mercoledì 21 novembre 2007

Debito Acsa, incontro in Prefettura rinviato

S.Marco E. – Si sarebbe dovuto tenere lo scorso 19 novembre presso la Prefettura di Caserta il decisivo incontro fra l’amministrazione comunale di San Marco Evangelista ed il Consorzio Acsa Ce3 al fine di addivenire ad un accordo definitivo circa i crediti che l’Acsa vanta nei confronti dell’ente di via Foresta, ma la riunione è slittata al prossimo 27 novembre, sembra, a causa dei numerosi problemi che attanagliano in questi ultimi tempi l’Acsa che vanta milioni di euro di crediti da parte dei Comuni ma che non riesce ad esigere nonostante il pressante invito della Prefettura agli enti locali interessati dal consorzio. Sembra, ma la notizia non viene confermata da nessuno dei sindaci che fanno parte dell’Acsa, che i primi cittadini non vogliano approvare il bilancio e che siano intenzionati a far fallire l’Acsa. È ovvio che una simile notizia farebbe molto piacere al comune di San Marco che deve versare qualcosa come circa due milioni di euro all’Acsa. Ma come si è arrivati a tanto. Il contratto venne sottoscritto dalla passata amministrazione di centrosinistra e l’attuale sindaco Vincenzo Zitiello in pratica lo ha subito. Nel corso degli anni, però, è subito sorto un contenzioso tra il comune è l’Acsa. Il primo denunciava una mancanza di pulizia specialmente nei siti industriali, tanto è vero che gli industriali non pagavano la Tarsu proprio per questo motivo. Nel frattempo, il debito è lievitato enormemente tanto da arrivare quasi a sfiorare i due milioni di euro. Nell’ultima riunione tenutasi in Prefettura lo scorso 12 novembre alla presenza della dottoressa Savina Macchiarella, delegata dal Prefetto Maria Elena Stasi al recupero crediti, del vice direttore dell’Acsa dottor Antonio Scialdone, dell’avvocato Fiorillo e del sindaco di San Marco, dottor Vincenzo Zitiello, non si è raggiunto alcun accordo. Da una parte l’Acsa chiede il rispetto del precedente accordo che non è stato mantenuto. Il precedente accordo prevedeva il versamento di un sostanzioso acconto pari a 250.000 euro e la restante parte con rate mensili di 36.000 euro. L’amministrazione comunale di San Marco, invece, contesta all’Acsa di non aver mai provveduto a fornire un servizio di raccolta adeguato a quanto previsto dal contratto. Il dottor Zitiello vuole scindere il contratto ed affidarsi così all’Unione dei Comuni “Calatia” di cui fa parte, anche se, proprio in virtù del contratto con l’Acsa, non ha mai potuto dare il via alla raccolta tramite l’azienda che ha vinto l’appalto con Calatia, la Jacta – Jacorossi. Autore: Nunzio De Pinto