AVELLINO - Una piccola Juvecaserta cede quasi senza opporsi alla Air Avellino che fa suo il derby campano 85-58. Gli unici vincenti della trasferta irpina sono solo i tifosi dell'Inferno, più di mille, presenti sugli spalti del Pala Del Mauro che era vestito a festa per l'occasione. Su quanto accaduto in campo quasi nulla da dire. Dominio netto della squadra di Markovski, appena uscita con onore dal girone di Eurolega, troppo superiore ai bianconeri che però hanno offerto una prestazione molto scadente. Anche l'alfiere Diaz ha sofferto tanto, soprattutto a causa della caviglia malconcia, la pressione degli avversari mentre il resto della squadra è stato molle e a tratti remissario e arrendevole. Si volta pagina, troppo brutta questa Juve da trasferta rispetto a quella del Palamaggiò.
Primo quarto
Inizio tramortente della Air che mette a segno un parziale di 9-0 costringendo Frates a chiamare timeout subito. La difesa di Avellino è asfissiante e i tiri dei bianconeri vengono tutti sputati dai ferri irpini poco amici. Il primo canestro dei casertani è una possente schiacciata di Foster ma fa bene solo al morale perché Avellino sta dominando e giocando con grandissima intensità. Le scorribande di Cinciarini e la potenza di Williams sotto canestro sono quasi incontrastabili per la Eldo che evidentemente accusa il fattore ambientale anche se l'Inferno alle nostre spalle fa un baccano che sembra di stare al Palamaggiò. Due canestri di Jenkins e si torna 11-8 dopo un avvio stentato ma Porta mette subito una bomba a raffreddare gli entusiasmi. Horace è 'on fire' e va a segnare anche col fallo esultando sotto la curva bianconera. Termina il primo quarto 16-11 in favore dei biancoverdi. Troppo sterile e timido l'attacco della Juve, per il momento solo Jenkins risponde presente.
Secondo quartoDue canestri in fila di Frosini, ben pescato, ed è ancora meno 3 Caserta. Williams è una potenza contro cui non ci sono antidoti, se non altro Ale Frosini lo mette in difficoltà dall'altra parte dove sostanzialmente l'esperto centro è l'attacco della Eldo. La mano caldissima di Porta rimette otto punti di differenza tra le squadre, 29-21 al 17'. Da rimarcare che Diaz è stato impiegato meno del solito finora e quando è in campo non sembra lui. Williams continua a schiacciare nel cuore della difesa, non è la Juvecaserta che si vede in casa ma una squadra timida e in difficoltà. Diaz viene di nuovo sostituito e abbandona il campo a testa bassa. Dopo aver rimediato una botta il solito problema alla caviglia lo affligge rendendolo praticamente nullo (0 punti nel primo tempo). Il + 11 con cui si chiudono i primi 20 minuti ci sta tutto.
Terzo quarto
Saranno i canestri amici, ma ad Avellino entra tutto e con la massima fiducia. La musica è sempre la stessa, i primi acuti sono di Warren poi una bomba di Diener e una schiacciata di Crosariol. Passivo meno 15 per la Juvecaserta che è davvero irriconoscibile. Diaz è ancora in campo ma in condizioni che gli impediscono di fare ciò che sa fare, a questo punto diventa quasi dannoso. Mai a memoria d'uomo si è visto il portoricano con zero punti dopo 25 minuti di partita. La Eldo si affida alle improvvisazioni di Jenkins mentre gli altri quattro guardano. Finalmente quando sale l'intensità difensiva, la squadra di Frates recupera dei palloni e segna qualche punto facile in contropiede. L'1/2 di Slay riporta Caserta a meno 7 (47-40). E si sblocca anche Diaz con un arresto e tiro dei suoi, salendo letteralmente in cielo. Anche quando era menomato in altre occasioni, superman ha sempre dimostrato un atletismo pazzesco. La Juve va in lunetta con frequenza, i liberi aiutano i casertani a stare a contatto ma ci sono parecchi errori rispetto alle ottime medie. Diaz fa addirittura uno 0/2. Il finale di quarto è favorevole ancora agli irpini, Warren schiaccia il + 10 e sigilla il 55-45.
Ultimo quarto
Inutile dire che gli ultimi 10 minuti iniziano con una bomba del solito Porta. Caserta non c'è, manca intensità, la squadra si vede solo a tratti in difesa e in attacco non è mai fluida. Se poi Frosini sbaglia da 0 centimetri e qualunque giocatore della Air mette bombe come se tirasse in una vasca da bagno si capisce che non è serata. Appena Markvoski vede un mezzo canestro facile stoppa il tempo (63-51 quando mancano 6:25). Diaz fa il meno 10, ma a rimbalzo difensivo si soffrono le pene dell'inferno e le percentuali avellinesi non ammettono repliche. Michelori, eroe contro Bologna, non riese a tenere in nessun modo il corpaccione di Eric Williams che pure dovrebbe avere qualche problema alla gamba (fasciata) ma non si direbbe proprio. Il divario risale a 15 punti (70-55) con 3:50. Forse questi meravigliosi tifosi venuti in massa a vedere il derby meritavano qualcosa in più. Si vede una bomba di Foster, praticamente quando non serve. Altra prestazione totalmente abulica del rookie americano che ora inizia a irritare abbastanza. La Air ha praticamente mandato quasi tutti a schiacciare ed è andata in doppia cifra di affondate. Non un bel modo di alzare bandiera bianca in campo mentre anche il tifo si è arreso pur continuando a cantare e inneggiare i propri colori. Come dice lo slogan dell'Inferno 'Noi non perdiamo mai' e la prova del Pala Del Mauro lo dimostra. Peraltro i biancoverdi continuano imperterriti ad andare 1 contro 0 in contropiede senza pietà. Finisce con uno scarto anche troppo pesante e disonorevole: 85-58, meno 27.
Desolato in sala stampa coach Frates che dichiara: "Potevamo perderla ma non perderla così. Non so perché con tanta attesa e il clima di festa intorno a questa partita, abbiamo avuto questo atteggiamento morbido. Dovremo riguardarcela e capire gli errori. Negli ultimi due minuti quando abbiamo capito che non potevamo vincerla ci siamo lasciati andare. Non è da noi".
Autore: Alfonso Norelli - Fonte: CasertaC'è
lunedì 19 gennaio 2009
Piccola Juve, meno 27! Il derby lo stravince Avellino
Pubblicato da News Caserta Online alle 09:09
Etichette: caserta sport, meno 27 Il derby lo stravince Avellino, newscaserta.net, Piccola Juve, Sport
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