martedì 20 novembre 2007

In Consiglio coro di no al centro commerciale

Fino alle 23,30 un voto non c’è stato. Ma dal dibattito in aula consiliare è emersa una netta e larga contrarietà a progetti di centri commerciali all’interno dell’area Ati. Lo si è capito chiaramenente uno dietro l’altro anche i rappresentanti dell’opposizione, nella persona di Dario Mattucci (An) e Nicola Leone (Ds) hanno espresso il proprio parere a riguardo. Insomma stasera nel consiglio comunale sammaritano c’era la stessa aria di unanimità che ha accompagnato la seduta in cui tutti i consiglieri approvarno una mozione di indirizzo che impegnava il sindaco a schierare il Comune di S. Maria Capua Vetere come parte lesa in un eventuale processo contro il presidente della Regione Antonio Bassolino sul problema dell’emergenza rifiuti. Anche stasera, sebbene con alcuni distinguo, il parere generale era di contrarietà a speculazioni sull’area ex Ati. L’iter su cui sembra destinata a muoversi l’amministrazione comunale su proposta dei presentatori della mozione in discussione (principalmente Marciano Schettino, Giuseppe Rinaldi e Gaetano Rauso) è il seguente. Innanzitutto un obiettivo a breve scadenza: redigere, partendo da una base già predisposta dal gruppo Pd-Dc, una proposta di delibera che emendi il Siad in modo da non consentire insediamenti di più medie strutture commerciali nella stessa area (cosa che darebbe vita, di fatto, ad una grande struttura) e da non consentire aperture di attività di vendita al dettaglio su aree D (produttive). Quindici giorni di tempo sembrano l’obiettivo minimo per consentire a tutti i consiglieri di prendere tutte le dovute informazioni su un argomento così delicato. Questo consentirebbe di bloccare le attività speculative immediatamente, per poi passare al vero obiettivo di lungo periodo: redigere un nuovo Siad, revocando quello attuale, ed inquadrarlo in un nuovo strumento di pianificazione urbanistica.
fonte: Casertace autore:Marco Gallo