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giovedì 25 settembre 2008

Cultura, governance e innovazione: forum alla Reggia

Caserta – Cultura, governance e innovazione nelle imprese familiari: è il titolo del Forum che si svolgerà domani, nella Cappella Palatina di Palazzo Reale, a Caserta, promosso e organizzato dall'Unione degli industriali con la collaborazione dello Studio Ambrosetti. Incontro particolarmente atteso sia per l'argomento di studio (il passaggio di testimone o, se si preferisce, la continuità generazionale nella gestione delle imprese di famiglia, vale a dire, uno dei momenti più critici della vita aziendale) e sia per la presenza, pure tra i molti relatori di prestigio che interverranno, della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Per il numero uno degli industriali italiani, peraltro, quella di Caserta rappresenta anche la prima visita ufficiale in Campania. Ma ecco come si articolerà la giornata di studio di cui sarà regista il giornalista Oliviero Beha. I lavori (inizio alle ore 10) saranno introdotti dal presidente di Confindustria Caserta, Carlo Cicala. Quindi, la prima parte della mattinata sarà incentrata sugli scenari internazionali di contesto, sia mondiali che europei, da cui ormai non si può più prescindere nell'era della globalizzazione. In questo senso, dunque, le relazioni del politologo Lucio Caracciolo (direttore di Limes, rivista italiana di geopolitica), del professore Innocenzo Cipolletta (presidente delle Ferrovie dello Stato) e dell'economista Dominick Salvatore (Distinguished professor Fordham University di New York) con relativo dibattito. Quindi, la sessione dei lavori della mattinata sarà conclusa dalla presentazione dei risultati dell'indagine sulla governance delle imprese del territorio della provincia di Caserta da parte di Roberto Weber (amministratore della Swg che ha condotto la ricerca) e di Andrea Funari, responsabile del Centro Studi dell'associazione degli industriali di Terra di lavoro. Nel pomeriggio, l'attenzione del forum sarà focalizzata sui fattori critici di successo delle imprese familiari. La sessione sarà aperta dal presidente della Piccola industria di Caserta, Stefania Brancaccio, cui seguiranno gli interventi di Dario Balasso (Adr) sulla governance, dell'economista Giacomo Vaciago sulla formazione, dell'assessore regionale alla Ricerca Nicola Mazzocca sul tema dell'innovazione e di Paolo Borzatta (Teh-Ambrosetti) sull'internazionalizzazione. Infine, ci saranno i testimonial delle imprese familiari di successo. E cioè, di Andra Benetton, Francesco Casoli, Vincenzo Ciccolella, Lamberto Frescobaldi, Luca Guzzini, Daniele Lago e Francesco Planeta, i quali racconteranno come nelle rispettive aziende è stato affrontato e risolto il momento della successione. Il worlshop, come detto, sarà concluso dall'intervento di un autorevole rappresentante del governo e di Emma Marcegaglia."Come si può vedere – ha commentato il presidente degli industriali di Caserta, Carlo Cicala – si tratta di una giornata di studio e non del solito convegno passerella, per approfondire modalità e criticità di uno dei momenti più difficili delle vita delle aziende a conduzione familiare, le quali rappresentano, ricordo a me stesso, pressoché la totale generalità delle aziende di Terra di Lavoro e la stragrande maggioranza di quelle italiane. Affrontare con consapevolezza questo difficile momento dell'azienda significa lavorare per un doppio scopo sociale. Il primo, è quello di assicurare lunga vita all'impresa; il secondo, quello di garantire, con la sopravvivenza delle attività economiche, anche il livello occupazionale e dunque la crescita e lo sviluppo del territorio".

mercoledì 23 luglio 2008

"Note d'Amore", silloge di poesie di Teresa De Ninno

Caiazzo – "Note d'Amore" è una silloge di poesie di Teresa De Ninno, nata a Pietramelara (CE), risiede in Caiazzo; laureata in lingue straniere presso l'Orientale di Napoli ha preferito, per l'amore che ha 'per i bambini, insegnare Nelle scuole elementari perché per lei più gratificante. " La poesia della De Ninno - scrive Ciro Rossi - è, oltre che un canto d'amore, un trasporto per la natura in tutta la sua bellezza, tanto da farla sentire parte integrante di essa. Questo è bene esposto nella lirica "Sono un albero"; una albero della zona di Caiazzo dove si estendono vaste fasce boschive, infatti, "In questa piccola amazzonia/ sono un albero anch'io/. Sento fremere le dita/ come foglie/ mentre sfiorano/ candide corolle di cisti in fiore".La sensibilità della De Ninno risalta in tutte le liriche; è una sensibilità che la colpisce molto recandole, a volte, sconforto per le ingiustizie sociali, le ipocrisie e i tanti maltrattamenti operati in danno della natura.Alcune liriche mettono in risalto il grande amore per il marito, ben cantato in due sonetti, che ricordano molto lo stile classico, infatti, nel "Sonetto d'amore" dice: "Di te farò il mio futuro re/ per vivere da regina la vita:/ ti corteggerò ogni giorno di più/ ./ Sempre amerò di te il calore/ dei cari delicati amplessi,/ come sensazioni conturbanti"/; nel "Secondo sonetto", invece, "Adesso non lo puoi capire,/ perché la mia vicinanza ti è/ sicura amica in ogni ora,"/ ed ancora, nella lirica, "Se chiederai di me", rivive il ricordo struggente di danze sinuose e di notti d'amore, infatti "Avrai le note di una canzone/ racchiusa nel ricordo vivo/ delle sinuose danze/ di una notte d'ottobre"/. Quest'amore per il marito può sembrare scontato, ma non è così. Lo stesso amore, ma filiale, è riposto nella madre di lui, la suocera. Leggere la poesia "Mille regali" potrebbe far storcere il naso a tutte le nuore del mondo, non a noi che abbiamo imparato a conoscerla e a recepire la sua sensibilità, perché le sue parole non sono una costruzione metrica, ma nascono dalla profondità del cuore e trovano vitalità nel profondo amore sentito e partecipato: "Sempre amerò/ quel dolce viso do mamma/ generatrice dell'uomo compagno della mia vita/. Sempre vicino la sentirò,/ come nata dal suo grembo ./ Insieme lunghi viali sereni/ percorreremo, aperti al mondo ./ Felice della sua gioia,/ mille regali le porterò,/ ma non basteranno/ a ringraziarla/ del suo meraviglioso dono". Questi versi, carichi di amor filiale, trovano riscontro nelle radici dei propri genitori e nel ricordo di tanti gesti e insegnamenti di vita, che hanno rafforzato il carattere e l'amore filiale della De Ninno. La lirica "A mia madre" ne è la testimonianza: "La tua vita:/ perenne odissea d'amore,/ illimitata donazione,/ salda catena/ di privazioni ed attese.../ Nel tuo grembo/ caldo e sereno/ continui palpiti/ di vita per chi/ non sempre ti ha capita".Nella semplicità dei versi, a volte discorsivi, c'è la carica umana che esplode in liricità dolce e soave. La De Ninno s'ispira molto al classico e i versi, seppure brevi, denotano quell'accortezza metrica nel rispetto di uno stile tutto personale; farà certamente sentire la sua voce e approderà nell'Olimpo dei poeti, non solo perché è brava, ma perché ha capacità, passione e determinazione. La nostra non vuole essere una critica, ma solo una presentazione e un nostro augurio, anche perché la De Ninno si appresta a pubblicare una seconda raccolta".

