lunedì 30 marzo 2009

La classe operaia va in paradiso. Brunner affonda la Juvecaserta

SPORT CASERTA - La classe operaia va in paradiso. Una partita punto a punto per tre quarti tra Juvecaserta e Biella, poi nell'ultimo parziale Greg Brunner si trasforma in eroe per caso giocando quello che il suo coach ha definito "il miglior quarto della carriera". A dire il vero nei 13 punti segnati dal gregario biellese c'è molta complicità della Juve, arrivata piatta e senza energie ai 10 minuti decisivi. La squadra bianconera in settimana è stata ancora falcidiata dagli infortuni e in pratica i giocatori sono scesi in campo senza mai allenarsi. La salvezza passa per le ultime gare casalinghe (Rieti, Montegranaro, Avellino) che sono alla portata della squadra casertana, la quale però deve obbligatoriamente ritrovare la miglior condizione fisica per non rischiare un finale da brivido. Primo quarto Classico quintetto per la Juve: Di Bella, Diaz, Foster, Slay, Michelori. Per Biella Jerebko, Gist, Garri, Gaines, Smith. Primi canestri casertani di Di Bella e Foster, ma l'Angelico inizia bene con Gaines che segna e fa segnare. Dopo 4 minuti perfetta parità a quota 10. Diaz porta in vantaggio la Eldo con una tripla. Dopo i primi 5 minuti blandi, l'intensità difensiva della squadra di Frates cresce. Esce Slay per fare spazio a Brkic che torna a calcare il parquet del Palamaggiò dopo mesi di panchina forzata. Biella inizia a litigare col canestro e Diaz infila un importante gioco da 3 punti che porta il +5. Gli ospiti pareggiano in un batter d'occhio ed è timeout per Frates. La prima frazione si chiude sul 22-19 in favore della Juvecaserta. Secondo quarto Nei primi 6 minuti solo 6 punti segnati dalla Eldo e 8 dall'Angelico, partita bruttina, ritmo basso e tanti errori. Da parte casertana uno Slay meno lucido del solito, mentre gli ingressi di Larranaga e Darby non incidono. Si sveglia il cecchino irlandese che ridà entusiasmo alla folla con la bomba del 31-27. Tiri liberi di Michelori, massimo vantaggio + 6. Non riesce la fuga ai bianconeri che chiudono comunque in vantaggio il primo tempo: 40-35. 10 punti di Diaz, 9 Di Bella. Terzo quarto Con Smith e Gaines Biella firma un parziale di 7-0 e va in vantaggio: 42-40. Timeout obbligato per la Eldo che è rientrata in campo completamente paralizzata. Ospiti che volano fino al + 7 con un contropiede di Jerebko, poi Frosini sblocca il punteggio casertano dopo 4 minuti di carestia. Di Bella ci mette il gioco da tre punti e Slay segna il pareggio in contropiede. Il pubblico ha spinto la squadra di Frates appena ha percepito il momento di difficoltà e Biella è stata riacciuffata in men che non si dica. Diaz riporta in vantaggio la Eldo, ma Gist ferma il parziale di 9-0 con una gran schiacciata. Finalmente la partita prende fuoco, nessuna delle squadre permette la fuga e il punteggio è sempre in equilibrio. Gist e Gaines mettono due triple che valgono il + 6 ospite, Diaz accorcia. Si chiude un intenso terzo quarto con Biella avanti 62-59. Tutto da decidere negli ultimi 10 minuti. Ultimo quarto Gist sale a quota 17 diventando il top scorer. Segna anche Brunner, brutto presagio per Caserta che torna di nuovo a meno 7. La minore energia della Eldo, dovuta alle cattive condizioni fisiche in settimana, comincia a pesare. Anche Brunner, che non è un fenomeno, inizia a fare la voce grossa in termini di punti e rimbalzi. L'ennesimo canestro da sotto del lungo biellese segna il meno 10 a 5 minuti dalla fine. Anche quando sbaglia un tiro facile, prende il rimbalzo e segna nel cuore del deserto che c'è in vernice. E' proprio il caso di dire la classe operaia va in paradiso ma la reattività bianconera è inesistente. Non si possono concedere 13 punti in 8 minuti a un giocatore che più di un onesto gregario non può essere. A 1:30 dal termine il pubblico comincia a sfollare. L'Inferno comincia a cantare contro Frates, ma 6 punti in fila riportano la Juve a meno 3 con 20 secondi da giocare. Spinelli viene mandato in lunetta e non sbaglia. Non va l'ultima preghier lanciata da Diaz. Finisce con una sconfitta casalinga che pesa per la Eldo: 81-85. INTERVISTE Bechi: "Avevo chiesto disciplina tattica. Siamo una squadra portata a correre e segnare tanti punti però in trasferta temevamo che ci esponesse al contropiede di Caserta. La seconda idea era di attaccare l'area perché abbiamo un vantaggio in atletismo. I rimbalzi sono stati decisivi, specie quelli offensivi nell'ultimo quarto. Brunner ha fatto delle buone partite, scherzando gli ho detto che è stato il più bel quarto della sua vita". Frates: "Abbiamo fatto la miglior partita che potevamo fare, date le condizioni fisiche. Non avevamo tantissime energie da spendere nei 40 minuti e trovare una squadra così atletica era la cosa peggiore. La partita si è decisa quando abbiamo dilapidato il vantaggio a inizio terzo quarto. In serie A non si può fare un allenamento alla settimana da tre settimane. Non è colpa di nessuno, gli infortuni sono lì. Quando avevamo energia abbiamo fatto la nostra partita, poter ruotare giocatori a posto fisicamente fa la differenza. Dobbiamo poterci allenare come tutte le squadre di serie A. In particolare abbiamo infortuni concentrati nel settore dei lunghi. Gran parte della stagione passa dal lavoro del nostro staff medico". Spinelli: "Era importante per noi vincere, ora siamo un po' più tranquilli. Mi fa piacere tornare a Caserta, ritrovare i tifosi e rivedere la mia famiglia. E' stata una partita punto a punto, mi dispiace perché tifo per le squadre campane. Ho visto bene la Eldo, credo che si salverò tranquillamente". Autore: Alfonso Norelli - Fonte: CasertaC'è

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