in Abruzzo mentre si apprestava ad entrare in un supermercato per fare la spesa, insieme con la moglie e i tre figli. Pochi giorni dopo l'arresto il boss comincio' a collaborare con gli investigatori entrando cosi' nel mirino del clan e, soprattutto, del capo dell'ala stragista Giuseppe Setola, che pianificò l'estorsione ai danni della moglie. Gianluca BidognettI ha avuto un ruolo nel recupero della vettura mentre Letizia è stato l'esecutore materiale della medesima estorsione. Fonte: CasertaC'è

lunedì 9 marzo 2009

Cristiano: "Venite a conoscere i veri casalesi"

LEGALITÀ Casal di P. – A poco più di dieci giorni dal 19 marzo, prima giornata nazionale della memoria e dell'impegno, promossa dall'associazione Libera e dal Comitato don Diana, che a Casal di Principe, in occasione del quindicesimo anniversario dell'uccisione di don Giuseppe Diana, vedrà una generale mobilitazione di associazioni, enti, mondo della scuola ed istituzioni, a scendere in campo in difesa della legalità e dei cittadini responsabili, sono anche i sindaci dell'agro aversano. Le 19 amministrazioni comunali si riuniranno in un unico straordinario consiglio comunale, fissato per il giorno 18 marzo alle ore 16 presso l'Itc Carli di Casal di Principe.Per il sindaco del paese Cipriano Cristiano : "Venire a Casal di Principe, nel giorno di San Giuseppe vorrà dire riconoscere che il paese è fatto di gente accogliente che non vuole essere etichettata ma solo conosciuta per quella che è. Un popolo che non ha mai dimenticato il suo prete ucciso dalla camorra e che quest'anno ha scelto di scendere in piazza, di organizzarsi e di collaborare per ricordare ma soprattutto per impegnarsi concretamente nell'opera di riscatto sociale".Al fianco di Cristiano e pronti a sottoscrivere un comune documento ci sono tra gli altri i sindaci di Parete, Teverola, Villa Literno, Cesa, Trentola Ducenta, Frignano, San Marcellino, Castel Voturno, Carinaro, Aversa.Il 19 Marzo dopo la prima parte della giornata che vedrà tutti riuniti nel piazzale del cimitero comunale, per quella che sarà la mattinata istituzionale nella quale verranno consegnate le medaglie d'oro al valor civile alla memoria di Federico del Prete e Domenico Noviello, Casal di Principe, quale enorme slargo figurato di un'intera Provincia, si trasformerà in una festa di colori, sapori e musiche. Le piazze che saranno occupate da scout, studenti, cittadini, volontari sono sette: Piazza Vittorio Emanuele, Piazza S. Rocco, Parco Don Diana, Piazza Villa, Via Cavour, Piazza S. Nicola e Piazza Giovanni Paolo II. Fonte : comunicato stampa