Caserta - E’ vero che già dai tempi dell'Amministrazione di Gigi Falco erano state poste le condizioni affinché l’area ospitante le due antiche seterie di San Leucio diventasse una molto più redditizia (ovviamente per chi le case le avrebbe costruite e vendute, non certo per i lavoratori delle aziende Alois buttati definitivamente per la strada) zona edificabile, ma è anche vero che mai palla al balzo fu presa in maniera tanto repentina di come fece l’Amministrazione da poco entrata in carica dopo la vittoria della tarda primavera del 2006.. Si stappavano, infatti, ancora le ultime bottiglie di champagne mentre la giunta comunale, su proposta dell’assessore Ceceri approvava la modifica di destinazione d’uso per l’area. In soldoni, re Ferdinando messo definitivamente in archivio: niente più, dunque, attività produttive in quella zona, ma solamente cemento, case e appartamenti, che, secondo i giudici della Procura di Santa Maria Capua Vetere, avrebbero dovuto arricchire la Della Gatta Costruzioni e cioè la variante o variabile familiare del vicesindaco Gianfranco Alois. Il teorema giudiziario, che ovviamente è ancora tutto da dimostrare, è congruente: gli Alois rottamano gli opifici vendendolo a prezzo di saldo, si liberano definitivamente dei dipendenti scocciatori e affidano il cadeau non già a un acquirente occasionale, non già al tribunale che ne potesse fare oggetto di un’asta fallimentare finalizzata a soddisfare le legittime pretese dei creditori, ma a un’azienda di parenti acquisiti, visto che Massimo Della Gatta, sanciprianese trapiantato nel capoluogo, fratello dell’ex leader degli edili di Caserta e figlio di una vittima illustre della camorra, ha sposato la sorella di Gianfranco Alois. A quella seduta di giunta non partecipò, ovviamente, Alois, che era parte in causa. C’era, invece, Luigi Del Rosso, allora come oggi assessore all’Ambiente e al Verde cittadino. “Nessun mistero, non facemmo altro – dichiara Del Rosso – che dare seguito a quello che la precedente amministrazione aveva già definito nei suoi piani di recupero.” D’accordo, ma la tempistica, la repentina approvazione a vittoria ancora calda, tutto sommato a solo un mese di distanza dal provvidenziale apparentamento di Alois con Petteruti qualche dubbio che si tratti di una cambiale elettorale da scontare immediatamente resta e condisce di un fattore politico certo non edificante un’inchiesta giudiziaria in cui la politica, se non è elemento costitutivo, agisce almeno come variabile dipendente. Autore: Gianluigi Guarino - Fonte: http://www.casertace.it/
lunedì 23 giugno 2008
Cemento e speculazione sulle ceneri delle seterie, la delibera fu approvata dalla Giunta subito dopo il ballottaggio
Pubblicato da News Caserta Online alle 08:57
Etichette: Cemento e speculazione sulle ceneri delle seterie, la delibera fu approvata dalla Giunta subito dopo il ballottaggio, newscaserta.net, Politica, politica caserta
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento