mercoledì 21 novembre 2007

Ufficializzati i risultati delle primarie: De Franciscis ha la maggioranza relativa

CASERTA – Ecco i numeri delle primarie. li hanno ufficializzati oggi i garanti nazionali dell’Utan. Il dettaglio: 50 delegati all’area De Franciscis, compreso il presidente che, da componente della Costituente nazionale, avrà diritto di voto in Consiglio provinciale. 48 delegati sono quelli ascrivibili all’area Iannuzzi. Due in quota Enrico Letta, due in quota Nicolais, uno per il gruppo “Sinistra per Veltroni”. Un dato che taglia la testa al toro e che sancisce la vittoria, seppur di strettissima misura, di De Franciscis alle elezioni primarie casertane: per le liste collegate al presidente della Provincia, in quel caso candidato alla segreteria regionale, 7000 voti circa in più rispetto alle liste collegate a Iannuzzi. Insomma, per De Franciscis maggioranza relativa in vista del congresso di sabato. Guardando i dati in maniera asciutta ci si rende conto che in una sfida tra due candidati potrebbero risultare decisivi i voti dei delegati delle aree minori: precisamente i due del gruppo di Enrico Letta, i due di area Nicolais e il delegato della sinistra. Nel dettaglio, rischiano di fare la parte dei “Dini della situazione”, di decisivi aghi della bilancia, Valerio Mozzillo di Cellole e Salvatore Palmieri, medico di Sessa Aurunca, più vicino a Squeglia che a De Franciscis.. E ancora Sergio Carozza e Michele Di Natale (area Nicolais) e, infine, Andrea Cantiello, diessino di Casal di Principe. A questo punto De Franciscis parte leggermente favorito. L’uomo o la donna che lo rappresenterà nella corsa per la segreteria provinciale da oggi può sperare ragionevolemente in un’affermazione.Mentre più cupi diventano, con le ore che passano, i pensieri di coloro che, nel gruppo dei seguaci di Iannuzzi, occupano oggi poltrone che contano: è il caso di Adolfo Villani, vicepresidente della giunta provinciale e di Ubaldo Greco, assessore al Comune di Caserta. Se vincono, costringono De Franciscis alla resa; se perdono, rischiano seriamente di restare fuori dalle rispettive giunte, dal momento che, come ampiamente prevedibile, il giorno dopo l'elezione del segretario provinciale del Pd ci sarà un azzeramento degli esecutivi provinciale e comunale. Ed è proprio su questo spauracchio che il presidente della Provincia sta regolando le sue mosse in queste ore concitate di vigilia.
fonte: Casertace Autore: g.g.