POLITICA Caserta – Che gli enti locali siano utilizzati esclusivamente per soddisfare personali aspirazioni e gestiti con l'esclusivo fine di dare risposte ai clienti e parenti vicini o prossimi è facilmente constatabile da chiunque voglia addentrarsi nei meccanismi, non proprio virtuosi, della burocrazia del fai da te. L'ultimo e clamoroso esempio viene dalla recente affissione in tutta la provincia di Caserta dell'avviso circa i controlli che verranno effettuati nella quasi totalità dei comuni sulle caldaie degli impianti termici. Senza voler scendere nel merito del contenzioso allo stato esistente tra la società Seproter , vecchia affidataria del servizio e l'attuale Terra di Lavoro, società a completa partecipazione della provincia di Caserta necessita svolgere alcune riflessioni ed evidenziare i lati oscuri ed illegittimi della vicenda, con particolare riferimento al contenuto del manifesto pubblico ed alle vicende che hanno interessato l'assunzione di clienti o familiari di amministratori in carica.Per quanto concerne il manifesto risalta con immediatezza l'abuso che la provincia intende perpetrare sulla pelle dei cittadini. Infatti colui che ricorre a propri tecnici, regolarmente abilitati e professionalmente riconosciuti idonei ad effettuare il controllo e la certificazione sulle caldaie deve comunque sottostare ad una imposizione riferita al solo possesso della caldaia e da versare in sede di autocertificazione. Un aggravio di costi per il cittadino senza l'erogazione di alcun servizio in quanto l'intervento è stato effettuato dal proprio tecnico di fiducia che oltre a compiere i previsti controlli esegue le eventuali necessarie riparazioni e rilascia la certificazione relativa allo stato dell'impianto. Nulla è dovuto, di conseguenza all'ente , considerato che non effettua alcun servizio.L'invenzione e la richiesta di una imposta scaturisce dalla necessità di assicurare all'ente le entrate necessarie e retribuire le persone assunte con una plateale lottizzazione tra le forze politiche presenti in consiglio ed i consiglieri in carica, commettendo un'azione illegittima giuridicamente ed un evidente abuso perseguibile penalmente ed amministrativamente, nonché riprovevole politicamente, con la palese dimostrazione che le forze di sinistra quando devono sedersi a tavola dimenticano facilmente il bene comune ( e l'Italia dei Valori di Di Pietro non esiste in Caserta o spera solo in qualche appannaggio? ).La società Terra di Lavoro è una società pubblica partecipata interamente dall'Amministrazione Provinciale e deve sottostare alle norme di diritto pubblico in materia di assunzione di personale, trattandosi di denaro pubblico e di gestione soggetta a controllo della Corte dei Conti, anche se dovesse esservi la presenza di un collegio sindacale. Pur volendo ammettere una cavillosa giustificazione giuridica sulla legittimità dell'operato dell'amministrazione in materia di assunzioni relative alla società Terra di Lavoro ed altre simili di cui parleremo in altre circostanze, non si esclude il profondo ed indiscusso principio che il bene pubblico va gestito nell'interesse della collettività e con la partecipazione dei cittadini tutti, non solo i clienti o protetti, accertato che le iniziative economiche assunte vengono alimentate con esclusivo denaro pubblico. Come l'amministrazione si è premurata di affiggere in tutta la provincia i manifesti richiedenti il pagamento dell'imposta sulle caldaie, comportamento simile avrebbe dovuto adottare nel momento in cui doveva procedere alle assunzioni di personale, senza ricorrere alle spartizioni clientelari. La Lega Nord di Caserta, deplorando le modalità operative dell'Amministrazione provinciale, non esclude ogni possibile iniziativa tendente a rendere nulle le scelte operate e ad attivare nei confronti degli amministratori un'azione di responsabilità civile e penale, anche alla stregua della tanta attesa " class action" nei confronti dei pubblici amministratori e funzionari lor serventi. Fanno sorridere questi amministratori che con atteggiamenti seriosi e compunti si riempiono la bocca di parole contro la camorra, contro la illegalità, sottoscrivono documenti per il rispetto della legalità, partecipano a riunioni e manifestazioni contro gli abusi di qualsiasi natura e genere, mentre nei loro palazzi e palazzotti, con comportamenti simil-camorristici, si spartiscono il bene pubblico.
Fonte : comunicato stampa
lunedì 16 marzo 2009
Savinelli (Lega Nord): "Enti aserviti al potere"
Pubblicato da News Caserta Online alle 09:08
Etichette: caserta politica, newscaserta.net, Politica, Savinelli (Lega Nord): "Enti aserviti al potere"
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