giovedì 8 gennaio 2009

Consiglio per Di Palo presidente e sfiducia, stampella dal Pd nazionale per Petteruti

CASERTA - Politichese puro. Per parlare a chi intende e, principalmente, a chi si immagina che debba intendere. Giovedì prova del nove in Consiglio comunale per la tenuta dell'amministrazione Petteruti e allora scende in campo, da Roma, Paolo Fontanelli, responsabile nazionale enti locali del Pd. Toscano, 53 anni, già sindaco di Pisa, tutta la trafila Pci-Pds-Ds nel medagliere, il parlamentare non cita una sola volta il nome di Petteruti ma, per carità di patria, sul filo equilibrato del "maanchismo" di veltroniana memoria (il passaggio fnale sembra auspicare la ricerca di un accordo nel gruppo consiliare, per garantire le "diverse sensibilità"), spezza una lancia a favore del mantenimento in vita dell'amministrazione dell'ingegnere di Roccamonfina voluto a Palazzo Castropignano da Sandro de Franciscis e lì finora mantenuto, con vero e proprio accanimento terapeutico.Ma una stampella è una stampella. Il 12 gennaio, intanto, in Consiglio, Petteruti verrà messo di fronte alla mozione di sfiducia dell'opposizione. Questo il testo della nota stampa inviata dal Dipartimento Nazionale Enti locali del Partito Democratico: "In relazione alle vicende di questi ultimi giorni in seno al gruppo consiliare del Pd al Comune di Caserta, il Dipartimento sottolinea –come in altre situazioni di crisi politiche che riguardano le amministrazioni locali di tutt’ Italia - l'indispensabile e fondamentale ruolo del partito a garanzia della continuità e del rafforzamento dell’esperienza amministrativa nata dietro il consenso ottenuto dal programma e dagli uomini del centrosinistra. Siamo per salvaguardare le esperienze sorte come alternative al centrodestra e riteniamo di impegnarci insieme a tutto il partito locale, per respingere la mozione di sfiducia della minoranza. Fatte salve le prerogative attribuite dalla legge al sindaco, il Dipartimento Nazionale Enti locali del Partito democratico ritiene centrale la sovranità dei propri Gruppi Consiliari, rispettandone e sostenendone le decisioni, assunte a valle di un procedimento democratico. A maggior ragione quando si tratta di decisioni che attengono all’organizzazione ed alla funzionalità interna del Consiglio Comunale. Il Pd, ovviamente, ribadisce sempre il valore dell’unità del partito ad ogni livello e, anche nel caso di Caserta, ritiene che essa debba essere ricercata e costruita attraverso le ragioni della politica, garantendo la giusta rappresentanza all’interno degli organismi alle diverse sensibilità e la capacità di proposta e protagonismo nell’amministrazione locale". Autore: g.g. - Fonte: CasertaC'è

0 commenti: