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venerdì 4 luglio 2008

Uttaro, rinviata al 22 settembre decisione su dissequestro

Caserta – Si infrange in una mattinata di inizio estate e, almeno per il momento, il sogno di Bertolaso, medico (!) e grande capo della Protezione civile, di riprendere a sversare monnezza nella illegale, velenosa e micidiale discarica Lo Uttaro. Infatti, lo scorso 24 giugno, il Giudice, dottoressa Fausta Como (la stessa che aveva fatto mettere i sigilli alla Uttaro; forse, bisognerebbe erigerle una statua) della X sezione del tribunale di Napoli ha rinviato a lunedì 22 settembre prossimo l'udienza in cui si dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta, avanzata dall'Avvocatura Generale dello Stato per conto di Bertolaso & C., di …buttare nell'immondizia il ricorso presentato dall'avvocato Luigi Adinolfi che, agendo per conto di alcuni residenti del villaggio Saint Gobain di Caserta, era riuscito nell'agosto del 2007 a far mettere i sigilli alla discarica maledetta. Almeno fino a dopo l'estate i cittadini della conurbazione ed i comitati civici che si battono contro le discariche potranno dunque essere tranquilli che Lo Uttaro non potrà essere riutilizzata. La notizia si aggiunge, in tema di cose belle tra tante puzzolenti, alla recente conferma del sequestro penale della discarica dell'Appia Nord operata dal gip del tribunale di Napoli, che ha provveduto a ratificare il provvedimento emesso dalla magistratura di Santa Maria Capua Vetere. Ma non finisce qui. Un'ulteriore denuncia, intanto, redatta dall'avvocato penalista Mario Mangazzo, su incarico dei comitati civici di Caserta, San Nicola La Strada, San Marco Evangelista, Maddaloni, è stata presentata ai giudici partenopei in relazione alle schifosissime condizioni in cui si trova la discarica Lo Uttaro. Ad accompagnare la denuncia, una dettagliata esposizione predisposta dal docente universitario Franco Ortolani (della quale ha parlato con entusiasmo e cognizione di causa anche il sindaco di San Nicola, Angelo Pascariello), in cui vengono illustrati tutti i motivi che conducono all'assurdità della scelta operata dal governo di allestire una discarica nella ridente cava Mastroianni. Autore: Nunzio De Pinto

mercoledì 30 aprile 2008

Uttaro, un anno fa la carica a Tiscione

S.Nicola L.S. – In una Caserta ancora distratta dalla kermesse elettorale, pochi o forse meglio è dire nessuno, si è accorto dell'infausto anniversario dell'apertura della discarica Lo Uttaro avvenuta il 24 aprile dell'anno scorso. Una scadenza che è caduta in un momento topico dell'emergenza eterna dei rifiuti campana, con munnezza per le strade, con Ferrandelle che sta scoppiando ed il commissario De Gennaro che cerca nuovi siti di rilascio a pochi giorni della scadenza del mandato. Un anno fa trecento tra poliziotti, finanzieri e carabinieri presero con la forza il sito de Lo Uttaro, presidiato in maniera assolutamente pacifica da circa trenta persone, con donne e vecchi. Fra di loro l'ex sindaco del comune di San Nicola La Strada, professore Nicola Tiscione. Ad un certo punto i trenta attivisti del comitato anti discarica Lo Uttaro, furono circondati, prelevati e scortati. Il professore Tiscione, l'unico della Margherita che appoggiava apertamente la lotta contro la discarica Lo Uttaro, a differenza del resto del partito che ha sempre mantenuto in proposito un profilo molto basso, addirittura invisibile, venne trascinato con le terga per terra. Malgrado il freddo, la stanchezza, la tensione di una notte insonne, l'amarezza della sconfitta, un guizzo di fierezza attraversò la schiena dei manifestanti. Lo Uttaro fu militarizzato per molti mesi, persino il giornalista e regista sannicolese Giulio Finotti venne fermato alcune ore, di fatto sequestrato, mentre filmava la strada che porta alla discarica. Fu necessario fare delle trattative per liberarlo. Volevano sequestrargli la videocamera con supremo sprezzo delle libertà fondamentali che dovrebbe garantire la tanto declamata costituzione. Si stabilì all'epoca un vero regime speciale su quel martoriato territorio e fu tentata la criminalizzazione dei dissidenti. Quel 24 aprile, di quella brutta notte con poliziotti e puzza, a quei trenta eroici attivisti che si opposero al misfatto con forza e passione, se ne sono aggiunti migliaia per mantenere un impegno d'onore di fronte ad una città che si defilò secondo le "tradizioni" peggiori della storia nostrana. Autore: Nunzio De Pinto