mercoledì 4 luglio 2007

Caiazzo, piazza Verdi. Lampione, sequestro rinnovato. Ma chi sia aspetta a chiedere il dissequestro?

Sono trascorsi ben tre anni da quella sera in cui il collaboratore della Pro Loco Stefano Di Sorbo rischiò di rimetterci la pelle rimanendo folgorato mentre armeggiava sul palco che la sera avrebbe dovuto ospitare una rappresentazione teatrale nel contesto del Festival. Ciò nonostante, il lampione della pubblica illuminazione al quale rimase per qualche istante attaccato il malcapitato prima di essere trasferito al pronto soccorso, è ancora sotto sequestro anzi proprio recentemente il comandante dei Carabinieri di Caiazzo, maresciallo A. S. Ups Giuseppe Oliva, ha appena ratificato il rinnovo del sequestro disponendo l’apposizione di un apposito cartello ai lati delle tavole disposte intorno al palo incriminato, per tenere sotto protezione il corpo del reato. Grazie al Cielo il giovane non ha subito gravi conseguenze da quella folgorazione e da allora tanta acqua è passata sotto i ponti, ma evidentemente altrettanta ne deve passare prima che i preposti si decidano a chiedere il dissequestro del lampione, non potendosi immaginare che siano ancora in corso le indagini. Fra qualche settimana la piazza sarà di nuovo gremita per il Festival Jovinelli: perché non darsi da fare per far rimuovere il tavolame in modo da dimostrare non solo ai caiatini ma anche alla figlia del compianto Jovinelli ed agli attori che in suo onore calcheranno le scene un concreto amore per Caiazzo, tangibile al punto da far rimuovere delle ormai inutili tavole, almeno nel terzo anniversario della mancata disgrazia?
fonte: teleradionews.

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