lunedì 12 novembre 2007

De Franciscis su assemblea Pd: "Prove di democrazia"

Caserta – “Non sono d'accordo con chi tende a bollare il confronto scaturito ieri all'assemblea costituente del PD della Campania sulla definizione della presidenza come una falsa partenza. E ancora meno con chi ha definito l'accaduto come un'occasione persa”. Lo scrive Sandro De Franciscis sul suo blog (www.sandrodefranciscis.it) sottolineando il duplice risultato positivo emerso dal dibattito: “In primis – scrive De Franciscis – l’appuntamento di ieri ha ribadito che non esiste una maggioranza che può decidere per tutti. Questo rappresenta una garanzia per la crescita del partito e l'affermazione di un metodo che non può non rifarsi alla condivisione e alla compartecipazione delle scelte. Il secondo risultato è che se nessuno può decidere per tutti gli altri, ognuno può avvertire su di sé il peso vero, la responsabilità concreta della propria sovranità circa percorsi, definizione dei programmi, verifica della loro attuazione”. “Se avessimo lasciato – prosegue - che l'assemblea scivolasse via dietro le consuete liturgie congressuali, allora sì che si sarebbe potuto parlare di occasione persa. Mi pare che chi solleva il problema si attardi invece in una strenua e accademica difesa di ciò che il popolo del PD ha voluto, con il voto del 14 ottobre, bandire in Campania: l'omologazione e l'assuefazione a determinati metodi. In Campania esistono i presupposti perchè il PD cresca forte e plurale. É questa l'occasione da non perdere”.

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