Caserta – La prima notizia è quella che segnala l’assenza di Pina Picierno: la capolista di Campania 2 non c’è all’incontro con il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni nella sede del Pd. La seconda è che il mini-corteo guidato dal coordinatore provinciale, che sale le scale della sede casertana dei veltroniani accompagnando Gentiloni in sala, si conclude con un gioviale e petroniano Luigi Annunziata. Cosa ci faccia il manager dell’azienda Sant’Anna dietro al massimo esperto della “banda larga” del centrosinistra nazionale resterà un mistero. Perché neanche il nostro giovane operatore riuscirà a immortalarne l’elegante figura “a bordo campo” dell’incontro. Annunziata non ascolta neanche la prima parola dell’introduzione di Sandro De Franciscis e subito si apparta in un salottino adiacente con Diego Paternostro, il suo direttore sanitario, volatilizzandosi dopo neanche un quarto d’ora. La terza notizia – ma non è più una notizia – è l’assenza degli amministratori locali, almeno dei più noti (un’altra abitudine da Prima Repubblica, evidentemente, che non può reggere il vento della svolta veltroniana). A loro, agli assenti, De Franciscis dà la carica, raccontando dei 100 e più gazebo che domenica saranno montati nelle piazze di tutti i Comuni del Casertano per il D-Day.E poi la quarta notizia – l’ultima e più importante - : Gentiloni archivia, tra le righe, l’argomento della banda larga e del “coraggio dell’innovazione” che serve a superare il digital divide (“Stiamo lavorando in 17 Comuni di Terra di Lavoro per ampliare l’accesso ad Internet”), che pure molto gli sta a cuore e del quale è profondo conoscitore, dopo aver portato a casa il soddisfacente esito della gara milionaria per il wi max.Il ministro, con Rutelli sindaco suo portavoce nella Capitale, già coordinatore della campagna elettorale nello sfortunato confronto con Berlusconi alle Politiche 2001, artefice della “via Usa” per la comunicazione del centrosinistra, è uno che di sondaggi e rimonte se ne intende. Di questo parla, prima e dopo i suoi flash sulla banda larga. Del distacco dal Pdl “che può essere affrontato”. Degli ultimi 15 giorni, “cruciali”. Delle due fasi del pre-voto. Superata quella “nella quale si parla ai più avvertiti elettori”, c’è ora quella delicata in cui bisogna “convincere gli indecisi, parlare, arrivare a loro, illustrare le ragioni della nostra svolta” che “ridefinirà i contorni dell’azione politica di tutti i partiti, comunque vadano le cose”.Gentiloni non ha guizzi oratori di rilievo ma va come un treno, ribadendo che “ancor più qui, in territori gravati dalle emergenze come questo, la nostra scommessa può essere vincente parlando il linguaggio dell’innovazione”. Ha tempo (con Donato Mosella, plenipotenziario di Rutelli in Campania, candidato a Campania 1 e venuto qui ad accoglierlo, è atteso ad un incontro a Napoli per le 18.30) e risponde pure ad una serie di domande dei giornalisti. Glissando con mestiere, senza polemiche e senza buonismi, a quelle sullo sfascio informativo della Rai e ad altre sul bassolinismo in declino. Nella mente e nel cuore ha un solo pensiero e una sola speranza: "rimontare, si può".
Fonte: www.casertace.it
0 commenti:
Posta un commento