RELIGIONE Caserta – Davvero una giornata memorabile quella vissuta all'insegna della familiarità presso la Casa Salesiana di Caserta lo scorso 29 Marzo. Il nuovo Consiglio Provinciale dell'Associazione Salesiani Cooperatori ha voluto così dare il suo benvenuto a oltre 140 tra Cooperatori, Aspiranti e Simpatizzanti, ed avviare un impegno di coinvolgimento sempre maggiore, facendo leva su tutti i mezzi che la comunicazione moderna mette a disposizione, social networks compresi.La giornata è iniziata con la calorosissima accoglienza dei Cooperatori di Caserta che, con un'ampia varietà di dolciumi e bevande, ha certamente contribuito a ben disporre gli animi dei presenti.I lavori "ufficiali" hanno avuto avvio con l'intervento di saluto del nuovo Coordinatore Provinciale, Enzo Del Giudice, che ha introdotto gli argomenti ed i ritmi della giornata. E' seguito, poi, un momento di preghiera preparato dai Cooperatori ed Aspiranti della Casa di Piedimonte Matese, che ha invitato a riflettere sulle modalità davvero efficaci di coinvolgimento dei giovani da parte di Don Bosco: alla radice dell'educare ci deve essere l'amorevolezza, che traspare dai gesti dalle parole e dagli atteggiamenti; la familiarità rende amici i ragazzi, che sentono di essere interiormente interpellati, che si parla loro al cuore e con il cuore. Don Bosco non disperava di nessun ragazzo, e ricordava che tutto nacque da un'Ave Maria. La riflessione è proseguita attraverso l'intervento di Don Antonio Martinelli sull'accoglienza della novità e della diversità. Sentire la necessità dell'esempio di un maestro carismatico che riesca a trasmettere l'umiltà di cuore, nel senso salesiano del termine, rappresenta uno dei baluardi della spiritualità salesiana ed uno dei principali motori dell'azione pastorale dei Cooperatori. Don Bosco asseriva inoltre che "in ogni giovane, anche il più sfortunato, si trova un punto accessibile al bene: dovere primo dell'educatore è cercare questo punto, questa corda sensibile, e trarne profitto". Gli educatori non impongano principi e schemi rigidi ma "amino ciò che piace ai giovani e i giovani ameranno ciò che piace agli educatori". Un concetto davvero rivoluzionario per i tempi di Don Bosco, tanto da costargli l'ostilità delle istituzioni! Il successivo confronto in sottogruppi ha permesso una maggiore conoscenza tra i partecipanti ed un significativo scambio di esperienze, anche con riferimento a particolari figure di Salesiani con le quali molti presenti hanno avuto la possibilità di agire in comune. Momento centrale della giornata è stata la celebrazione eucaristica dove, più che in ogni altro momento, si è sperimentato nel canto, nella preghiera e nella partecipazione attiva, il senso di comunione e di essere UNICA CHIESA, al di là delle diverse forme di azione.Alle 13.30 c'è stato il momento di convivialità e di Agape fraterna, che ha visto tutti partecipare uniti in un'unica sala, anche con graditi scambi di cibo, il tutto in piena adesione allo spirito della giornata. Il momento conclusivo e riassuntivo finale ha dato la possibilità ai responsabili dei vari centri locali di presentare coloro che stanno percorrendo il cammino di formazione di Aspiranti Cooperatori, e che si spera possano motivarsi sempre più e moltiplicarsi per dare nuova linfa e maggiore incisività all'azione educativa dell'Associazione. Un invito…al prossimo incontro non mancare !!!
Fonte : comunicato stampa
martedì 31 marzo 2009
Giornata di spiritualità per i Salesiani Cooperatori
Pubblicato da News Caserta Online alle 18:24
Etichette: Giornata di spiritualità per i Salesiani Cooperatori, newscaserta.net, Società, società a caserta
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