Apertura straordinaria Carceri Vecchie

Caserta – Il Gruppo Archeologico "F.S.Gualtieri" di Caserta, dei Gruppi Archeologici d'Italia, in collaborazione con il Comune di S. Prisco (CE), organizza per sabato 26 luglio 2008, alle ore 20, l'apertura straordinaria al pubblico del Mausoleo detto "Le carceri Vecchie", ubicato lungo la Via Appia nel Comune di san Prisco, la più grande costruzione funeraria della Campania. L'apertura del sito archeologico prevede una serata eccezionale per coniugare archeologia e musica di altri tempi in uno scenario suggestivo ed ancora poco noto al pubblico. Dalle ore 20 esperte guide illustreranno le visite gratuite del Mausoleo; dalle ore 21, nell'ambito della XV edizione de "Il Trionfo del Tempo e del Disinganno" , Elena Polito (soprano), Pietro Di Lorenzo (cembalo) terranno un concerto sul tema "STORIA ANTICA E MITO NEL BAROCCO A NAPOLI" con il seguente programma: Michelangelo Faggioli (Napoli, 1666 – ivi, 1733) Didone abbandonata, cantata per voce e b.c. Alessandro Scarlatti (Palermo, 1660 – Napoli, 1725) Lucrezia romana, cantata per voce e b.c. Recitativo - Aria - Recitativo - Aria - Recitativo - Aria - Recitativo - Aria - Recitativo Francesco Mancini (Napoli, 1672 – ivi, 1737) Arianna, cantata per voce e b.c. Recitativo - Aria - Recitativo - Aria - Recitativo - Aria - Recitativo - Aria - Recitativo - Aria Per informazioni sulle visite guidate e per eventuali prenotazioni di gruppi rivolgersi a: Alessia Ventriglia: cell. 338-1055855; mail: alessia.ventriglia@libero.it Per informazioni sull'evento musicale: www.casertamusica.com domenica 29 giugno 2008 le visite guidate di quattro siti archeologici: i due mausolei "la Conocchia" e le "Carceri vecchie" siti lungo la via Nazionale Appia tra Curti e Santa Maria C.V. e la "Fornace etrusca" e la "Domus romana"in Santa Maria C.V. I due mausolei romani sono di notevole interesse architettonico: le "Carceri vecchie " costituiscono la più grande costruzione funeraria della Campania ; la "Conocchia" è uno dei più significativi monumenti dell'antichità in Campania e fu restaurato dai Borboni nel secolo XVIII. La "fornace" risale alla fase di occupazione etrusca a Capua, E' testimonianza di una attività artigianale -la produzione della ceramica-che fu molto produttiva nella antica Capua. La "Domus " potrebbe essere l'abitazione di un aristocratico, come denotano la sua ampiezza, la ricchezza decorativa alle pareti e sui pavimenti e la presenza di un ninfeo e di un ambiente termale, che non tutti potevano permettersi. Le visite guidate dei quattro siti si svolgeranno dalle ore 10 alle ore 13 e saranno condotte da esperti. Esse sono rivolte a tutti e possono interessare molto ai ragazzi, che non hanno ancora una memoria del passato ma che possono ora viverlo per capire quanto sia importante conoscere, amare e rispettare la cultura.

mercoledì 25 giugno 2008

L'editoria Battipagliese nella città della Reggia

Caserta – Nell'ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario della fondazione del Circolo Nazionale c'è stata la presentazione del libro di Giorgia Tribuiani: "CRONACHE DEGLI ARTISTI E DEI COMMEDIANTI" . Il libro è stato pubblicato dalla nuova casa editrice Tespi, attiva da maggio 2008 e attenta a tutti gli autori esordienti, che pur avendo la sua sede in Roma, su Corso Vittorio Emanuele, a un tiro di schioppo da Piazza Navona, affonda le sue radici nella provincia di Salerno, nell'idea di un giovane imprenditore di Battipaglia, il Dott. Nicola Pesce. Lunedì 23 giugno 2008, presso la Sala degli Specchi del Circolo Nazionale, in piazza Dante a Caserta, sono intervenuti il Gen. Antimo Ronzo (Presidente del Circolo Nazionale), il Prof. Antonio Malorni (Presidente Associazione "ALIS"), Prof. Aldo Masullo (Professore Emerito Università Federico II di Napoli), Prof.ssa Anna Giordano (Presidente Coordinamento Associazioni Casertane). Moderati dalla Dr.ssa Marinella Carotenuto queste eminenti personalità della cultura campana e nazionale hanno tenuto a battezza non solo la casa editrice ma soprattutto la giovane Autrice abruzzese e la sua opera prima. Ventidue racconti. Un viaggio tra il surreale e il fantastico, tra invenzioni oniriche e suggestioni visionarie. La mancanza di certezze e i conflitti umani vengono raccontati nelle Cronache sottoforma di parabole letterarie: ci imbattiamo in Venere che, scesa dalla Torre d'Avorio, finisce per prostituirsi nella grande metropoli; veniamo trasportati nel grande palazzo del Carnevale, nel quale è necessario creare una maschera di cartapesta identica a quella di tutti gli altri per poter sopravvivere; giungiamo su Rerat, dove gli uomini – nati con una gamba sola – partecipano a una grande pesca di beneficenza che donerà loro un'altra, raccapricciante gamba; facciamo la conoscenza di un giovane convinto di essere il creatore di tutto ciò che lo circonda e di un altro che vede sparire a poco a poco le persone e le cose che compongono il suo mondo. Vita e arte tessono tra queste pagine una tela in grado di intrappolare storie in apparenza dissimili tra loro; artisti e commedianti, intanto, intrecciano le loro storie fino a lacerare irreparabilmente il confine che li separa.

