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giovedì 18 giugno 2009

Beni culturali, Acli "Vanvitelli": "Caserta declassata"

ASSOCIAZIONI Caserta – Il Circolo culturale ACLI "L. VANVITELLI", denuncia il grave danno portato alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale casertano, dalla decisione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, di declassare a sede non dirigenziale l'Archivio di Stato e di sopprimere la Soprintendenza Archeologica accorpando il territorio a quella di Salerno. Le sedi periferiche dirigenziali del Ministero saranno nella regione Campania in tutto nove, di cui cinque a Napoli, tre a Salerno e una soltanto a Caserta, alla faccia di chi, a chiacchiere, parla di rilancio del nostro territorio ma, in pratica, lo impoverisce sempre di più, eliminando o trasferendo centri di sviluppo culturale e istituzionale.Tutto questo si sta realizzando in un silenzio assordante; dove sono i politici, di governo e di opposizione, di riferimento nazionale? Quelli che si sono strappati le vesti quando in una recente ulteriore riorganizzazione, Caserta perse la sola competenza sulla tutela dei beni storici artistici. A nessuno sembra importare nulla. A noi invece importa perché si nota subito che questa riorganizzazione risponde solo a logiche di pressioni politiche e non alla funzionalità del servizio di tutela del patrimonio culturale, che richiede, anche in funzione delle limitatissime risorse, sia finanziarie che umane, la presenza diffusa su un territorio geograficamente circoscritto. Questa assurda dislocazione delle sedi porterà siti archeologici di assoluto rilievo, come l'antica Capua, Teanum Sidicium, Alifae, Sinuessa, Suessola, Cales, Calatia, per citarne solo alcuni, ad essere necessariamente trascurati,divenendo, di fatto, periferia di Salerno. Inoltre con questo tipo di riorganizzazione, confermandosi il trasferimento della tutela del patrimonio storico artistico casertano alla sede di Napoli, diventa ancora più concreto il rischio che la gestione della Reggia passi, per competenza, alla Soprintendenza o al Polo Museale di Napoli . Pertanto auspichiamo una forte mobilitazione di tutti gli enti istituzionali territoriali, di tutto il mondo associativo provinciale, culturale e non, e dei mezzi di informazione, per chiedere a gran forza che non venga ulteriormente impoverito un territorio già fortemente compromesso. Fonte : comunicato stampa

sabato 5 aprile 2008

XII edizione della Giornata di primavera del Fai

Sessa A. – Per la sedicesima edizione della Giornata di primavera del Fai, in programma oggi e domani, Sessa spalanca le porte dei suoi tesori. Ed il riscontro è straordinario: ci sono già 1500 prenotazioni (da gran parte della Campania, dal Lazio e persino dalla Toscana) per le visite guidate gratuite ai principali monumenti della città, che vanta 30 secoli di storia (batteva moneta propria già nel IV secolo avanti Cristo) ed un ingente patrimonio di beni culturali, ancora in gran parte misconosciuto. Come ad esempio il magnifico teatro romano, la cui immagine è stata selezionata dal Fai tra quelle dei 550 monumenti aperti in Italia in occasione della kermesse, per essere inserita nella brochure di presentazione diffusa su tutto il territorio nazionale. O il criptoportico, che collegava il teatro, con il foro, le terme e il gymnasium dell'antica Suessa. O ancora, la superba cattedrale romanica, edificata agli inizi del XII secolo su un preesistente tempio pagano dedicato a Mercurio, con il pavimento della navata centrale ricoperto da un mosaico a tessere marmoree in stile bizantino e il duecentesco ambone in pasta vitrea (all'interno, tra l'altro, è custodito un Luca Giordano). A condurre per due giorni i turisti alla scoperta di questi ed altri monumenti (tra cui la chiesa e la cripta di San Carlo Borromeo, con le nicchie per la 'colatura' dei defunti) saranno le guide professionali della Polidoro, ma anche dodici studenti dell'Istituto d'arte di Cascano, opportunamente formati nelle scorse settimane, che fungeranno da 'apprendisti ciceroni'. Nel programma organizzato dalla delegazione casertana del Fai, in collaborazione con il Comune di Sessa e con Agrisviluppo (azienda speciale della Camera di commercio), ci sono anche molti eventi collaterali: stasera, a partire dalle 19, teatro di piazza nei suggestivi vicoli del centro storico. Domani, invece, l'intera giornata è dedicata alle animazioni medioevali: corteo storico, spadaccini, musici, sbandieratori ed archibugieri.