martedì 17 marzo 2009

Ambrosca (Lab): "Rofondare Consorzio Mozzarella"

AGRICOLTURA Caserta – Apprendendo la notizia delle dimissioni rassegnate dal Presidente del Consorzio di Tutela (CdT) della mozzarella di bufala campana dop, Franco Serra, ad appena tre mesi dalla sua elezione e della macchina interna al CdT rimessasi in moto per colmare il vuoto venutosi nuovamente a determinare, la Lega allevatori bufalini (Lab) invoca a gran voce una poderosa inversione di tendenza! Attraverso il suo Presidente, avv. Raffaele Ambrosca, la Lab, considerando la perdurante crisi dell'allevamento delle bufale in Campania e, segnatamente, in provincia di Caserta, chiede anzitutto la persistenza dello stato di Commissariamento governativo, per la gestione delle gravi ed irrisolte emergenze. In quest'alveo, il presidente Ambrosca rivolge un vibrante appello al signor ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, affinché, nell'esercizio pieno dei suoi poteri, provveda alla rifondazione del CdT, anche mediante una revisione statutaria indispensabile ormai: tanto affinché l'Organo collegiale ridiventi davvero "di controllo" per la massima garanzia del prodotto -attesa la validità della palese connessione espressa nella formula "se non c'è latte buono, non c'è mozzarella buona"- e per assicurare, una volta per tutte, la "pari dignità" delle diverse rappresentanze, in seno al CdT, degli allevatori e dei trasformatori. "Assolutamente non può bastarci il 25% concesso oggi, sulla carta, ai rappresentanti degli allevatori!" spiega, con tenace fermezza, Ambrosca. Intanto la convocazione a Roma prevista per oggi, 16 marzo, è slittata al 24 prossimo venturo: di qui la conseguente decisione della Lab di rinviare ad una data immediatamente successiva lo svolgimento del convegno, all'Holiday Inn di Castelvolturno, sulla problematica così concepita: "Arginare 'in loco' la crisi globalizzata si può: gli allevamenti bufalini, un'economia da rivalutare". Il confronto fra diverse eppure convergenti componenti si profila - a parere del presidente Ambrosca - irrinunciabile ed infuocato; confermare la preannunciata data del convegno avrebbe privato gli aderenti alla Lab di un'informazione completa ed aggiornata su un'evoluzione in corso di estrema importanza. "In quella sede romana ci batteremo fortemente, come da mesi andiamo facendo senza lesinare energie, a difesa ad oltranza degli allevamenti bufalini -ha annunziato il presidente della Lab- Il che equivale ad una lotta seria e insistente contro il latte mistificato e, in alcuni casi, perfino adulterato che purtroppo adesso circola in quantità presumibilmente ancora abbondanti nei caseifici che pure operano in una zona a marchio dop". Ma v'è un altro motivo alla base del differimento del convegno: fino a questo momento abbiamo avuto con la Prefettura di Caserta contatti ufficiosi circa le 'ronde' che intendiamo attivare per fermare i Tir che trasportano latte congelato; ci stiamo adoperando per ottenere presto un incontro ufficiale con il signor Prefetto, al fine di ricevere le dritte per una corretta manifestazione della nostra ferma protesta: si tratta di definire un protocollo adeguato e rispettoso delle norme attualmente vigenti che, come si sa, risultano molto restrittive, rispetto al passato, in ordine ad iniziative di contrasto pubblico per l'espressione del dissenso. Noi allevatori, infatti, stiamo subendo danni e mortificazioni senza sosta. Riteniamo di essere dalla parte della legalità e di un sano mercato! Abbiamo tutte le ragioni del mondo per protestare e le Istituzioni hanno il dovere il ascoltarci!" Fonte : comunicato stampa

0 commenti: