venerdì 13 marzo 2009

Violenze sulle donne, convegno-dibattito all'Isiss

SCUOLA Marcianise – Si svolgerà venerdì mattina, 13 marzo, presso il salone dell'ISISS "G.B. Novelli" di Marcianise, il convegno-dibattito dal titolo: "Per dire basta alle discriminazioni e alle violenze sulle donne". L'intento degli organizzatori è quello di creare un momento di riflessione sulla condizione della donna nel mondo d'oggi, evidenziando come è ancora molto diffusa la prevaricazione ai danni dell'ambito femminile. A condurre l'iniziativa, destinata alle classi quinte del noto istituto, oltre alla Professoressa Emma Marchitto, Dirigente dell'Istituto, e a numerosi docenti, ci sarà la dottoressa Paola Cornari, del centro Antiviolenza "Eva" di Maddaloni, che - forte delle molteplici esperienze compiute - interagirà coi giovani studenti, soddisfacendo le loro curiosità e fornendogli la possibilità di ampliare i propri orizzonti sull'argomento. In un contesto in cui l'utenza è quasi esclusivamente femminile, come l'ISISS "Novelli", e in un momento poco felice, in cui si registra un incremento di abusi e violenze ai danni delle donne, sarà dunque ancora più interessante fare il punto su una situazione che si fa ogni giorno più allarmante. La violenza alle donne, purtroppo, è un'emergenza per l'enormità della sua diffusione. Dai dati forniti dall'Istat si registra che, nel 2008, in Italia è stata violentata una donna ogni tre giorni. Nei primi mesi del 2009 non sta andando meglio e tali dati sono reperibili anche nel resto dell'Europa; da tali azioni, purtroppo, non sono esclusi neanche quei paesi considerati da sempre "più civili" come la Svezia o la Norvegia. Sono 10 milioni le donne tra i 14 e i 59 anni che hanno subito molestie o ricatti sessuali nel corso della vita. Sono 900 mila i ricatti sessuali che avvengono sul lavoro e 500 mila gli stupri o i tentati stupri, che avvengono anche tra le pareti domestiche. C'è da considerare, inoltre, che le donne che subiscono violenza sono nella maggior parte istruite, laureate o diplomate e svolgono spesso una professione autonoma. C'è quindi anche un'altra questione importante da porre sul rapporto uomo-donna, sulle loro relazioni sociali, ma anche su quelle affettive, per cercare di arginare quelle forme di violenza fisica e psicologica, ma anche economica, sessuale, e sempre più spesso, di vere e proprie persecuzioni. Fonte : comunicato stampa

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