lunedì 11 maggio 2009

Trigesimo nel ricordo di Paolo Laurenza

CELEBRAZIONI Caserta – "Un uomo e un professionista eccezionale, Paolo Laurenza scrive Anna Giordano - strappato improvvisamente agli affetti familiari nel pieno della vita. La sua, una famiglia di medici da quasi cento anni, con le radici ancora ben salde in Piedimonte Matese, da dove, sono ormai molti decenni, si è trapiantata a Caserta. Di questa famiglia dagli affetti saldi e profondi il giovane Paolo, pediatra, che ne aveva ereditato la casa avita nella loro Piedimonte, continuava a custodire oggetti, documenti, foto, arredi, suppellettili, ma anche a conservare il tratto gentile e la convivialità fraterna con tutti quanti avessero potuto aver bisogno dell'uomo e del medico. Una passione per i valori e i segni della tradizione condivisa e coltivata dalla adorata Mena, sua moglie.Del nonno, il dottor Paolo Laurenza, sanitario e medico condotto a Dragoni con specializzazione in ostetricia, il giovane Paolo aveva voluto continuare la professione medica, così come aveva fatto anche il padre Antonio, che molti ancora ricordano qui a Caserta con stima e affetto, ufficiale sanitario del Comune, rigoroso e gioviale, sempre attento a quanti ricorressero a lui, per curarli e anche sostenerli con generosità. La stessa disponibilità e lo stesso sorriso che si ripetevano ora nel giovane Paolo, figlio d'arte, pediatra di base dal 1986, lui, così legato al padre, al quale - a ricordarlo è la sorella Maria, anch'essa medico - quel legame di amore filiale, ora ancora più forte, lo ha riportato.Una morte, dopo quel fatale venerdì santo,che ha gettato nel più profondo sconforto la madre signora Concetta Cicala, la moglie Mena Di Cerbo, le sorelle Maria e Silvia, l'intera famiglia, gli amici, i colleghi, i pazienti.Non andrà dimenticata quella sua allegria che si coniugava con un profondo senso del dovere professionale, insieme ad una incredibile disponibilità che lo portava ad usare premura verso tutti, senza distinzione e senza differenze. Ora tutto questo resta nel ricordo affettuoso di tanti che con lui hanno vissuto momenti di responsabilità ma anche di spensieratezza, come nella sua penultima festa di compleanno, qualche anno fa, dove al termine aveva salutato gli amici con un brindisi e un "ci rivediamo ai miei cento anni!". Sono immagini e parole che commuovono, mentre scorrono sul computer, riprese quasi per scherzo dalla sorella Maria, che mai avrebbe potuto immaginare che quello, sarebbe stato il penultimo compleanno di Paolo.E come tutti coloro che lo hanno conosciuto si sono ritrovati, un mese fa, in chiesa, smarriti e increduli, così tra breve, il prossimo 14 maggio, alle ore 16,30, in occasione del trigesimo, ancora in tanti e forse ancora più numerosi si stringeranno intorno alla famiglia nella stessa chiesa di Sant'Antonio da Padova, in corso Giannone, Caserta, per pregare e dargli l'ultimo saluto. "Non tra cento anni, Paolo, ma nell'eternità!" Fonte : comunicato stampa

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