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sabato 8 marzo 2008

Squeglia e De Lucia svuotano il Pd

Caserta – Tanto tuonò che piovve. La scelta dei candidati per il Parlamento, da parte di Veltroni e dei suoi uomini, non ha prodotto conseguenze limitate solamente allo stadio di una vivace dialettica recriminatoria. Stamattina, Pierino Squeglia, il grande autoescluso dalla lista del Pd, ha ufficializzato la decisione di quattro assessori e di otto consiglieri comunali di Marcianise di autosospendersi, insieme a lui, dal partito. Si tratta del vicesindaco Nicola Scognamiglio, dell’assessore alle Attività produttive Mimmo D’Anna, dell’assessore ai Lavori Pubblici Mimì Laurenza, dell’assessore all’Ambiente Carmen Posillipo, del presidente del Consiglio comunale, nonché presidente del Marcianise calcio, Salvatore Bizzarro, degli altri consiglieri Antonio Laurenza, dell’ex vicesindaco Gaetano Marchesiello, di Angelo Coltella, Salvatore Brillantino, Tommaso Valentino, Emilio Romanucci, Franco Mastroianni. Stessa decisione per Giovanni Marino, che sulla carta dovrebbe subentrare in Consiglio a surroga di Mimmo D’Anna, diventato assessore, ma che, probabilmente, non riuscirà a farlo, dato che sul Consiglio di Marcianise grava la spada di Damocle dello scioglimento. La decisione è scaturita alla fine di una lunga riunione svoltasi ieri sera in quella che è stata per anni la sezione della Margherita, in via Duomo. E’ lo stesso Squeglia a chiarire a www.casertace.it il senso della stessa e il perimetro al cui interno la stessa esplicherà le sue conseguenze politiche. “Chiariamo subito un concetto – esordisce con decisione il deputato, che ormai è un ex, ma che appare più battagliero che mai -, questa nostra iniziativa è pregna di alti significati politici. Riguarda la forma, i metodi e i contenuti di un partito che è già precipitato in una deriva personalistica e leaderistica. Non è con i colpi ad effetto che si risolvono i problemi della gente. L’immagine – spiega Squeglia – serve, ma più ancora servono i contenuti e la capacità di incidere sulle cose e nelle cose, che deriva dall’entusiasmo, ma anche dall’esperienza.” Detto questo, ecco la frase che tutti aspettavano. “Io e i miei amici ci autosospendiamo per protesta dal Partito Democratico, ma rimaniamo nel centrosinistra, seppur in una posizione di indipendenti. Noi abbiamo sempre creduto ai valori del cattolicesimo democratico, facemmo una netta scelta di campo ai tempi della scissione avvenuta nel Partito Popolare e da quella decisione non si torna indietro.” Al di là del dato ideologico, Squeglia, ovviamente, ha condotto l’operazione con sagacia, ben sapendo che difficilmente tutti gli assessori e tutti i consiglieri lo avrebbero seguito qualora, oltre a proporre l’uscita dal Pd, li avesse coinvolti anche in un approdo immediato nella Rosa bianca, il nuovo partito fondato da Savino Pezzotta, Tabacci e Baccini, di cui già fa parte, a pieno titolo, Ciriaco De Mita, che, tra le altre cose, della lista unica Udc – Rosa Bianca, sarà capolista in Campania al Senato. Squeglia non poteva che optare per un approccio graduale e così ha fatto. D’altronde, novantanove su cento, l’Amministrazione comunale di Marcianise sarà sciolta entro la prossima settimana dopo che la commissione di accesso ha consegnato alla Prefettura e, attraverso questa, al Ministero degli Interni, una relazione da cui, evidentemente, emergono inquinamenti dell’attività del Comune da parte della criminalità organizzata. Tra sette giorni, tutti a casa, dunque. Alle elezioni politiche ognuno voterà secondo coscienza, anche se sarà molto interessante controllare i voti che l’Udc prenderà al Senato in rapporto a quelli riportati alla Camera, dove capolista o numero due sarà un altro vip marcianisano: Domenico Mimì Zinzi. Si può dire tranquillamente, allora, che i voti eccedenti del Senato, ovviamente ponderati attraverso le percentuali dato che per palazzo Madama votano solo gli over 25, saranno ascrivibili all’area Squeglia.SQUEGLI CHIAMA, DE LUCIA RISPONDE - Da tempo i due sono in simbiosi. Molto hanno fatto insieme per salvare e anche rivitalizzare l’ospedale di San Felice. Era prevedibile, dunque, che di fronte all’azione di Pierino, la fascia tricolore di San Felice, che, ricordiamo, è anche presidente del Consiglio provinciale, avrebbe fatto la stessa cosa. E così è successo. Oltre a Pasquale De Lucia, si sono autosospesi gli assessori Annibale Melchiorre e Francesco Fruggiero, i consiglieri comunali Salvatore Migliore, Clemente Biondillo, Raffaele Sepe, Luigi Marotta e Gaetano De Falco. E ancora, l’intero direttivo del partito e tutti i candidati della Margherita non eletti alle elezioni comunali del 2007.
Autore: g.g. - Fonte: www.casertace.it