martedì 20 novembre 2007

Cerca lavoro, si ritrova… fallita!

Piana di Monteverna – Invia un curriculum per entrare in una nota catena di distribuzione e si ritrova socio di una cooperativa in liquidazione! A volte, se non ci ritrovassimo in un periodo di dura recessione, episodi come quelli capitati alla signora L.D. di 40 anni non farebbero pensare come nel caso specifico, ma anzi potrebbero far sorridere se dietro di essi non vi fosse celata una palese truffa. Infatti L.D. lo scorso mese di Settembre aderendo ad un invito formulato su tutto il territorio regionale da parte di una nota catena di distribuzione che si occupa di Supermercati, ha inviato il proprio curriculum al fine di essere assunta come addetta alle vendite presso un punto vendita della provincia di Caserta. A distanza di due mesi però, la stessa invece che dai responsabili della catena di distribuzione è stata convocata dalla Polizia di Stato di La Spezia perché risultata socio di una cooperativa che nel frattempo aveva dichiarato fallimento! “Mi sono ritrovata intestataria di oltre dodici vetture aziendali e di tre moggia di terreno in una località della Liguria, laddove poi sono stati sequestrati preventivamente per essere confiscati e pagare i debiti che questa società avrebbe contratto in maniera, pare, del tutto truffaldina”. Intanto però la stessa L.D. ha dovuto nominare un difensore e soprattutto chiarire la propria posizione, anche se la stessa è caduta dalle nuvole. “L'unica leggerezza che è stata compiuta da me è quella di aver inviato un curriculum ad una nota catena di distribuzione, o almeno creduto di farlo, quando poi la polizia postale ha accertato che l'email in questione non era ad essa riconducibile, bensì ad una società estera che ha operato per un breve lasso di tempo anche in Italia”, Questo l'amaro commento della signora in cerca di occupazione che invece oggi si ritrova denunciata per concorso in truffa. “Una storia assurda che mi ha già portato a spendere oltre 2000 euro in spese legali per capire soltanto di che cosa mi si accusa. La legge in questo caso non ha tutelato i piccoli truffati come nel mio e altri 20 casi identici, bensì quelli di una grossa multinazionale che è stata a sua volta gabbata da professionisti della truffa.” E infatti sotto l'egida della nota catena di distribuzione, questa cooperativa avrebbe tra le altre cose omesso il pagamento di oltre 300 elettrodomestici di marche famose, che a questo punto è più che mai presumibile che andranno a finire al mercato nero. Insomma più che una truffa semplice, sembra di assistere ad una vera e propria matrioska di truffe. Fonte : Teleradio News