Caserta – Precisa analisi dell’economista Marco Vitale sulla provincia di Caserta che vive la condizione di avere grandi eccellenze, ma il grave problema di un contesto ambientale che non può presupporre i soliti “pannicelli caldi”, ma un’azione d’urto che aggredisca con forza e risolva le diseconomie. Finalmente viene sancita la saldatura tra economia ed ecologia, imprescindibili per il rilancio dell’economia casertana. “Allora torniamo al problema – afferma Enzo Falco - della soluzione definitiva dei rifiuti, delle bonifiche, della ricomposizione paesaggistica, della riqualificazione del litorale dominio e del suo mare. Naturalmente non partiamo da zero, ma da tre: una nuova generale consapevolezza del problema ambientale, un’attenzione più specifica degli imprenditori casertani, un nuovo protagonismo da parte della Provincia ”. L’incontro organizzato dall’assessore Capobianco con le parti sociali previsto per domani (oggi per chi scrive) è un punto di partenza fondamentale per un nuovo protagonismo dal basso orientato allo sviluppo. E gli stumenti finanziari non mancano, a partire dal protocollo d’intesa firmato col Governo a giugno di quest’anno a finire alle ulteriori risorse regionali. Ma non bisogna avere più Lo Uttaro, né Villa Literno, né Carinola, né buchi nelle montagne, ma soluzioni definitive al problema rifiuti. “Un piano quinquennale per l’occupazione, ha consigliato l’economista Vitale; aggiungerei anche per lo sviluppo e l’ambiente – conclude Enzo Falco - finalizzato all’obiettivo di un territorio dove si viva bene e dove deve essere alta la qualità della vita. Una appropriata programmazione dei fondi strutturali europei dell’Agenda 2007-2013, può metterci nelle condizioni di poterlo fare. Ma bisogna aprire un dibattito più ampio, più partecipato, a partire anche da una una riassunzione di responsabilità da parte della “Politica””