giovedì 29 gennaio 2009

Acms, chiesta dall’UGL convocazione al Prefetto

Caserta – "L'ACMS, azienda di oltre 550 lavoratori del Trasporto pubblico che dovrebbe garantire la mobilità nella provincia di Caserta, versa da anni in uno stato di coma che appare ormai irreversibile. Dal giugno 2006, sono cessate le funzioni dell'ultimo C.d.A. (composto da tre funzionari della Provincia) eletto dall'Assemblea degli enti locali soci azionisti e da allora ben tre collegi di Liquidatori e di Revisori hanno "vegliato al capezzale" dell'azienda senza riuscire a definire una Liquidazione secondo la vigente normativa in materia. Una liquidazione voluta dal Presidente della Provincia De Franciscis, deus ex machina dell'ACMS quale socio di maggioranza della Società. Una gara d'appalto ad evidenza europea per l'assegnazione delle autolinee e del personale ACMS ad altra Società, organizzata con un capitolato farraginoso e non conforme alla normativa europea e per conseguenza annullata. Consulenti vari che si sono avvicendati con grande onere a carico dell'azienda, i quali non hanno prodotto alcun Piano di liquidazione ed alcuna alternativa valida allo stato attuale delle cose. Verifiche amministrative e indagini giudiziarie in corso sull'operato e sugli atti degli Amministratori e dirigenti dell'azienda. Personaggi ormai parasindacali, dediti a ottenere il governo dell'azienda senza avere alcuna capacità e competenza in cambio della "tranquillità" interna all'azienda. Organigrammi rifatti e rimaneggiati al solo scopo di consentire il governo dell'azienda ad uno sparuto gruppo di personaggi interessati solo alla propria carriera. Tutti gli indici descritti costituiscono la dimostrazione della impossibilità della Provincia di garantire un futuro ai lavoratori e all'azienda trasporti e pertanto questa Segreteria ritiene necessario eliminare ogni tentativo di divisione e tentare di riportare l'azienda in un corretto contesto di legalità e concretezza ed a tale scopo la Scrivente O.S. richiede alla S.V. Ill.ma di intervenire con estrema urgenza, con la convocazione di un tavolo di discussione al quale dovrebbero partecipare tutti i Soggetti istituzionali interessati e tutte le OO.SS. di categoria". Fonte : comunicato stampa

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