martedì 7 aprile 2009

Terremoto in Abruzzo: da Caserta partono volontari e soccorsi alle popolazioni

CRONACA Caserta – Passata la paura per lo scampato pericolo, i cittadini di Terra di Lavoro sono ora tutti concentrati sulla catastrofe de L'Aquila e su come contribuire all'aiuto delle popolazioni sfollate. In numerose località del casertano il sisma è stato avvertito in maniera forte: Teano, Alife, Capriati al Volturno, Vairano, Roccamonfina, Sessa Aurunca, Mignano Montelungo, Conca della Campania, Galluccio, San Pietro Infine, e tutto il Matesino. I cittadini della provincia di Caserta si sono attivati per offrire aiuto alle migliaia di persone colpite dalla tragedia grazie ad un centro mobile di rianimazione composto da: una autoambulanza di tipo A e 3 volontari soccorritori specializzati, più una centrale operativa per emergenze funzionante H24. Dalla Campania sono già partiti dal mattino presto soccorsi e colonne di camion in sostegno dei terremotati. A Caserta i volontari della protezione civile stanno preparando gli aiuti da trasferire a L'Aquila.Una dipendente della Reggia di Caserta, saputa la notizia del terremoto, ha dovuto raggiungere nella notte la figlia che studiava a L'Aquila. Per fortuna la ragazza è riuscita a scampare alla tragedia ferendosi ad un piede nella fuga mentre il palazzo dove alloggiava è crollato. "Gli ospedali di Benevento e di Avellino sono stati allertati e hanno liberato posti di cura, soprattutto le neurochirurgie, i trauma center e il centro di trasfusione regionale". Lo ha affermato il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, facendo il punto sugli interventi messi in campo per prestare assistenza alle vittime del terremoto in Abruzzo. "Chi ha conosciuto il terremoto ha il dovere di essere in primissima fila - ha detto - deve essere molto forte un sentimento di solidarietà e di vicinanza, da ogni parte d'Italia per l'Abruzzo e soprattutto da parte di coloro che hanno conosciuto cosa vuol dire la tragedia del terremoto. Una realtàche noi abbiamo conosciuto, il 23 novembre del 1980, e nella mia mente quel lungo minuto e mezzo resta incancellabile". "Sono momenti delicatissimi, da ieri mattina noi stiamo facendo la nostra parte, il nostro dovere. Continueremo a lavorare in stretto contatto con la Protezione civile nazionale perché so bene - ha concluso - per esperienza, che ci vuole il giusto coordinamento nazionale per evitare il rischio di creare confusione". Fonte : Caserta News

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