S.Nicola L.S. – Francesco Nigro, scrittore, saggista, storico, cultore delle tradizioni popolari, presenterà il prossimo 24 novembre 2007, con inizio alle ore 18.30, presso il Salone delle conferenza del Real Convitto Borbonico di Piazza Municipio, il suo nuovo libro dal titolo “Sangue sulle strade”. Il nuovo impegno letterario di Nigro tratta in maniera dettagliata, fornendo anche la possibili soluzioni, il problema della sicurezza stradale. Diecimila morti l'anno sulle strade d'Europa a causa dell'alcool, 11.000 decessi dovuti all’alta velocità ed altri 10.000 morti per il mancato uso delle cinture di sicurezza, sono un tributo che nessun paese civile può e deve permettersi. E Nigro parla con cognizione di causa. Infatti, nella vita è un dirigente della Motorizzazione Civile di Caserta e per anni ha sviscerato la problematica che, quotidianamente, in tutt’Italia fa registrare decine di morti e feriti gravi. Nel suo libro, Nigro, autore di numerose pubblicazioni di carattere storico, traccia i cenni storici della sicurezza stradale, le norme legislative vigenti ed i rimedi da apportare affinché diminuiscano i morti sulle strade. Il libro contiene anche tre interventi: uno dal titolo: “Le stragi stradali” di Alessandro Petrosino, presidente dell’associazione “Ennio e Rosa”, due giovani sposi morti a seguito di incidente stradale, nonché componente dell’Associazione “Vittime della Strade”. L’altro intervento, dal titolo “Non sorpassate le coscienze” a firma di don Pasquale Lunato, docente di bioetica e parroco della Chiesa di piazza Parrocchia. Il terzo intervento dal titolo “Una testimonianza” è a firma del dottore Franco Gallo di San Marco Evangelista, ortopedico presso l’ospedale civile di Caserta Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. “La sicurezza stradale” – ha affermato Francesco Nigro – “deve essere considerata come una delle priorità nazionali. Per questo motivo li mio libro sulla sicurezza stradale presenta gli incidenti stradali come un grave fenomeno sociale, che produce danni sociali e costi umani non inferiori alla criminalità organizzata, alla droga o alle morti sul lavoro. Tutti dobbiamo impegnarci a fondo affinché si riducano gli incidenti almeno del cinquanta per cento”.
Autore: Nunzio De Pinto