venerdì 23 maggio 2008

Tortora alla Libreria Spartaco: omaggio a Eduardo

S.Maria C.V. – E' riuscito a portare il teatro in libreria, la stessa atmosfera, la stessa suggestione, compiendo una vera e propria magia grazie alla quale – chiudendo per un attimo gli occhi – sembra di trovarsi seduti in poltrona davanti a un palco piuttosto che in mezzo a volumi rilegati e copertine colorate.Dopo le magistrali interpretazioni di Raffaele Viviani e Luigi Pirandello, Pierluigi Tortora chiude in bellezza il ciclo "Monocloolgoo" nella Libreria Spartaco-Interno4 a Santa Maria Capua Vetere, con la conferenza-reading su Eduardo De Filippo "E.D.F.", che terrà venerdì 23 maggio alle ore 19,00.Attraverso sette brani tratti da commedie, poesie, canzoni, metterà a nudo un Eduardo anomalo, a volte sconosciuto, forse nuovo; un omaggio non solo a un grande drammaturgo, ma soprattutto a un uomo dotato di cuore. Pierluigi Tortora è nato 44 anni fa a Caserta, dove – nel quartiere Acquaviva – ha una bottega teatrale in cui tiene laboratori, incontri e performance teatrali. Tra i fondatori, nel 1982, di "Il teatro della bugia" e, nel 1996, dei "Teatri Invisibili", di recente ha calcato le scene teatrali nel "Misantropo" (con Toni Servillo e Iaia Forte), in "Le false confidenze" (con Toni Servillo e Anna Bonaiuto) e "Pinocchio" (con Roberto De Francesco e Toni Servillo). Ha partecipato, inoltre, al film di Paolo Sorrentino "L'uomo in più" con Andrea Renzi e al film "Lascia perdere Johnny" di Fabrizio Bentivoglio.

lunedì 19 maggio 2008

"Chanter et Raconter en francais", recital

Caserta – Società Italiana dei Francesisti - Sezione di Caserta Scuola Primaria e "Sacro Cuore" Istituto Suore Riparatrici di Caserta. Gli alunni di terza e quarta classe della "Scuola Sacro Cuore" - presentano il Récital in lingua francese: "Chanter et Raconter en français" . La manifestazione si terrà mercoledì 21 maggio alle ore 17 nel Salone dell'Istituto. E' organizzata dall'Istituto Suore Riparatrici, istituzione efficacemente al passo con i tempi, retto dal Dirigente scolastico Suor Cecilia Guida e dalla sezione casertana della Sidef, Socitetà Italiana dei Francesisti, di cui è fiduciaria la prof.ssa Amalia Amabile Ferrajolo.Il programma comprende delle Canzoni : L'Alphabet chanté - Sur le Pont d'Avignon ; poesie : Les jours de la semaine - Les numéros ; scenette : Le soleil et la lune - Le soleil dort - l'éléphant et le crocodile - Le lièvre - le lapin et la salade.Nel programma risultano inserite anche una canzone in spagnolo e la rappresentazione di alcune favole in italiano: Pinocchio - Biancaneve - La carica dei 101 - La bella e la bestia - Peter Pan - Il gobbo di Notre Dame. A conclusione del récital sarà consegnato agli alunni che hanno preso parte attiva al récital e hanno seguito il corso di lingua francese un "Diplôme de mérite".

sabato 17 maggio 2008

Jack di Quadri con "Ho scaricato Miss Italia"

Caserta – Sarà un Literature event "Ho scaricato Miss Italia", il party che presenta ScrivEremo sabato 17 maggio, dalle 22, al lounge cafè Jack di Quadri (via Archivio, 1 - Caserta) per presentare, in un ambiente da favola - un'ex casa nobiliare, in un prato verde a bordo piscina -, il nuovo libro di Pier Francesco Grasselli.Ispirato al mondo della gioventù bene italiana che si divide tra movida, locali notturne, miss, top model e veline, il libro di Grasselli - autore anche di "L'ultimo Cuba libre" e "All'inferno ci vado in Porsche", editi da Mursia - è uno spunto per parlare dei giovani d'oggi, di glamour, e anche d'amore e by night e non solo con una ex finalista di Miss Italia, Francesca Sapone; una mediatrice familiare, Giovanna Barca; l'autore e Luigi Ferraiuolo, curatore di ScrivEremo.Al termine del literature party, che prevede il coinvolgimento degli ospiti presenti divisi in due ideali squadre contrapposte pronte a dividersi sulla nostra società e sul nostro modo di divertirsi, la serata proseguirà fino all'alba con la musica, le danze e le proposte del Jack di Quadri. A guidare le squadre del Literature party sarà il giornalista Antonio Luisé. Dei libri di Grasselli, giovanissimo autore modenese, nuova stella della letteratura italiana, da qualche tempo trasferitosi a Roma, alcune case cinematografiche hanno acquistato i diritti per la trasformazione in film. L'incontro si inserisce nel ciclo di eventi di ScrivEremo per promuovere il concorso di scrittura per nuovi autori (il bando è disponibile on line www.myspace.com/scriveremo o per informazioni scrivere a scriveremo@gmail.com). Il presente vale come invito.

venerdì 9 maggio 2008

Premio Letterario "Maddaloni, Città degli Angeli"

Maddaloni – 17 maggio, sabato, Premio Letterario "Maddaloni – Città degli Angeli"Ore 10.00 = Raduno dei partecipanti in Piazza Fontana per la visita guidata ai due musei ( archeologico e civico); Ore 13.00 = Pranzo sociale presso il Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni (Ente morale per l'assistenza ai minori e polo di eccellenza per la formazione specialistica). Ogni vincitore ed un suo accompagnatore saranno ospiti del Villaggio dei Ragazzi e dell'Associazione Polis. Tutti gli altri partecipanti potranno versare un contributo di 10 euro a persona per il pranzo completo. Per l'accoglienza farà fede l'ordine di prenotazione, essendo il limite massimo di ricettività di 70 posti. Quindi vi preghiamo di segnalarci per tempo le vostre adesioni. Ore 16,30 = Accoglienza degli artisti e dei loro accompagnatori nel cortile del Villaggio dei Ragazzi e passeggiata per i porticati con visita agli stands informativi delle Associazioni: A.I.D.O. ; C.R.I.; Associazione Nazionale Genitori; Coordinamento Provinciale Gruppi Vincenziani; Centro Sociale Maddaloni; Centro Diurno Dipartimento di Salute Mentale-Cooperativa Artisti presepiali; Associazione Leo Amici ( Comunità di recupero per tossicodipendenti); Spazio Donna; Associazione Campana Educatori Professionali; Pro Loco Maddaloni; Protezione Civile, Associazione M.A.R.E.L. – Roma, ecc.

