venerdì 12 settembre 2008

Il pentito Vassallo accusa Cosentino: prese 50mila euro da Sergio Orsi.

Caserta - Vassallo collabora con i giudici e parla di Cosentino. Su "l'espresso" in edicola due articoli riportano l'attenzione sui risvolti per la salute pubblica e per la legalità dell'emergenza rifiuti in Campania. Nel primo, una ricostruzione del business del trasporto e dello smaltimento illegale di rifiuti tossici dal Nord Italia in Campania attraverso i verbali del primo imprenditore del settore divenuto collaboratore di giustizia dopo l'arresto, Gaetano Vassallo. Le sue rivelazioni, tra l'altro, hanno aperto la strada alle inchieste sulla gestione della camorra dei Casalesi del settore rifiuti; una di queste coinvolgeva Michele Orsi, ucciso davanti a un bar nei pressi della sua abitazione a Casal di Principe questa primavera. Vassallo ai magistrati ha fatto anche il nome del sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino. L'escamotage della creazione di allevamenti di bufale come copertura alle discariche illegali di rifiuti tossici è invece oggetto della seconda inchiesta, basata sui verbali di Domenico Bidognetti, pentito eccellente del clan di 'Sandokan' cui, sempre questa primavera, i Casalesi hanno ucciso il padre Umberto. Ai magistrati partenopei della Direzione distrettuale antimafia Bidognetti ha raccontato come le bufale allevate sulle terre inquinate dai rifiuti tossici venissero infettate con il virus della brucellosi in modo da ottenere i risarcimenti regionali e nazionali per l'abbattimento dei capi. Un'altro affare gestito dai poteri criminali del clan. Gaetano Vassallo, un fiume di rivelazioni: su Nicola Cosentino, su Mario Landolfi, sulla rifiuti connectionVassallo parla, eccome. Da imprenditore rodato degli albori del business dei rifiuti, conosce a menadito trucchi, inganni e scorciatoie del "sistema". Parla, racconta tutto. Accusa Nicola Cosentino, ora sottosegretario all'Economia, di aver preso una busta gialla con 50mila euro da Sergio Orsi, fratello di quel Michele ucciso mesi fa per strada a Casal di Principe come un cane.Vassallo accusa anche Mario Landolfi, ex ministro di Alleanza Nazionale. Sullo sfondo le vicende dell'Eco4 che hanno coinvolto Cosentino e Landolfi.Parla di decine di sindaci prezzolati, Vassallo. Accusa i funzionari della Provincia di Caserta, che hanno rilasciato, ricevendo tangenti, licenze per siti ubicati fuori di Terra di Lavoro. Denuncia agenti e appartenenti delle forze dell'ordine prezzolati, per lunghi anni, dai clan camorristici.Ecco il lungo articolo de l'espresso:http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Cosi-ho-avvelenato-Napoli/2040653//0 Bufale e camorraI trucchi degli allevamenti che servono a nascondere le discariche illegali, i funzionari dell'Asl di Caserta al servizio del clan Schiavone.Ecco il secondo articolo de l'espresso:http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Bufale-e-camorra/2040650//1 Nicola Ferraro, accusato di essere vicino ai CasalesiDomenico Bidognetti, pentito, mette a verbale cose scottantissime sul consigliere regionale, un tempo legatissimo a Clemente Mastella, oggi con obbligo di residenza fuori del Casertano dopo l'inchiesta della procura sammaritana che azzerò l'Udeur. Fonte: www.casertace.it

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