POLITICA - CASERTA – L’effetto Lourdes si fa sentire e De Franciscis comprende cosa significhi mangiare il pane raffermo del confronto, dello scontro e della conta, liberando la scena dalle ipoteche e dai condizionamenti attuabili con lo strumento del potere. Il presidente, attraverso i suoi uomini, ha tentato, in verità, in tutte le maniere di evitare che Gennaro Diana, figlio di Lorenzo, storico leader del Ds di Terra di Lavoro e ora punta avanzata dell’area dei riformisti, diventasse segretario provinciale dei giovani Pd. Ma non c’è riuscito nonostante gli sforzi profusi dal maddalonese Peppe Razzano, ormai suo ex autista e del romano Pino Bicchielli, che non si sa ancora se continuerà ad essere il factotum di Sandro in qualche sagrestia dei Pirenei o se, al contrario, se ne ritornerà a Roma per riciclarsi in qualche consistente segreteria politica. Il congresso dei giovani Pd ha vissuto momenti di tensione altissima. Una gazzarra sicuramente poco edificante che ha visto ergersi – si fa per dire - al ruolo di protagonisti i delegati vicini a Nicola Ucciero, assessore provinciale ormai al tramonto ed ex segretario regionale della Sinistra giovanile, prima di convertirsi alla parola di De Franciscis, persuaso da una poltrona d’oro nel palazzo di corso Trieste.
L’estremo tentativo di confondere le carte, sovvertendo l’evidenza dei numeri, è stato attuato attingendo allo stantio armamentario del bacchettismo d’antan. Roba da vecchia politica, da novantenni decotti, non certo da giovani che dovrebbero portare dentro le arene della militanza entusiasmo e impegno concreto di analisi e di azione, non certo espedienti da mestieranti ingrigiti e scafati: hanno fatto pervenire alla presidenza del congresso una candidatura, rivelatasi poi apocrifa, di un rappresentante dell’area del deputato Stefano Graziano. Una candidatura smentita via telefono dallo stesso diretto interessato e irrealistica in quanto da tempi non sospetti Graziano e la sua collega Picierno avevano stretto un limpido accordo politico con l’area riformista per l’elezione di un loro rappresentante a capo del movimento giovanile del Pd. A quel punto, agli orfanelli di De Franciscis non è rimasto altro da fare che non buttarla sul casino. Un po’ di urla, proteste, appelli contro la democrazia negata ed altre amenità del genere prima di abbandonare la sala. L’unica candidatura rimasta in campo è stata quella di Gennaro Diana. I delgati hanno votato a scrutinio segreto. Gennaro Diana è stato eletto segretario provinciale con 21 voti su una platea di 38 delegati, conseguendo appunto la maggioranza assoluta richiesta. In poche parole, anche se fossero stati presenti coloro che hanno lasciato il congresso, Diana sarebbe stato eletto lo stesso. Ha funzionato, dunque, l’intesa tra riformisti, ex margheritini e parlamentari. E questo potrebbe rappresentare un viatico per un esito speculare nei rapporti di forza all’interno dell’assemblea e della direzione “dei grandi”, realizzando, dunque, una maggioranza diversa rispetto a quella uscita fuori dal congresso provinciale di luglio e chiudendo definitivamente il conto con l’area di riferimento del presidente dimissionario della Provincia. Con lo stesso numero di voti è stato eletto presidente Carlo Schiavone, appartenente all’ area Graziano. Diana ha poi nella relazione finale nominato vicesegretario del partito Carlo Cerrito, vicino alla deputata Pina Picierno.
“Sono lieto di questa elezione – ha dichiarato a caldo Diana - e ringrazio tutti per la fiducia accordatami. Lavorerò per una crescita costruttiva del movimento giovanile, coinvolgendo tutti coloro che saranno orgogliosi di farlo. Ci aspetta un duro lavoro organizzativo, che metteremo in pratica avviando da subito in tutti i centri della Provincia una campagna di adesioni. La nostra sensibilità toccherà tutte i temi fondamentali a partire da scuola, lavoro e legalità. Non a caso – conclude il neo segretario provinciale del giovani Pd - abbiamo già garantito la nostra partecipazione a due importanti manifestazioni: il 19 marzo a Casal di Principe in occasione della commemorazione della morte di Don Peppino Diana e il 21 marzo a Napoli per la Giornata della memoria delle vittime di mafia organizzata dall’associazione Libera.” Autore: g.g. - Fonte: CasertaC'è
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lunedì 9 marzo 2009
Gli orfanelli di De Franciscis le buscano al congresso: Gennaro Diana segretario
Pubblicato da News Caserta Online alle 09:36 0 commenti
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