mercoledì 12 novembre 2008

Truffa ai danni della Stato e della Comunità europea: 3 arresti e vari sequestri

Caserta – Tre persone agli arresti domiciliari e sei ordinanze coercitive applicative all'obbligo di firma presso la polizia giudiziaria sono state eseguite dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli per una truffa ai danni della Stato e della Comunità europea. Le accuse contestate agli indagati dalla sezione reato contro la pubblica amministrazione della Procura di Napoli vanno dall'associazione per delinquere alla truffa aggravata ai danni della Regione Campania all'emissione e all'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Il gip ha anche disposto il sequestro di macchinari e attrezzature appartenenti a un caseificio, a una società di servizi e a una fabbrica di tomaie di San Felice a Cancello (Caserta) nonché di conti correnti bancari. Le indagini costituiscono un ulteriore approfondimento di un'inchiesta che, il 14 giugno 2007, portò all'arresto di cinque persone, di cui due funzionari della Provincia di Caserta e al sequestro di un intero opificio di Castel Campagnano. I nuovi accertamenti compiuti dalla Guardia di Finanza hanno permesso di accertare che il commercialista della società, specializzato nella cura delle pratiche per ottenere finanziamenti pubblici, dopo l'ingente somma di denaro percepita con 'L'isola dei pesci sas', con la collaborazione di altre due persone, era riuscito a ottenere indebitamente tre finanziamenti pubblici. Oltre 148mila euro erogati per la ditta individuale 'Carmela Valentino'; oltre 22mila euro per 'Economia-finanza e management sas' e oltre 159mila euro erogati al 'Caseificio delle terre casertane'. E' emerso, ad esempio, che nella rendicontazione alla Regione di fatture per l'acquisto di macchinari l'importo era di gran lunga superiore a quello reale. Una delle ditte incriminate, inoltre, aveva presentato fatture d'importo cinque volte superiore al valore effettivo. In un altro caso si attestavano spese mai sostenute ma certificate o, nel caso del caseificio, incrementi occupazionali inferiori a quelli dichiarati. Fonte : Caserta News

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