mercoledì 7 maggio 2008

Scoperta del Catasto Onciario di Trentola e Loriano

Marcianise – Nel 1743 su esecuzione de'Reali ordini di Sua Maestà, fu redatto il <>. La scoperta dei Catasti Onciari redatti sul Territorio di Marcianise si è rivelata importantissima per una nuova rilettura delle origini della Città: questi documenti ci confermano che sul nostro territorio si realizzarono diverse Unità abitative. A tal proposito si richiama a memoria storica l'importante documento del Re Roberto, risalente all'anno 1311, che nel descrivere il corso del Clanio, elenca i luoghi che esso attraversava tra cui: Marcianise, Airola, Trentola e Loriano oltre ad altre località; e, nel merito, Trentola e Loriano risultano Feudo concesso nel 1406 ad un Patrizio napoletano Paolo Brancaccio, già Barone di Trentola, Loriano e San Nicola La Strada. L'importanza di questo Feudo è documentata dall'esistenza di una vertenza" presso la Biblioteca Comunale di Marcianise, Archivio dell'A.G.P., che "sorse" tra il Barone Brancaccio e l' Università di Marcianise, circa lo svolgimento del "mercato"; la questione fu risolta successivamente da un editto del Re Federico in data 9 Febbraio 1506. La novità storica è che, su questo immenso territorio chiamato <>, si formularono TRE Catasti Onciari: il primo, redatto nel 1754, è riferito all' Università di Marcianise;, il secondo, redatto nel 1743, è quello del Castello Ayrola e il terzo che riguarda l'attuale Catasto Onciario di Trentola e Loriano fu redatto <>. Questo semplice Catasto Onciario di Trentola e Loriano, ci fornisce, alcune notizie inedite, le famiglie che lo costituirono furono: Andrea Maruotto di anni 40, Massaro, moglie Angela Bobbo di Marcianise di anni 24; Angelo SANTORO di anni 36, bracciante, moglie Orsola Mastroianni di anni 38; Antonio Tartaglione di anni 38, bracciante di anni 38, moglie Geronima Tartaglione di anni 34; Biase Marino di anni 34, Esattore, moglie Carmina Mangiacapra di anni 30; Carlo di Leva di anni 39, bracciante, moglie Veneranda Sensale di anni 34; Carlo di Sio di anni 25, bracciante, convive con il fratello Domenico di anni 20; Crescenzo Mangiacapra di anni 28, Giardiniere, moglie Maddalena Santillo di anni 24; Domenico Letizia di anni 38, Massaro; Rosa di Miele vedova di Padonio Santonastaso; Felice Mangiacapra di anni 30, Servitore della Marchesale Corte di Loriano e Trentola; Francesco Maruotto, Massaro di anni 32, moglie Rosa Barbato di anni 31; Gio:Battista Marino, Bottegaio di anni 50, moglie Rosa delli Paoli di anni 38; Lorenzo Mangiacapra (vedovo) Giardiniero, di anni 40 e il fratello Luciano Mangiacapra Giardiniero di anni 30; Salvatore Silvestro di anni 54 (vedovo). Inoltre, apprendiamo da detto Catasto Onciario i <>: il <> e il <> riportando l'elenco di tutti i possedimenti terrieri. Infine i <> risultano essere Carlo Grandiello, Tavernaro di anni 56, mogli Anna Fiacco di anni e figli che abitano in un Taverna che la tiene in affitto dall'll.mo Marchese VillaPiana nel luogo detto la Tavernola. Moltissimi sono, invece, i proprietari terrieri <> tra cui Andrea Pastore di Tredici di Caserta; Ill.stre Duchessa d'Ajrola D.Antonia di Capua; Crescenzo Gaglione della Torre di Caserta; Domenico Giannattasio di Caserta; Domenico, Nicola, e Teresa Lasco figli ed eredi del fu Francesco Lasco della Città di Napoli abitano in Marcianise con Candida Limatola loro madre vedova di detto fu Francesco, al presente moglie di Francesco di Fuccia di Marcianise; D.Domenico Vitelli di Caserta; Donato delle Peruta di San Nicola La Strada; Ill.mo Duca di S.Agapite di Napoli; Eredità del fù Sacerdote D.Felice Ferrajolo delle Masserie; Rev.do Sac.D.Francesco Ricciardo del Casale di Falciano di Caserta; Donna Giovanna Gonfalone di Napoli; Giuseppe Tartaglione del fu Gio. delle Masserie delli Perruni di Capua; Gio:Andrea Letizia di Napoli; Ill.mo Barone Lorenzo Cecconi di Napoli; Lucrezia Jodice della Masserie di S.Marco. Seguono i possidenti dei <> Marco de Angelis di Casandrino; D.Michelangelo Viciglione; D.Nicola Capece Sconnito di Napoli; D.Nicola Picazio di Morrone; D.Nicola et Ottavio Piccolella di S.Nicola La Strada; Nicola Santoro di S.Nicola La Strada; Ill.stre Marchese D.Onofrio VillaPiana di Napoli; D.Vincenzo di Caprio di Caserta; Vincenzo di Stasio delle Masserie di Capoa; (ed altri.) Come noto la <> scritto dal Cardinale Leone, Vescovo di Ostia tra il 1103 e 1117, cita Marcianise, per la prima volta, come <> e nel Decimo Secolo Marcianise era chiamato <<>> ; non a caso, infatti lo storico Gabriele Jannelli ci informa che nel 1276, nella "Terra di Marcianise", si insediarono alcune famiglie che erano <>. Anche nella storia del Castello Ayrola con il suo relativo Catasto, ci conferma che nel 1294 la concessione fu fatta << ..cum hominibus, Vassallis..>>. Tutto questo ci induce ad intraprendere nuove ricerche e studi per capire la dinamica dello sviluppo del Territorio di Marcianise e le sue Unità abitativa; a tale scopo questi <> riprodotti e fascicolati a cura di Donato Musone, saranno portati, in collaborazione con le Autorità scolastiche, in visione presso tutte le Scuole Medie e Superiori di Marcianise, affinché Docenti e Studenti possano apprendere questo importante spaccato storico della Città di Marcianise. Autore: Donato Musone

