Caserta - Beni per complessivi 78 milioni di euro sono stati confiscati dalla Direzione investigativa antimafia di Napoli su mandato del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Quote societarie, beni aziendali, terreni, appartamenti (a Roma, Sperlonga, Caserta, nonché un complesso alberghiero a Formia sulla litoranea), titoli e contanti per 20 milioni di euro, erano nella disponibilità di Cipriano Chianese, 57 anni, avvocato di Parete e imprenditore operante nel settore dello smaltimento rifiuti, già arrestato nel marzo 1993 perché ritenuto vicino al clan dei casalesi e in affari con loro per la gestione dello smaltimento rifiuti nel Casertano, ma anche coinvolto in un voto di scambio per le amministrative e le politiche del 1987; accuse dalle quali Chianese è stato assolto, per venire poi coinvolto in altri procedimenti su irregolarità nello smaltimento rifiuti, per i quali è intervenuta una sentenza di condanna in primo grado. In parallelo alla confisca (beni e altro era già stato sequestrato dalla Dia del vicequestore Alfonso Grauso nel dicembre 2003), Chianese si è visto notificare un provvedimento di sorveglianza speciale per 3 anni e sei mesi con obbligo di soggiorno nel comune di residenza e una cauzione di 20mila euro. Con "Terra Promessa 2", l'operazione di polizia del luglio scorso, Chianese, assolto dall' accusa di associazione per delinquere di stampo camorristico, ma coinvolto in numerosi procedimenti penali, e condannato in primo grado per fatti legati alla propria attività imprenditoriale, emerge con il suo ruolo nella rifiuti connection: avrebbe messo le discariche di sua proprietà a disposizione del clan dei Casalesi. Fonte: www.casertace.it
mercoledì 3 settembre 2008
Rifiuti connection: superconfisca da 78 milioni per Cipriano Chianese
Pubblicato da News Caserta Online alle 09:16
Etichette: cronaca, cronaca caserta, newscaserta.net, Rifiuti connection: superconfisca da 78 milioni per Cipriano Chianese, san cipriano d'aversa
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