martedì 20 novembre 2007

Piazza Verdi, ispezione “Notturna”.

Caiazzo – Discesa serale, lunedì, nel pozzo di Piazza Verdi di alcuni volontari della Protezione Civile coordinati dal Maresciallo Pietro Del Bene al fine di rimuovere i rifiuti, anche ingombranti, abbandonati negli anni, in via propedeutica a nuove ispezioni finalizzate all'esame dell'antica pavimentazione, di eventuali collegamenti con il circondario ed in particolare con la contigua zona in cui recentemente è affiorato un tratto di antica strada romana, verificare la staticità dell'antica muratura immersa da millenni e valutare l'opportunità di un diverso sfruttamento, a fini culturali e turistici, dell'enorme spazio recentemente prosciugato, quasi del tutto, al fine di consentire più agevoli ispezioni dei nostri. Volontari che hanno avuto l'opportunità di avvalersi della collaborazione e consulenza non solo della Soprintendenza, ma anche dei Vigili del Fuoco e di ben due gruppi speleologici, provenienti dal Matese e dal Molise. Iniziativa fortemente voluta dall'amministrazione capeggiata dal sindaco Stefano Giaquinto che ha sempre creduto nell'importanza di tale esplorazione, non solo per conoscere la nostra storia ma anche per valutare l'opportunità di un diverso sfruttamenti dell'enorme spazio inutilizzato (e pericoloso) da secoli. Tant'è che bel dopoguerra un giovane perse la vita nel pozzo, all'epoca dotato di varie bocche, utilissime per soddisfare l'esigenza idrica dell'intera cittadinanza. Ma dalla cavità potrebbe venir fuori di tutto: non solo centinaia di bottiglie ed altri rifiuti incoscientemente buttati nel pozzo, ma anche un'antica statua, per la sua foggia denominata “Fallo di Priapo”, di cui un vescovo avrebbe deciso di liberarsi, ritenendola blasfema, proprio facendola buttare nel pozzo, ma anche altri reperti. Prima, però, si rende necessario evacuare l'antica cisterna da tutto il materiale di risulta abbandonato negli anni, compresi alcuni enormi blocchi di calcestruzzo destinati a sorreggere dei tabelloni elettorali, ma chissà come finiti ne pozzo. Opera benemerita che cercheranno di portare a termine in varie fasi alcuni volontari della Protezione Civile che lunedì hanno iniziato l'opera, di sera, per evitare i curiosi, ma anche per non rubare tempo all'attività professionale di ciascuno, cioè per lavorare gratis per la propria città. Il che fa onore alla squadra di volontari della Protezione Civile coordinati dal Maresciallo di Polizia municipale Pietro Del Bene. Fonte : Teleradio News