martedì 6 maggio 2008

Poesia e traduzione: conferenza Sidef

Caserta – La sala conferenze delle Scuole Sacro Cuore, Istituto Suore Riparatrici di via Tanucci, istituzione benemerita di antica tradizione validamente al passo con i tempi per la molteplice offerta formativa, coordinata dalla Superiora, Suor Cecilia Guida, ha ospitato un incontro promosso dalla sezione casertana della Sidef - Società Italiana dei Francesisti - di cui è fiduciaria la professoressa Amalia Amabile Ferrajolo. Il professor Alvio Patierno, docente di lingua e letteratura francese presso l'Università Federico II di Napoli, ha parlato sul tema: "Poesia e traduzioni: problemi teorici e poetiche traduttive". Nel corso della conferenza sono stati esaminati testi significativi di Rimbaud , Valéry e Verlaine. L'oratore si è soffermato, tra l'altro, sulle principali difficoltà concettuali e pratiche che si presentano a tutti quelli che si dedicano alla traduzione di testi poetici.Se si tiene conto di quello che dice il celebre linguista russo R. Jacobson in "Essais de linguistique générale", " la poesia è intraducibile per definizione" e ogni impresa di traduzione appare come un'operazione di "trasposizione creativa". E' necessario, quando si traduce, sapere per chi si traduce e per che cosa si traduce. Ci si domanda, bisogna tener conto della rima? Per alcuni, è necessario, se si considera che essa costituisce un'identificazione della poesia, una partecipazione al testo, per altri essa rappresenta una restrizione, una limitazione. La rima limita la scelta lessicale, è un abbellimento sonoro del poema.Per ben tradurre, il linguaggio poetico richiede tre aspetti distinti sul piano psicologico, logico e relazionale, un sapere culturale da parte del traduttore. Chi traduce deve stabilire delle corrispondenze,operare dei transferts, procedere a delle trasformazioni.

Presentazione libro "Dal Matese all'Europa"

S.Potito S. – Venerdi 9 maggio, alle ore 18.30, si terrà, presso la sede della sezione matesina del CAI club alpino italiano,sita a San Potito Sannitico, fortemente voluta dal Presidente Franco Panella e dall'attuale Consiglio Direttivo, la presentazione del libro "DAL MATESE ALL'EUROPA SUL SENTIERO ITALIA" segmento Matese Campano. Autori della pubblicazione, i fondatori della sezione Giulia d'Angerio e Carlo Pastore, entrambi ex presidenti. Gli autori illustreranno inoltre la loro nuova cartina dei sentieri del Parco Regionale del Matese. Il Sentiero Italia, studiato dal CAI nazionale è un esperimento unico nel campo del trekking. Una maxi camminata che non ha equivalenti in Europa. Il sapore di un'Italia che non c'è più. Articolato in 350 tappe, il sentiero collega Trieste alla Sicilia, passando lungo la dorsale degli Appennini: i tracciati saranno praticabili da tutti gli escursionisti, anche dilettanti, e comprenderà alcuni percorsi già sperimentati da anni, e altri itinerari attualmente in fase di studio. Giulia d'Angerio e Carlo Pastore hanno curato il tratto matesino campano del Sentiero Italia ed hanno segnato i vari sentieri, contraddistinguendoli con i tipici colori caini rosso e bianco.

Diocesi: iniziata la Settimana della Cultura

Alife – È partita dal santuario di Santa Maria Occorrevole in Piedimonte Matese la nuova Settimana della Cultura promossa dalla diocesi Alife - Caiazzo e che in settimana approderà anche a Caiazzo Alife, e Alvignano, come si evince dal seguente comunicato con dettagliato programma: «Seconda Settimana della cultura: 4 -11 maggio 2008. Si rinnova l'appuntamento con la Settimana della Cultura, alla riscoperta delle radici della nostra fede attraverso un viaggio nell'arte e nella storia quest'anno arricchita dalla testimonianza di vita di uomini di fede e di cultura, come don Milani. Uno sforzo organizzativo, ma soprattutto la volontà di aiutare a conoscere, comprendere la storia e le origini della nostra identità, per capire così anche le sfide che ci attendono per il futuro. La Settimana della Cultura è dunque l'occasione per visitare luoghi dimenticati, per presentare studi e progetti, per partecipare a laboratori didattici e scoprire dimensioni nascoste eppure tanto affascinanti. Questo il programma: Lunedì 4 maggio, Piedimonte Matese, Santa Maria Occorrevole, ore 16: visita guidata al complesso conventuale di Santa Maria Occorrevole. Lunedì 5 maggio, Piedimonte Matese, Biblioteca Diocesana, ore 10: Laboratorio didattico: Il Libro…Questo sconosciuto; proiezione cortometraggio: San Vincenzo al Volturno. Epifania di un monastero. Martedì 6 maggio, Piedimonte Matese, Biblioteca Diocesana, ore 17: Con l'autore Sergio Tanzarella, Giovanni Guadagno (MEIC), Concetta Lombardi (ISR), Sergio Martinelli (allievo di don Milani), leggono: Gli anni difficili: Lorenzo Milani, Tommaso Fiore e le esperienze pastorali; modera Anna Orsi, Presiede S. E. Mons. Pietro Farina, Vescovo. Mercoledì 7 maggio, Caiazzo, Chiesa di S. Francesco, ore 17: Chiesa e Società meridionale nel novecento: Federico De Martino e il suo episcopato caiatino. Interventi: don Tommaso Matarazzo, autore; Aldo Cervo, Presidente associazione Storica del caiatino; Luciano Orabona, Presidente Istituto per la Storia sociale e religiosa del mezzogiorno; modera Gianrufo Sparano, presiede S. E. Mons. Pietro Farina. A seguire: inaugurazione del percorso didattico-museale nella Concattedrale. Giovedì 8 maggio, Piedimonte Matese, Biblioteca Diocesana, ore 10: Laboratorio didattico: Il Libro…Questo sconosciuto, Proiezione del cortometraggio: San Vincenzo al Volturno, Epifania di un monastero. Venerdì 9 maggio, Alife, Cattedrale, ore 17: Le più antiche testimonianze del cristianesimo nella Diocesi di Alife. Presentazione dei risultati della ricerca condotta dalla Diocesi con la collaborazione dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Relatore: prof. Enrico Marazzi, I.U.S,O.B. A seguire, visita guidata alla cattedrale. Sala A. Leggio: Proiezione del cortometraggio: San Vincenzo al Volturno. Epifania di un monastero. Sabato 10 maggio, Piedimonte Matese, Biblioteca Diocesana, ore 10: Laboratorio didattico: Il Libro…Questo sconosciuto. Proiezione del cortometraggio: San Vincenzo al Volturno. Epifania di un monastero. Ore 17, Sala del Fondo antico della Biblioteca: Presentazione del volume "Ad Latine Discendum" di Don Tommaso Scorpio. Interventi: Don Roberto Mitrano, allievo di don Tommaso Luigi Miraglia, docente di letteratura latina; Don Mario Maritano, Preside Decano della Facoltà Teologica Salesiana di Roma; modera Giuseppe Castrillo; presiede S. E. Mons. Pietro Farina, Vescovo. Domenica 11 maggio, Alvignano, Chiesa di San Sebastiano, ore 16: Inaugurazione del percorso didattico, visita guidata alla Chiesa di Santa Maria di Compulteria a cura del professor Federico Marazzi, UniSOB». (Organizzazione, percorsi didattici, comunicazione a cura della COOP. Effatà. Per info: Biblioteca Diocesana: 0823543624 - info@bibliodac.it - Coop. Effatà: 0823911140 - info@coop-effata.it - Clarus: 0823784943 - info@redazioneclarus.it) Fonte : www.teleradionews.altervista.org

