martedì 16 dicembre 2008

Popolari Democratici in campo sui probemi della città

Caserta – I cittadini casertani si aspettano dalla politica e dai politici le soluzioni concrete ai problemi che attanagliano la nostra città – è il giudizio politico espresso dal Comitato Cittadino dei Popolari Democratici del capoluogo – Riteniamo, come Comitato, che non siano più tollerabili i ritardi dovuti a ragioni squisitamente di conservazione di potere acquisite o da acquisire per la salvaguardia della propria immagine o dei propri interessi personali, di fronte ai numerosi, gravi e reali problemi che tutti noi ci troviamo ad affrontare quotidianamente e che ledono la dignità del cittadino casertano. Sono sotto gli occhi di tutti le condizioni vergognose dello stato di abbandono delle piazze, dei giardini, della villa comunale, delle strade principali (in Corso Trieste non si riesce a venirne a capo, nonostante i numerosi e frequenti interventi di riparazione di questo benedetto o maledetto manto stradale), l'insufficiente illuminazione della piazzetta Padre Pio, lo stato di degrado di piazza Pitesti, e non ultima l'annosa questione del Macrico, riguardo alla quale la cittadinanza intera ne è rimasta esclusa rispetto alle decisioni politiche già prese e rispetto a quelle che verosimilmente saranno prese. Riteniamo che il progetto presentato dal Comune debba rispondere in primis agli interessi della comunità casertana e non dei soliti personaggi o degli interessi delle lobbies di appartenenza. Riteniamo, infatti, che sia doverosa ed opportuna l'istituzione di una Commissione di vigilanza sugli atti amministrativi e sugli aspetti tecnici connessi all'intero sviluppo del progetto. Tale commissione dovrà avere il compito di tutelare gli interessi dell'intera comunità cittadina. Riteniamo che siano vergognosi i containers ed i cassonetti dei rifiuti urbani esterni all'area. Sarebbe opportuno, invece, prevedere l'interramento degli stessi, in modo da costituire delle isole ecologiche a tutto vantaggio dell'estetica e del decoro circostante al sito. Riteniamo che si debba prevedere il divieto assoluto di circolazione all'interno dell'area di veicoli se non elettrici. Riteniamo che si debba procedere ad una bonifica dell'intera area e non già solo di una parte di essa, come è previsto, invece, in sede progettuale. Riteniamo opportuno procedere ad un concorso cittadino per la denominazione dell'area. Non è più pensabile che la stessa si continui a chiamare ancora Macrico ( Magazzino Centrale Ricambi Mezzi Corazzati) La politica ha il dovere di far conoscere i risvolti dei problemi, deve garantire il confronto dialettico, la partecipazione del popolo affinché le istanze e le problematiche veicolino nella direzione risolutiva e non in quella burocratica, e si risponda con operosità alle esigenze della comunità intera. Fonte : comunicato stampa

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