venerdì 7 marzo 2008

An, giochi fatti. La sorpresa è Magliocca

Caserta – L’accelerazione del trasferimento a Napoli delle “carte burocratiche” utili alla formalizzazione delle candidature, avvenuto oggi pomeriggio, fa pensare che per An i giochi possano dirsi fatti con un anticipo di 24 ore: non più sabato o domenica, ma venerdì sera al massimo.Sondaggi definiti “supersicuri” alla mano, si è lavorato con i dati e i quozienti per assegnare le caselle ai candidati. Campania 1 Qui i deputati da eleggere sono 33. I sondaggi assegnano al Pdl 19 deputati grazie al quoziente di elezione fissato nel dato 18,7. 13 i parlamentari a Forza Italia e alle formazioni minori (Nuova Dc, Alternativa Sociale, Nuovo Psi di Caldoro e la formazione di Sergio De Gregorio). Quindi, plausibilmente, 10 agli azzurri e 3 ai partiti minori. 6 i deputati assegnati ai finiani. Italo Bocchino sarà il primo della lista per An. Lo seguiranno i deputati uscenti Marcello Taglialatela e Pina Castiello. E poi Amedeo Laboccetta e Luigi Muro. Il sesto nome, ventilato direttamente da Pasquale Viespoli, ma sicuramente confermato personalmente da Gianfranco Fini, è quello del casertano Gianfranco Paglia. La possibile candidatura di Paglia reggeva fino ancora alle 17 di oggi. Un’ipotesi che introduce possibili variabili. Perché, volato fino a Roma a ribadire le sue aspirazioni, è intervenuto il pressing di Luciano Schifone, che ritiene di poter avere ottime chances per essere il sesto candidato di An. Se Schifone riuscisse nei suoi intenti, si aprirebbe un gioco di spostamento delle tessere del puzzle in An. Italo Bocchino potrebbe passare da Campania 1 alla circoscrizione 2 regionale. O sarebbe lo stesso Paglia a raggiungere una casella in Campania 2.Campania 2 Anche qui a farla da padrone nella regia delle candidature è il solidissimo sondaggio nelle mani dei finiani. 29 i deputati da eleggere, 16,7 il quoziente di elezione. 17, quindi, i parlamentari sicuri per il centrodestra. Di questi, 5 toccano ad An. Sotto alla capolista Mara Carfagna leggeremo il nome dell’ex ministro Mario Landolfi. Lo seguiranno il salernitano Edmondo Cirielli, l’avellinese Giulia Cosenza, Gennaro Malgieri e Gerardo Motta, “eroe alleanzino” della vittoria a Battipaglia. L’arrivo di Bocchino (o di Paglia) a Campania 2 escluderebbe proprio Motta dai sicuri eletti. Sesto nome, candidato borderline da Caserta, fino ad oggi pomeriggio era quello da scegliere tra Marco Cerreto, vicecapogruppo consiliare al Comune capoluogo, fedelissimo di Gianni Alemanno e Giorgio Magliocca. In serata, dallo stesso entourage di Cerreto filtrava la notizia del miglior piazzamento per il consigliere provinciale. Un riconoscimento che gli viene dal rapporto preferenziale con Landolfi, del quale ha sposato scelte anche in occasione delle ultime Regionali, quando preferì, su indicazioni del leader di Mondragone, Ambrosca a Angelo Polverino. Una fedeltà che gli varrebbe comunque l’ingresso in Parlamento. Candidatura alle Europee o l’ingresso di Landolfi nel governo, come ministro o viceministro, indurrebbero quest’ultimo alle dimissioni per far spazio proprio al suo pupillo sui banchi di Montecitorio. Senato 5 i seggi sicuri per An, 12 per gli azzurri e per le liste minori. Dopo Pasquale Viespoli, correranno, certi dell’ingresso a Palazzo Madama, Francesco Pontone, Enzo Nespoli, Antonio Paravia e Gennaro Coronella. Borderline per An, il salernitano Enzo Fasano, dell’area Gasparri.

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