Dal presidente del Comitato “Pro Annunziata”, professor Franco De Simone, riceviamo e pubblichiamo: “Finalmente la recente affissione pubblica del progetto di ristrutturazione della Chiesa dell’Annunziata, con l’indicazione di una precisa scadenza prevista per il 14 giugno 2008, consente alla cittadinanza di sperare in una concreta realizzazione dei lavori secondo impegni ben definiti. L’annosa questione sembra, dunque, aver trovato risposta grazie all’interessamento del Sindaco Stefano Giaquinto che, insieme a S.E. il Vescovo Pietro Farina, ha operato al fine di portare a conclusione l’iter burocratico. Ciò nonostante ci sono già motivi di allarme poiché l’inizio dei lavori era previsto, secondo il manifesto, per il 20 giugno u.s., mentre ancora oggi, 4 luglio, non si vede alcun reale preparativo di intervento: cominciare con un ritardo è il colmo! Come ormai è noto, per decenni i tecnici con la loro incuria hanno determinato ritardi ingiustificati che hanno rischiato di compromettere l’acquisizione dei fondi e l’esecuzione della stessa copertura. Non deve meravigliare, pertanto, che la gente sia rimasta un po’ scettica e diffidente a riguardo, soprattutto nei confronti dei responsabili tecnici e degli esecutori. Questo scritto ha l’intento di sollecitare un immediato inizio dei lavori, affinché non si accumulino ulteriori ritardi e ancora una volta si disattendano gli impegni assunti. Caiazzo attende la conclusione di quest’opera per iniziare una nuova fase di progresso e di benessere: l’incremento turistico fondato sui beni architettonici e culturali trascina con sé l’economia di un intero paese e noi non dobbiamo perdere questa opportunità. Va ricordato che questo monumento è stato inserito dall’associazione internazionale Fidapa tra le sette Perle del distretto Sud-Ovest (comprendente Campania e Calabria) e compare in un video che è stato proiettato durante una suggestiva cerimonia a Paestum. Nella fase preparatoria alla manifestazione, purtroppo, la delegazione Fidapa, giunta apposta in città, non ha potuto neppure visitare l’interno e si è dovuta accontentare di ammirare la facciata quattrocentesca attraverso la finestrella di un piccolo bar. D’altra parte neppure i caiatini hanno l’opportunità di conoscere questo antico e monumentale luogo di culto, chiuso da più di 30 anni e vergognosamente degradato ed abbandonato al ludibrio di colombi e animali vari, ad onta della sua antica bellezza e dell’innegabile pregio artistico. I cittadini sono pronti, attraverso il Comitato pro-Annunziata, a riprendere la loro protesta e la loro lotta qualora non si provveda ad iniziare e portare a termine i lavori secondo il calendario stabilito. Non è concepibile che un paese che ha tutte le prerogative per migliorare la sua economia e il suo prestigio culturale subisca una simile trascuratezza. Fiduciosi che nessuno voglia rischiare di perdere o far svalutare i finanziamenti europei elargiti allo scopo, invitiamo i responsabili del progetto a darsi da fare e non disattendere ancora una volta le aspettative e le legittime aspirazioni della cittadinanza”.
fonte: teleradionews.
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