Bibliothè: Libri e tè da Ex Libris

Capua – Ultimo appuntamento della stagione con i reading a cura di Liliana Vastano e le letture di Matè Verona. Un informale appuntamento con i libri e con il thè offerto dal caffè-ristorante Ex Libris questa sera parliamo di La sirena (Lighea) di Giuseppe Tomasi di LampedusaIl racconto "La sirena" fu pubblicato per la prima volta da Feltrinelli nel 1961 con un titolo diverso: "Lighea", per volontà della moglie di G.Tomasi di Lampedusa, morto tre anni prima. La lunga narrazione è formata da due racconti, uno inserito nell'altro. Al centro della storia, quasi una favola al limite tra reale e surreale , si accampa la figura del vecchio prof. La Ciura il quale, da giovane, conobbe l'amore di una sirena che lo legò a lei per sempre. La Sirena è incluso nella raccolta "I Racconti" pubblicata da Feltrinelli e curata da Gioacchino Lanza Tomasi, figlio adottivo dello scrittore siciliano.

Terzo appuntamento con il Touring Club

Capua – Terzo appuntamento TCI del ciclo "Viaggi nella memoria di Terra di Lavoro" curato dal console Annamaria Troili "I boschi di S.Vito a S. Angelo in Formis e di S.Silvestro a S.Leucio, importante risorsa per l'ambiente e opportunità di lavoro per i giovani". Partendo dai "Parchi e le aree naturali protette d'Italia" , guida TCI più unica che rara finalizzata alla conoscenza e alla valorizzazione del prezioso patrimonio ambientale italiano, si esamineranno le nostre due realtà verdi locali Per il Bosco di S. Silvestro, affidato in gestione al WWF di Caserta, partecipano:Antonio La Gamba console Tci a CasertaRaffaele Lauria responsabile WWF, autore del libro "Il Panda alla Corte del Re" Franco Paolella direttore dell'Oasi di S.Silvestro Teresa Leggiero referente WWFPer il Bosco di S.Vito, di proprietà del Comune di Capua: Marco Ricci assessore all'AmbienteFiorentino Duonnolo referente Legambiente e rivista La Foglia Rossano Schiavone architetto settore ambientale. Concluderà l'incontro Elisa Palazzo, ex responsabile circolo Legambiente, con la presentazione di un'ipotesi di valorizzazione turistica del Bosco, già inserito nel Parco dei Colli Tifatini ma ancora in attesa di salvaguardia e valorizzazione.

mercoledì 30 aprile 2008

Si riunisce Società Italiana dei Francesisti

Caserta – La sala conferenze delle Scuole Sacro Cuore, Istituto Suore Riparatrici di via Tanucci, istituzione benemerita di antica tradizione validamente al passo con i tempi per la molteplice offerta formativa, coordinata dalla Superiora, Suor Cecilia Guida, ospiterà - mercoledì 30 aprile, ore 16,30 - un incontro promosso dalla sezione casertana della Sidef - Società Italiana dei Francesisti - di cui è fiduciaria la professoressa Amalia Amabile Ferrajolo. Il professor Alvio Patierno, docente di lingua e letteratura francese presso l'Università Federico II di Napoli, parlerà sul tema: "Poesia e traduzioni: problemi teorici e poetiche traduttive". Nel corso della conferenza saranno esaminati testi significativi di autori francesi vari.L'attività dell'anno sociale della Sidef 2007 - 2008 si concluderà a maggio con una recita in lingua francese di alunni e alunne di scuole casertane.

"Il sito" presenta 4 libri di ispirazione duosiciliani

Marcianise – L'associazione "il Sito" di Marcianise, per le quattro domeniche di maggio, organizza, in collaborazione con il movimento dei Comitati Due Sicilie, nell'ambito dei propri programmi culturali, l'iniziativa dal titolo "Il Sito racconta… un libro", manifestazione di divulgazione libraria. Le presentazioni si prefiggono l'avvicinamento ai pregressi storici delle nostre terre, tanto belle quanto bistrattate, in special modo dagli ultimi trascorsi di cronaca. Per l'occasione, l'associazione si propone, di incentivare il proprio bagaglio culturale attraverso la lettura di un buon libro, con canali alternativi alle informative di massa, propinate dai grandi media nazionali. Questa edizione affronta spaccati di vita e di appartenenza culturale al Regno delle Due Sicilie. Sullo sfondo delle vicende narrate nei romanzi, emerge preponderante il viaggio, tra costumi così lontani eppure così vicini a noi. Il viaggio verso Napoli del teutonico Ludwig Richard Zimmermann nelle "Memorie di un capobrigante", per assecondare il suo spirito guerriero; "Il viaggio in Spagna" di Michele Pace; per scoprire verità ed identità del proprio passato nel romanzo "Un anima divisa in due". E poi, il viaggio tra Napoli, Barcellona e Marsiglia in "Vedi Napoli" ed, infine, il viaggio nell'arte e nella filosofia meridionale, dalla Magna Grecia ad oggi, nel libro "Tracce per una storia delle arti duosiciliane". Si inizia domenica 4 maggio, presso la sala riunioni dell'associazione "Il sito", in via San Giuliano e così sarà anche nel corso delle domeniche 11, 18 e 25 maggio. Domenica prossima, introdurrà i lavori l'assessore Alessandro Tartaglione, con "Memorie di un ex capobrigante" di Ludwig Richard Zimmermann, Traduzione, note e commento di Erminio de Biase, Presentazione a cura di:Italo Valente giornalista, Isaia Fuschetti storico e commediografo. Domenica 11 Maggio alle ore 11.00: "Un anima divisa in due" dello storico, scrittore e commediografo Fiore Marro. La giornalista Francesca Nardi curerà la presentazione unitamente a Giuseppe Vozza direttore delle Edizioni Vozza: si prosegue domenica 18 Maggio, sempre alle ore 11.00, con "Vedi Napoli" di Luca Rossomando. Presentazione a cura di: Giovanni La Manna Direttore Editoriale Edizioni Spartaco. La cavalcata culturale nel mondo dei Borboni, si concluderà domenica 25 Maggio alle ore 11.00 con il libro "Tracce per una storia delle arti duosiciliane" di Gennaro Avano. La presentazione sarà a cura del giornalista Nunzio De Pinto che sarà affiancato da Maria Rosaria di Virgilio critico d'arte.

