S.Nicola L.S. – Mentre sul web, in special modo su “You tube”, vengono quotidianamente inseriti filmati riguardanti atti di bullismo all’interno delle mura scolastiche, negli istituti scolastici di San Nicola La Strada prosegue il progetto fortemente voluto dal primo cittadino, Angelo Antonio Pascariello, tendente a scoprire se nelle scuole del territorio vi siano o meno episodi di violenza. Nel frattempo, i dati inerenti a questo triste fenomeno sono in continua crescita esponenziale. In Italia il fenomeno del bullismo colpisce il 25% dei ragazzi in età scolare, mentre oltre il 33% subisce provocazioni reiterate e senza motivo. Questi sono alcuni dei dati analizzati nel corso del convegno dal titolo “Disagio giovanile, dal bullismo alla depressione”, che si è tenuto a Roma. L'iniziativa è stata organizzata dall'Ini (Istituto neurotraumatologico italiano), che ha reso noto altri numeri di un fenomeno che, da quanto è emerso dall'incontro, è in continua crescita. Dalle indagini di Telefono azzurro ed Eurispes almeno il 20% dei ragazzi viene minacciato da coetanei, il 13 subisce furti di cibo o di oggetti e il 12% è vittima di maltrattamenti e scherzi ripetuti. Gli atti di violenza provocano gratificazione in chi li fa e le responsabilità maggiori sono da imputare non solo alle famiglie ma anche ai media che bombardano gli adolescenti con continue scene di violenza. Dunque, ancora una volta è la famiglia ad essere sotto accusa. Da decenni, purtroppo, la famiglia ha perso materialmente il controllo sui giovani, che diventano, peraltro, sempre più aggressivi, e non esercita più la sua primaria funzione di impartire quella che una volta veniva indicata come buona educazione che avrebbe dovuto fare dei ragazzi i cittadini modello del terzo millennio.
Autore: Nunzio De Pinto