mercoledì 22 aprile 2009

Aversa vuole togliere a Caserta la sede della direzione dell'Asl unificata

SOCIETA' AVERSA - Il sindaco di Aversa, Domenico Ciaramella, questa mattina, con l’assessore alla Salute Vincenzo Lanzetta ed il consigliere comunale Domenico Campochiaro, ha incontrato il sub commissario dell’Asl Ce1 e Ce 2 prof. Oreste Perrella. Nel corso dell’incontro sono state affrontate numerose problematiche quali gli accessi incongrui al Pronto Soccorso dell’Ospedale Moscati e le tematiche annesse al commissariamento ed all’accorpamento dell’Asl Ce1 e Ce2. “Quale presidente della conferenza dei sindaci - ha detto il primo cittadino del capoluogo normanno a margine dell’incontro - ho dato il ben trovato all’amico Oreste Perrella, attualmente sub commissario dell’Asl Ce 1 e Ce2 che insieme al dott. Mario Vasco è alla guida delle sue aziende sanitarie locali casertane. Ho spiegato al prof. Perrella, direttore sanitario delle due Asl, che ritengo errato accorpare due importanti Asl quale quella di Aversa e Caserta. Mi rendo conto che questo procedimento è stato imposto da una legge regionale, ma nella nostra Città l’Asl ha delle strutture di proprietà e trasferire tutto a Caserta è impensabile: sia da un punto di vista economico che logistico. Ho illustrato al neo direttore sanitario, con dati inconfutabili, che sarebbe più conveniente dal punto di vista economico (dato che gli immobili di via Santa Lucia sono di proprietà dell’Asl) di tenere qui ad Aversa la direzione delle Asl, benché accorpate. Così facendo, infatti, si risparmierebbe circa un milione di euro annui”. Ciaramella, quindi, ottenuto il parare favorevole da parte del prof. Perrella ed avendo illustrato già la situazione al commissario Mario Vasco, a breve produrrà formale richiesta al governatore Bassolino affinché gli uffici di direzione restino nel capoluogo normanno. Nel corso dell’incontro tra il neo direttore sanitario ed il sindaco Ciaramella, nella doppia veste anche di presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Asl, si è parlato della “creazione di un network tra ospedale e Città”. “Attualmente – ha detto il prof. Perrella- ci sono circa 80 mila accessi annui al Pronto Soccorso dell’Ospedale Moscati di Aversa, con una percentuale di ricovero pari al 6%. Ciò significa che spesso gli utenti si rivolgono al Pronto Soccorso anche quando non è necessario. Dobbiamo, quindi, ‘educare’ i cittadini per utilizzare al meglio la Sanità”. Ciaramella, alla proposta del prof. Perrella si è detto subito disponibile ed è in corso di preparazione un incontro tra i medici del territorio, quelli dell’ospedale ed in particolare quelli del Pronto Soccorso con gli utenti del nosocomio e la struttura commissariale. “Dobbiamo insegnare alla città – ha detto in conclusione Ciaramella- a saper usare bene la sanità e per raggiungere l’obiettivo è imprescindibile la collaborazione di tutti. Regolando gli accessi al pronto soccorso e soprattutto cercando di eliminare quelli incongrui potrà essere offerto un servizio maggiormente efficiente alle nostre comunità”. Al termine dell’incontro Ciaramella e Perrella, con il commissario Vasco, si sono dati appuntamento a breve scadenza per affrontare ulteriori tematiche che riguardano la sanità ad Aversa ed in tutto l’agro aversano. Fonte: CasertaC'è

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