CASERTA - Che il segretario provinciale del Pd, Enzo Iodice, viva un momento di chiara difficoltà è un'evidenza indiscutibile. L'ultimo episodio costituito dalla caduta del sindaco di Marcianise, Filippo Fecondo, sfiduciato al culmine di una fronda pianificata e realizzata proprio da esponenti del Partito Democratico, segna il punto più basso di una gestione grigia e servile fin dal primo giorno, eterodiretta dal presidente della Provincia De Franciscis, vero padrone del partito e indirettamente coinvolto anche nell'operazione - Marcianise, orchestrata da due suoi fedelissimi: Angelo Golino e Vincenzo Letizia, coinquilini del palazzo di corso Trieste. Ieri sera, Iodice, ha provato a mettere una toppa, innescando la procedura di espulsione dei tre consiglieri comunali che hanno sfiduciato Fecondo, ma neanche una sillaba ha dedicato nella sua nota ufficiale al ruolo svolto da Golino e Letizia, riconosciuti registi del putsch di Marcianise. E questo la dice lunga sulla sudditanza che sta schiacciando e asfissiando la segreteria di Enzo Iodice, riducendola a un semplice braccio operativo, anzi, non operativo, del presidente della Provincia De Franciscis.
Autore: G.G. - Fonte: CasertaC'è
mercoledì 25 febbraio 2009
Iodice espelle i congiurati di Marcianise, ma non non sfiora neppure gli amici di De Franciscis
Pubblicato da News Caserta Online alle 09:32
Etichette: caserta politica, Iodice espelle i congiurati di Marcianise, ma non non sfiora neppure gli amici di De Franciscis, newscaserta.net, Politica
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