Marcianise – Nel 1743 su esecuzione de'Reali ordini di Sua Maestà, fu redatto il <>. La scoperta dei Catasti Onciari redatti sul Territorio di Marcianise si è rivelata importantissima per una nuova rilettura delle origini della Città: questi documenti ci confermano che sul nostro territorio si realizzarono diverse Unità abitative. A tal proposito si richiama a memoria storica l'importante documento del Re Roberto, risalente all'anno 1311, che nel descrivere il corso del Clanio, elenca i luoghi che esso attraversava tra cui: Marcianise, Airola, Trentola e Loriano oltre ad altre località; e, nel merito, Trentola e Loriano risultano Feudo concesso nel 1406 ad un Patrizio napoletano Paolo Brancaccio, già Barone di Trentola, Loriano e San Nicola La Strada. L'importanza di questo Feudo è documentata dall'esistenza di una vertenza" presso la Biblioteca Comunale di Marcianise, Archivio dell'A.G.P., che "sorse" tra il Barone Brancaccio e l' Università di Marcianise, circa lo svolgimento del "mercato"; la questione fu risolta successivamente da un editto del Re Federico in data 9 Febbraio 1506. La novità storica è che, su questo immenso territorio chiamato <>, si formularono TRE Catasti Onciari: il primo, redatto nel 1754, è riferito all' Università di Marcianise;, il secondo, redatto nel 1743, è quello del Castello Ayrola e il terzo che riguarda l'attuale Catasto Onciario di Trentola e Loriano fu redatto <>. Questo semplice Catasto Onciario di Trentola e Loriano, ci fornisce, alcune notizie inedite, le famiglie che lo costituirono furono: Andrea Maruotto di anni 40, Massaro, moglie Angela Bobbo di Marcianise di anni 24; Angelo SANTORO di anni 36, bracciante, moglie Orsola Mastroianni di anni 38; Antonio Tartaglione di anni 38, bracciante di anni 38, moglie Geronima Tartaglione di anni 34; Biase Marino di anni 34, Esattore, moglie Carmina Mangiacapra di anni 30; Carlo di Leva di anni 39, bracciante, moglie Veneranda Sensale di anni 34; Carlo di Sio di anni 25, bracciante, convive con il fratello Domenico di anni 20; Crescenzo Mangiacapra di anni 28, Giardiniere, moglie Maddalena Santillo di anni 24; Domenico Letizia di anni 38, Massaro; Rosa di Miele vedova di Padonio Santonastaso; Felice Mangiacapra di anni 30, Servitore della Marchesale Corte di Loriano e Trentola; Francesco Maruotto, Massaro di anni 32, moglie Rosa Barbato di anni 31; Gio:Battista Marino, Bottegaio di anni 50, moglie Rosa delli Paoli di anni 38; Lorenzo Mangiacapra (vedovo) Giardiniero, di anni 40 e il fratello Luciano Mangiacapra Giardiniero di anni 30; Salvatore Silvestro di anni 54 (vedovo). Inoltre, apprendiamo da detto Catasto Onciario i <>: il <> e il <> riportando l'elenco di tutti i possedimenti terrieri. Infine i <> risultano essere Carlo Grandiello, Tavernaro di anni 56, mogli Anna Fiacco di anni e figli che abitano in un Taverna che la tiene in affitto dall'll.mo Marchese VillaPiana nel luogo detto la Tavernola. Moltissimi sono, invece, i proprietari terrieri <> tra cui Andrea Pastore di Tredici di Caserta; Ill.stre Duchessa d'Ajrola D.Antonia di Capua; Crescenzo Gaglione della Torre di Caserta; Domenico Giannattasio di Caserta; Domenico, Nicola, e Teresa Lasco figli ed eredi del fu Francesco Lasco della Città di Napoli abitano in Marcianise con Candida Limatola loro madre vedova di detto fu Francesco, al presente moglie di Francesco di Fuccia di Marcianise; D.Domenico Vitelli di Caserta; Donato delle Peruta di San Nicola La Strada; Ill.mo Duca di S.Agapite di Napoli; Eredità del fù Sacerdote D.Felice Ferrajolo delle Masserie; Rev.do Sac.D.Francesco Ricciardo del Casale di Falciano di Caserta; Donna Giovanna Gonfalone di Napoli; Giuseppe Tartaglione del fu Gio. delle Masserie delli Perruni di Capua; Gio:Andrea Letizia di Napoli; Ill.mo Barone Lorenzo Cecconi di Napoli; Lucrezia Jodice della Masserie di S.Marco. Seguono i possidenti dei <> Marco de Angelis di Casandrino; D.Michelangelo Viciglione; D.Nicola Capece Sconnito di Napoli; D.Nicola Picazio di Morrone; D.Nicola et Ottavio Piccolella di S.Nicola La Strada; Nicola Santoro di S.Nicola La Strada; Ill.stre Marchese D.Onofrio VillaPiana di Napoli; D.Vincenzo di Caprio di Caserta; Vincenzo di Stasio delle Masserie di Capoa; (ed altri.) Come noto la <> scritto dal Cardinale Leone, Vescovo di Ostia tra il 1103 e 1117, cita Marcianise, per la prima volta, come <> e nel Decimo Secolo Marcianise era chiamato <<>> ; non a caso, infatti lo storico Gabriele Jannelli ci informa che nel 1276, nella "Terra di Marcianise", si insediarono alcune famiglie che erano <>. Anche nella storia del Castello Ayrola con il suo relativo Catasto, ci conferma che nel 1294 la concessione fu fatta << ..cum hominibus, Vassallis..>>. Tutto questo ci induce ad intraprendere nuove ricerche e studi per capire la dinamica dello sviluppo del Territorio di Marcianise e le sue Unità abitativa; a tale scopo questi <> riprodotti e fascicolati a cura di Donato Musone, saranno portati, in collaborazione con le Autorità scolastiche, in visione presso tutte le Scuole Medie e Superiori di Marcianise, affinché Docenti e Studenti possano apprendere questo importante spaccato storico della Città di Marcianise.
Autore: Donato Musone
mercoledì 7 maggio 2008
Scoperta del Catasto Onciario di Trentola e Loriano
Pubblicato da News Caserta Online alle 08:55
Etichette: cultura, marcianise, newscaserta.net, Scoperta del Catasto Onciario di Trentola e Loriano, Società, società a caserta
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