LEGALITÀ Casal di Principe – E' nella terra dei casalesi che ieri, da tutta Italia, a centinaia hanno deciso di dire no alla mafie. Un corteo ricorda una vittima della camorra, don Peppe Diana, il prete ucciso a Casal di Principe 15 anni fa. Ieri a Casal di Principe c'e' stata la manifestazione della gente comune. Le parole di don Peppe erano stampate sulle magliette che indossano tanti ragazzi 'Per amore del mio popolo non tacero'', apre il corteo il padre di don Peppe, Gennaro Diana. Il corteo è partito dallo stadio comunale e ha attraversato via Cavour, sfilando tra le lenzuola bianche. Sul palco un volontario di 'Libera', l'associazione che ha organizzato la manifestazione, legge i nomi delle vittime innocenti della criminalita' organizzata. Tra le persone a sfilare, oltre al promotore dell'iniziativa Don Ciotti, anche il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo accompagnato da un gruppo di studenti di alcune scuole laziali. In marcia anche i familiari del sindacalista Federico Del Prete, dell'imprenditore Domenico Noviello e Nando Dalla Chiesa. Don Luigi Ciotti esorta: ''La chiesa respinga le ambiguita'. Fuori dalla chiesa uomini e donne di mafia''. Marrazzo saluta i genitori di don Peppino e dal palco ricorda che nessuno e' salvo dalla camorra. Che nessuno si puo' sentire al sicuro, perche' la criminalita' organizzata non e' una realta' confinata in Campania, ha ramificazioni in molte regioni, come testimoniano i dati sulle confische di beni. ''La camorra va guardata negli occhi - dice - E la camorra questo movimento non lo potra' piu' farlo tornare indietro''. ''Don Peppino parlava, Giancarlo Siani scriveva, le parole scritte e dette fanno paura ai camorristi'', sottolinea dal canto suo Bassolino, spiegando che combattere la camorra ''non e' solo eticamente, civilmente, politicamente giusto ma anche conveniente per la democrazia e lo Stato italiano'' perche' ''con l'economia sana e pulita si puo' ottenere sviluppo vero, democratico''. Oggi, nel nome di don Peppe Diana, nasce una cooperativa sociale su oltre venti ettari confiscati tra Castel Volturno e Cancello Arnone. Sulle terre dei boss ora cresceranno i pomodori. Oggi l'iniziativa prevede anche una veglia di preghiera in ricordo delle vittime di mafia e camorra. Una cerimonia religiosa che sarà officiata dall'arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, e alla quale prenderà parte anche il segretario del Pd Dario Franceschini. Sabato, infine, corteo sul lungomare di Napoli al quale hanno già dato la propria adesione sindacalisti come il segretario dell'Ugl Renata Polverini, associazioni di categoria e personaggi del mondo dello spettacolo.
Fonte : Caserta News
venerdì 20 marzo 2009
13mila in corteo per ricordare Don Peppino Diana e le vittime innocenti delle mafie
Pubblicato da News Caserta Online alle 09:05
Etichette: 13mila in corteo per ricordare Don Peppino Diana e le vittime innocenti delle mafie, casal di principe, newscaserta.net, Società, società a caserta
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