mercoledì 23 aprile 2008

Massimo Gerardo Carrese al Caffè del Centro

Caserta – Oggi 23 aprile 2008, in occasione della Giornata Mondiale UNESCO del Libro e del Diritto d'Autore, il fantasiologo Massimo Gerardo Carrese sarà ospite del Caffè del Centro a Caserta in via S. Carlo dove leggerà alcune poesie 'giottose' tratte dal suo libro Nùgnole Illose (Ngurzu Edizioni, Caiazzo 2006) ispirate alla fantasia linguistica. L'autore divulga in scuole e cenacoli culturali d'Italia l'Immaginario Linguistico, disciplina da lui sviluppata, che studia la fantasia in tutte le sue forme e rappresentazioni nelle materie umanistiche, artistiche, ludiche e scientifiche; è fondatore e teorizzatore del movimento culturale "Il Panassurdismo" e autore di vari libri, alcuni dei quali conservati nelle maggiori biblioteche d'Italia e del Mondo: Biblioteca dell'Accademia della Crusca, Biblioteca di Stato di Mosca, di Edinburgo, di Copenhagen, di Lisbona… I suoi componimenti poetici, vincitrici di premi e riconoscimenti per l'originalità, sono poesie da lui definite 'giottose' perché le parole che le compongono sono al tempo giocose e dispettose con i sensi, con i significati, con la musicalità e le immagini che trasmettono, e sono vocaboli che Carrese si diletta ad inventare. E proprio dai vocaboli inventati - che non sono onomatopee - , il poeta onomaturgo riesce a solleticare in forma ludica la fantasia dell'ascoltatore che, per ragioni da lui approfondite in diversi studi, indovina il titolo del componimento senza conoscerlo prima. Il tema dell'incontro organizzato da Casertamusica, a cui parteciperanno anche altri autori, è "I libri della musica, la musica dei libri" e avrà inizio alle ore 19.00. (Ingresso gratuito. Info www.fantasiologo.com)

martedì 22 aprile 2008

Presentazione "Lo spazio bianco" di Valeria Parrella

S.Maria a V. – L'associazione Melagrana, in collaborazione con "Amici della Melagrana" Circolo ARCI, cooperativa sociale "Koinè" e il settimanale "Impronte sociali", ha in programma per venerdì 22 aprile 2008, ore 18.30, a Santa Maria a Vico (Ce), nella sala conferenze della sede dell'associazione, sita in via Migliori 165, la presentazione del libro "Lo spazio bianco" di Valeria Parrella , edito da Einaudi. L'evento rientra nel ciclo "incontri con l'autore". Succede a volte che un imprevisto interrompa il corso normale della vita: un accidente si mette di traverso, e d'un tratto il tempo si biforca. Alla drammatica rapidità dell'istante si affianca un tempo diverso, dilatato e fermo: il tempo dell'attesa. «Io non sono buona ad aspettare, - dice Maria, la protagonista di questo romanzo. - Non sento curiosità nel dubbio, né fascino nella speranza. Aspettare senza sapere è stata la più grande incapacità della mia vita». Eppure non può fare altro, perché sua figlia Irene è arrivata troppo presto: dietro l'oblò dell'incubatrice, Maria osserva le ore passare come una sequenza di possibilità. Niente è più come prima, la circonda un mondo strano fatto di medici e infermieri, donne accoltellate, attese insensate sui divanetti della sala d'aspetto. Nei giorni si susseguono le sigarette dalla finestrella dell'ospedale, le mense con gli studenti di medicina, il dialogo muto coi macchinari, e soprattutto il suo lavoro: una scuola serale dove un'umanità deragliata fatica sui Promessi Sposi per conquistarsi la terza media fuori tempo massimo. E tutto intorno Napoli, con le sue imperscrutabili contraddizioni, si rivela lo scenario ideale per chi comincia a capire che la vita e la morte, la speranza e la paura sono aspetti della stessa realtà. Alla fine non restano che la tensione e l'abbandono «di quando in un momento, nella vita, sbuca una cosa inaspettata e piena e tua». Narrata con una voce ribelle che pure sa trovare i toni dell'indulgenza, una storia che inizia come un destino di solitudine personale e piano piano si trasforma in un caldo coro di scoperte, volti, incontri. Tanto che a Maria sembra quasi che siano la vita e la città a farle da compagne. Un libro bruciante, profondo e luminoso. Valeria Parrella è nata nel 1974, vive a Napoli. Ha pubblicato "Mosca più balena" (minimum fax 2003, Premio Campiello opera prima), "Per grazia ricevuta" (minimum fax 2005, finalista Premio Strega, Premio Renato Fucini, Premio Zerilli- Marimò) e "Il verdetto" (Bompiani 2007). La presentazione sarà curata da Angela Maria Pelosi, insegnante e scrittrice.

