martedì 20 novembre 2007

Operaio cassintegrato e disperato dà fuoco alla casa

Dramma della disperazione nella serata di domenica scorsa a Casi di Teano. Un operaio metalmeccanico, M.F, di 32 anni, già cassintegrato, ha dato fuoco alla sua abitazione, forse pensando di farla finita alla notizia della sua messa in mobilità, un provvedimento che deve aver letto come l’anticamera del licenziamento e quindi della fine delle sue aspirazioni. Alle ore 22.30 l’operaio, dopo essersi barricato in casa, appiccava il fuoco in più punti dell’appartamento. Solo il pronto intervento dei Vigili del Fuoco evitava che il dramma fosse portato alle più nere conseguenze. Sul posto, immediatamente allertati, gli uomini del maresciallo Giulio Sambuco, comandante della stazione dei Carabinieri di Teano, che coordinava l’intervento coadiuvando l’iniziativa dei pompieri e provvedendo a disporre la messa in sicurezza di tutta l’area circostante per scongiurare che ne derivassero pericoli alle altre abitazioni. I Vigili del Fuoco, dopo che l’anziana madre dello sventurato, visto il peggio, era riuscita a darsi alla fuga, riuscivano ad aprirsi un varco nell’abitazione in fiamme, sfondando due ingressi. Entrati nell’appartamento, spegnevano le fiamme ormai giunte a minacciare anche l’operaio che, prostrato da quanto accadutogli, non intendeva rinunciare al gesto insano messo in atto. L’episodio non ha mancato di suscitare commenti e riflessioni sull’economia della zona, tuttora attraversata da sacche di disoccupazione e di mancato avviamento al lavoro nonostante gli annunci di interventi sostanziali regionali per il sostegno dell’imprenditoria locale.
fonte: Casertace