Caserta– Per carità: non abbiamo alcuna intenzione di ammorbarvi con una lunga articolessa sulle alterne vicende del rimpasto all’Amministrazione provinciale, che, al pari di quello al Comune di Caserta, rappresenta uno stucchevole tormentone che interessa a pochi. Solo un rapido aggiornamento a bocce, diciamo così, ancora ferme e alla vigilia della riunione triangolare che vedrà impegnati il segretario provinciale del Pd Enzo Iodice, il presidente della Provincia, Sandro De Franciscis e il leader della minoranza interna uscita fuori dal congresso provinciale, Chicco Ceceri. Ricordiamo che la questione del rimpasto alla Provincia riveste tratti di maggiore delicatezza rispetto all’analogo problema del Comune, dato che De Franciscis, da tantissimo tempo, ha, in pratica commissariato la giunta, avocando a sé una serie impressionante di deleghe, che poi sono quelle lasciate vacanti dagli assessori che a uno ad uno hanno lasciato, per diversi motivi, l’esecutivo. Secondo gli ultimi rumors, Iodice sarebbe propenso ad attribuire alla minoranza interna di Ceceri, di Graziano, Picierno, Modestino e Casale un assessorato alla Provincia. De Franciscis, che non ha ancora sciolto la rabbia per quello che considera una sorta di offesa personale, di atto di insubordinazione, ovviamente, l'assessorato non lo vuole concedere.
Sarebbero sempre molto alte le possibilità del giovane Nicola Ucciero, diventato un pretoriano del presidente dopo aver militato nei Ds ed essere stato leader della Sinistra giovanile, di entrare a far parte della giunta. De Franciscis lo vorrebbe, addirittura, seduto sulla poltrona di vice. Operazione impossibile, vista che l’attribuzione del vicariato si scontra con la decisa avversione dei diessini che con Sandro ci hanno fatto un accordo al congresso, ma che certo non hanno scelto di iscriversi alla sua corrente, così come ha fatto Ucciero, che se dai suoi ex colleghi di partito non è considerato un traditore poco ci manca. In questi ultimi giorni sono cresciute le probabilità che Mimmo Dell’Aquila, ancora oggi inossidabile segretario provinciale dei socialisti, conservi, oltre alla poltrona di assessore, anche quella di vicepresidente. Dell’Aquila potrebbe diventare l’uomo del compromesso possibile tra i diessini e Sandro. I primi, almeno formalmente, rivendicando la posizione che è stata di Adolfo Villani e indicano anche un nome secco: quello di Lorenzo Diana. De Franciscis vede l’ingresso in giunta del sedicente “paladino della legalità” come il fumo negli occhi. In poche parole, non lo vuole tra i piedi. Se proprio se lo deve ingoiare, vuole decidere lui quale delega dargli, ma, soprattutto, porte sbarrate per la vicepresidenza. E per il momento ci fermiamo qui. Ci sarebbe da parlare ancora dell’ex assessora di San Nicola, Esposito, le cui quotazioni appaiono in netta discesa rispetto a luglio, addirittura di un’ipotesi Suppa, la quale, se non conquista una nomina remunerata, corre il rischio esiziale di tornare in cattedra e, dunque, al lavoro all’inizio dell’anno scolastico, fissato per il 15 settembre, dei socialisti, che vogliono il secondo assessore. Di quelli di Porfidia, che a Caserta si connotano con le insegne di Di Pietro, anche loro a caccia di un posto in giunta indicato dall’ex consigliere margheritino Giordano, che intende rafforzarsi in vista di una candidatura alle elezioni regionali. Dell'Udeur, che nonostante gli appelli del consigliere Ferraro, rischia di rimanere a bocca asciutta o quasi. Ma per stasera vi risparmiamo lo strazio. Per stasera. Per domani, invece, anche alla luce di quello che Iodice, De Franciscis e Ceceri si saranno detti, non possiamo farvi promesse. Cercheremo di astenerci, ma i doveri della cronaca, anche quando questo è oziosa e noiosa, potrebbero costringerci insieme a sopportare il sacrificio. Autore: Gianluigi Guarino - Fonte: www.casertace.it
mercoledì 3 settembre 2008
Da De Franciscis raffica di veti: no a Diana, no alla minoranza interna di Chicco
Pubblicato da News Caserta Online alle 09:15
Etichette: Da De Franciscis raffica di veti: no a Diana, newscaserta.net, no alla minoranza interna di Chicco, Politica, politica a caserta
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