venerdì 13 febbraio 2009

Omicidio Moretta, va a posto anche l'ultimo tassello: ordinanza per Luigi Trombetta

MARCIANISE - Nella serata di ieri personale della Squadra Mobile di Caserta ha dato esecuzione all’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere nr. r.g.n.r. 49247/07, nr. g.i.p. 1620/09. e n.o.c.c. 84/09, emessa in data 09 febbraio 2009 dal Tribunale di Napoli - Ufficio G. I. P. su richiesta della Procura Distrettuale di Napoli, nei confronti di Luigi Trombetta, uno dei capi del clan Belforte, nato a Marcianise il 19.10.1956, pluripregiudicato, detenuto presso la Casa Circondariale di SpoletoIl predetto è gravemente indiziato di aver decretato, unitamente al noto collaboratore di giustizia Michele Froncillo, l’omicidio di Francesco Moretta, nato a Marcianise il 30/1/1967, incensurato, che fu attinto da numerosi colpi di arma da fuoco il 26 Agosto 1999, mentre conversava con un conoscente all’esterno della sua abitazione di Marcianise. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Caserta a seguito del grave episodio delittuoso e, successivamente, a riscontro delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Antonio Gerardi e Michele Froncillo, entrambi organici al clan Belforte “Mazzacane” di Marcianise, permettevano di ricondurre la matrice dell’omicidio alla guerra di camorra tra questa organizzazione criminale e la consorteria dei Piccolo “Quaqquaroni” per il predominio nelle attività illecite in quel comune. In particolare si accertava la contiguità dell’insopettabile vittima, geometra che lavorava nell’impresa edile del suocero, con il clan “Piccolo” e la sua partecipazione alle attività preparatorie di un attentato, mai realizzato, in danno di Domenico Belforte, capo dell’omonima consorteria.Le investigazioni, peraltro, permettevano di appurare la partecipazione all’omicidio, in qualità di esecutore materiale, di Giuseppe Iovinella, nato a Napoli il 19/1/1966, pregiudicato attualmente detenuto, appartenente al Clan Natale attivo in Caivano (NA), dimostrando la stretta alleanza tra questa organizzazione camorristica ed il clan Belforte.Per tale omicidio sono stati rinviati a giudizio lo stesso Giuseppe Iovinella,, quale esecutore materiale, Bruno Buttone, nato a Marcianise il 20/5/1972, detenuto - quale mandante, e Antonio Gerardi, nato a San Gallo (Svizzera) il 15/10/1975, attualmente collaboratore di giustizia - quale fiancheggiatore, mentre è stato condannato all’ergastolo con giudizio abbreviato Camillo Antonio Bellopede, nato a Caserta il 9/11/1979, attualmente libero -. Un secondo esecutore materiale, Ciro Salzano, nato a Napoli il 10/2/1979 - nel frattempo è deceduto, vittima a sua volta di omicidio.Per lo stesso episodio delittuoso, lo scorso 20 gennaio, analogo provvedimento restrittivo veniva eseguito da questa Squadra Mobile nei confronti dei coindagati Antonio Raucci, nato a Caserta il 16/8/1979, e Giuseppe Sparaco, nato a Capodrise il 16/1/1968 pregiudicato. Fonte: CasertaC'è

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