Riceviamo e pubblichiamo: “Sono un contribuente caiatino che non ha mai protestato per la mancanza di acqua, anche quando, non potendo neanche lavarmi, ne avrei avuto tutte le buone ragioni, ritenendo che le turnazioni disposte dall’amministrazione comunale fossero il male peggiore, indispensabile per assicurare l’erogazione a tutti, sia pure razionata, allorché viene a mancare la materia prima, cioè l’acqua scarseggia.
Altrettanto sono convinto che ciò sia opportuno se, come si vocifera, molti utilizzano l’acqua potabile per riempire le piscine, innaffiare i giardini ed abbeverare gli animali, anche se questi ultimi ne hanno bisogno forse più di noi. Ma non posso condividere che, mentre i cittadini siano chiamati al sistematico sacrificio, in particolare se abitano ai piani più alti, l’acqua continua a sprecarsi in vari punti della città ed in particolare lungo via Caiatino, quasi di fronte al panificio, nonostante i ripetuti interventi degli addetti. Ma quanto costa un’ora del proprio lavoro e quanto sostituire il pezzo di tubo evidentemente marcio, visto che appena dopo la riparazione ricomincia a perdere come e forse più di prima? Se mancano le capacità, perché non incaricare un vero idraulico e mandare gli altri operai generici a tagliare l’erbaccia al parco della Rimembranza ovvero bonificare le zone infestate da zecche e sistemare le aiuole nei giardini pubblici, lato pizzeria? Peraltro, dopo le “riparazioni”, anche il basolato viene “sistemato” in modo discutibilissimo, tanto che diverse persone sono cadute. Si aspetta forse che qualcuno ci rimetta la pelle?
fonte: teleradionews.
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