martedì 14 aprile 2009

Rungi: "Speciale preghiera e raccolta per l'Abruzzo"

RELIGIONE Mondragone – E' stata una Pasqua e un Lunedì dell'Angelo con un pensiero costante ai terremotati dell'Abruzzo quelli che padre Antonio Rungi ha vissuto insieme alla comunità cristiana. Diverse le iniziative del teologo morale campano per concentrare sulla tragedia del terremoto i pensieri, i buoni propositi e le buone azioni dei tanti fedeli chi hanno partecipato alle messe di Pasqua e di Pasquetta. Domenica alle ore 8,30 nella Chiesa delle Suore di Gesù Redentore, la Stella Maris di Mondragone, padre Rungi d'intesa con la superiora della casa di accglienza, ha avviata una raccolta pro terremotati dell'Abruzzo, le cui somme saranno consegnate direttamente da Suor Paola ai responsabili ecclesiali. Uno specifico pensiero ai terremotati è stato rivolto dal sacerdote sia durante l'omelia, che con la preghiera dei fedeli. Davanti ad un centinaio di persone padre Rungi ha richiamato il dovere cristiano della solidarietà, soprattutto nei momenti di difficoltà come quelli che stanno vivendo migliaia di terremotati abruzzesi. A conclusione della messa solenne della Pasqua padre Rungi ha recitato davanti alla statua che rappresenta Gesù Risorto una preghiera per i terremotati composta dallo stesso teologo campano. Sempre in favore dei terremotati padre Rungi ha parlato durante la messa delle ore 12.00 nella Chiesa parrocchiale San Giuseppe Artigiano di Mondragone, presieduta dallo stesso sacerdote alla presenza di circa 200 fedeli, convenuti da ogni parte del territorio per partecipare all'eucaristia. D'altra parte, in occasione della Pasqua, la parrocchia San Giuseppe ha finalizzato tutte le offerte raccolte in chiesa durante le cinque celebrazioni eucaristiche che sono state svolte (ore 24.00; ore 7,30; ore 9,30; ore 11.00; ore 12.00 e ore 18,30) per le necessità dei terremotati dell'Abruzzo. Anche lunedì in albis, padre Rungi, celerando la santa messa alla Stella Maris, alle ore 7,30 ha nuovamente ribadita la necessità di essere vicini materilamente e spiritualmente ai fratelli terremotati del vicino Abruzzo. Le molteplici iniziative finalizzate agli aiuti umanitari pro terremotati non si fermano qui. Sono in programma altre manifestazioni per sollecitare un maggiore impegno concreto a favore delle popolazioni terremotati che dopo l'emergenza temono di essere abbandonati e lasciati a se stesse. Cosa che non deve assolutamente accadere, ma tutti gli italiani di devono far carico delle necessità diu questi fratelli non solo in questi giorni iniziali, ma sempre. Da qui un oservatorio permanente sul terremotato, in modo da sensibilizzare le popolazioni che non soffrono per queste cose a favore di chi ha person parenti, cose, case e lavoro in occasione del terremoto del 6 aprile 2009. Fonte : comunicato stampa

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