sabato 19 aprile 2008

Paolo Pallante al Caffè letterario Antico Palazzo

Aversa – Sabato 19 aprile, alle ore 21, presso il Caffè letterario Antico Palazzo di Aversa si esibirà il cantautore romano Paolo Pallante. Il giovane artista ripropone il mondo cantautorale con fierezza. Una sana base ironica ed autobiografica, un'ispirazione che lascia in bocca un retrogusto che riporta ai Conte e ai De Andrè, rimescolati in salsa jazz.'Da piccolo giocavo a bocce' è il suo 'album manifesto' che si mantiene in equilibrio fra cose apparentemente diverse: romanticismo spinto ed intimista e musica popolare, solare, chitarre jazz ed arpeggi tradizionali. I testi superano l'esame anti-banalità: ironia senza eccessi. Il cd, registrato al Forum di Roma per la Roadhouse Music, vede musicisti di livello indiscutibile: Eric Daniel al sax; Carlos Sarmiento al pianoforte; Toni Armetta al contrabbasso; Francesco Rubeis alla batteria e Raul Scebba alle percussioni. Pallante arriva dritto dal sottobosco musicale romano che, cresciuto negli anni '90, continua a produrre esperienze interessanti. La sua musica è narrazione, un raccontare la propria vita e non solo, con ironia, conducendo chi ascolta in un viaggio tra parole e note, tra jazz, tratro e canzone. Al Caffè letterario Antico Palazzo di Aversa, Paolo Pllante presenta: 'A solo'. Si tratta di una sorta di chiacchierata informale e giocosa, fatta di parole, chitarra e canzoni. L'autore scrive del suo ultimo lavoro Questo disco è nato in un momento in cui l'aria, per me, puzzava di primavera anche a dicembre e io sfidavo la sorte armato di un pezzo di legno colorato e parecchia fantasia.Così, sul divano dei miei dormiveglia, quasi senza accorgermi, ho scritto 'Da piccolo giocavo a bocce' E poi i concerti, i sogni e le disillusioni, le speranze, i mal di pancia, i matrimoni degli amici col vestito che non m'entra più, la farmacia, i traslochi e la vita che vola più veloce di me… ma soprattutto gli affetti, quelli che dai per scontati, ma è meglio dire e quelli che un giorno arrivano e ti salvano la vita così', come niente, con la leggerezza di una pioggerella d'autunno, insomma, troppe sarebbero le persone che vorrei ringraziare perché con la loro forza e il loro amore mi hanno aiutato a realizzare questo mio viaggio.Non basterebbero queste poche righe e non mi piacciono gli elenchi telefonici così nessun nome scriverò, ma sono sicuro che ognuno di loro sa quanto io gli sia grato ed eternamente riconoscente. Che fatica essere se stessi 'Da piccolo giocavo a bocce'. Gioco di lenti avvicinamenti all'obiettivo... e la vita, è uguale, basta trovare un pallino e cercare di avvicinarsi il più possibile.

martedì 15 aprile 2008

Scrittori in carta e ossa con Anselmo e Tortora

S.Maria C.V. – Libreria Spartaco - Interno4 via Martucci, 18 Santa Maria Capua Vetere – tel. 0823 797063 Giovedì 17 aprile 2008 - ore 19.00 'Scrittori in carta e ossa' Marcello Anselmo curatore, con Maurizio Braucci, di 'Questa corte condanna Spartacus, il processo al clan dei Casalesi' incontra i lettori Intervengono: Raffaello Magi e Rosaria Capacchione Venerdì 18 aprile 2008 - ore 19.00 'Monoc lool goo' Pierluigi Tortora in 'Delirio di un uomo' da 'L'uomo dal fiore in bocca' di Luigi Pirandello 'Questa corte condanna. Spartacus, il processo al clan dei Casalesi' (l'ancora del mediterraneo) è la pubblicazione della sentenza Spartacus - scritta per il tribunale dal magistrato Raffaello Magi - rielaborata per il grande pubblico da Marcello Anselmo e Maurizio Braucci. Marcello Anselmo, Raffaello Magi e Rosaria Capacchione, giornalista del quotidiano 'Il Mattino', saranno ospiti, giovedì 17 aprile (ore 19.00), della libreria Spartaco-Interno4 di via Martucci a Santa Maria Capua Vetere. Il libro Indagini, intercettazioni, confessioni, dichiarazioni, autopsie, investigazioni, accertamenti, dati, resoconti e riscontri. E principalmente morti, morti su morti. È il compendio delle attività illecite e dei soprusi della camorra più spietata e crudele. È la ricostruzione e la narrazione quasi in diretta, come un romanzo polifonico o autobiografico, del sistema del malaffare, dai Bardellino ai casalesi. Con dovizia e ricchezza di particolari la storia è offerta in tutta la sua crudezza a ricostruire eventi tragicamente reali che sembrano sequenze di un film e che si fanno leggere più come un reportage di guerra che come un romanzo. Marcello Anselmo è nato a Napoli nel 1977. Ha vissuto a Berlino occupandosi di storia della Ddr. Dal 2007 è Ph.D in Storia e Civilizzazione, titolo conseguito presso l'Istituto Universitario Europeo. Attualmente si occupa di storia contemporanea dell'Europa, storia dei consumi e storia del meridione italiano. All'attività di storico affianca quella di autore radiofonico e scrittore. Collabora con Lo Straniero, Nuovi Argomenti, il mensile napoletano Monitor e il settimanale Jungle World di Berlino. Dimenticare se stessi, la propria sorte e vivere ogni sensazione come se fosse l'ultima: è questa l'atmosfera rarefatta in cui si muove un uomo che sente ormai prossima la fine. Pierluigi Tortora – dopo la strepitosa performance che lo ha visto interprete di Raffaele Viviani – torna, venerdì 18 aprile (ore 19,00), nella libreria Spartaco-Interno4 di via Martucci a Santa Maria Capua Vetere, per la conferenza-reading 'Delirio di un uomo' ispirata a 'L'uomo dal fiore in bocca' di Luigi Pirandello. E' il dialogo in un caffé notturno tra un uomo condannato a morire per un male inesorabile e un viaggiatore che ha perso il treno. Per chi sa che la morte è vicina, tutti i particolari e le cose insignificanti agli occhi altrui assumono un valore e una collocazione diversa, stato d'animo, questo, reso perfettamente dall'abilità dialettica pirandelliana, oscillante tra virtuosismo e poesia. Il ciclo 'Monocloolgoo', di cui è protagonista in libreria Pierluigi Tortora, si chiuderà venerdì 23 maggio (ore 19.00) con un omaggio a Eduardo De Filippo. Pierluigi Tortora è nato 44 anni fa a Caserta, dove – nel quartiere Acquaviva – ha una bottega teatrale in cui tiene laboratori, incontri e performance teatrali. Tra i fondatori, nel 1982, di 'Il teatro della bugia' e, nel 1996, dei 'Teatri Invisibili', di recente ha calcato le scene teatrali nel 'Misantropo' (con Toni Servillo e Iaia Forte), in 'Le false confidenze' (con Toni Servillo e Anna Bonaiuto) e 'Pinocchio' (con Roberto De Francesco e Toni Servillo). Ha partecipato, inoltre, al film di Paolo Sorrentino 'L'uomo in più' con Andrea Renzi e al film 'Lascia perdere Johnny' di Fabrizio Bentivoglio.