martedì 11 novembre 2008

Si dimette Farina, ma Corbo gli salva la poltrona

Maddaloni - Alle 15.00 di oggi , il sindaco Farina alla fine di una concitata seduta di consiglio comunale sulla salvaguardia di bilancio anno 2008,e dopo che il punto all’ ordine del giorno passa con soli 14 voti favorevoli, si è alzato e ha annunciato “dopo questo voto , prendo atto della situazione politica e presento le mie dimissioni da Sindaco di Maddaloni. Lo ufficializzo e le presenterò per iscritto, anche”. Volti tesi, sorrisi amari e un applauso a metà tra il sarcasmo e la rabbia ha accompagnato i membri della maggioranza, mentre sorrisi sornioni sui volti dei consiglieri del Pdl. A mettere in difficoltà il sindaco Farina sono state le dichiarazioni – fuoco di 3 consiglieri comunali del Pd, Gaetano Correra, Vincenzo del Giudice e Donato Di Stasio ( i primi due area ds , l’ altro Margherita) i quali hanno dichiarato di votare contro alla delibera in discussione, cioè il Riequilibrio di Bilancio economico finanziario. Le motivazioni erano le più disparate tra loro: mancanza di coinvolgimento tra la giunta e il consiglio comunale; politica fallimentare e governo della città, pessimo. E quindi era palese, ad un certo punto, la spaccatura nel partito di maggioranza relativa, il Pd il cui capogruppo Michele Vinciguerra veniva scavalcato dai suoi e si limitava ad una difesa d’ ufficio dell’ esecutivo. Ma niente da fare: la divisione era forte. E nel frattempo si registravano due assenze, dall’ inizio dei lavori del consiglio comunale, non giustificate: Giovanna Sabba e Michele D’Addio, entrambi del Pd. Ma andiamo indietro di qualche ora: nella ricostruzione di questa concita giornata politica maddalonese: verso le 10.30 inizia la seduta di Consiglio comunale, ma alla maggioranza manca il numero legale ( minimo 16 consiglieri) per iniziare; la Pdl con Luigi Bove, Antonio Cerreto, Giovanni Ianniello e Claudio Marone, assieme all’ Italia dei Valori con Felice Lombardi , Giuseppe Magliocca attendono fuori la verifica del numero legale. A dare una mano alla maggioranza del sindaco Farina, per iniziare la seduta, ci pensano altri tre consiglieri comunali di “opposizione” Nicola Corbo e Saverio Sferragatta dell’ Udc e Peppe Iaculo della Nuova democrazia cristiana di Gianfranco Rotondi. Con 18 presenti inizia la seduta, ed è subito scintilla tra il Pdl e Nicola Corbo dell’ Udc. Cerreto di Fi attacca Corbo il quale replica: “L'Udc è un partito di centro e siamo fuori dal centrodestra e quindi siamo costruttivi”. L’ assessore alle finanze relazione sulla salvaguardia di bilancio e chiede un voto , al consiglio comunale, “per il lavoro che questa giunta sta portando avanti”; dopo si susseguono gli interventi di vari gruppi politici; Ianniello di Fi – Pdl attacca la giunta, così l’ Italia dei Valori, mentre Iaculo annuncia voto favorevole, Luigi Bove del Pdl attacca il suo ex capogruppo Nicola Corbo “ Se l’ Udc non fa più parte del centrodestra, allora l’ Udc lasci la carica all’ interno del consiglio dell’ Unione dei comuni. Perché quella carica l’ udc ce l’ha per nome del centrodestra”. Ma i segnali di rottura arrivano dal Pd; il sindaco ammonisce “in questa sede, i consiglieri si assumano le proprie responsabilità. Da domani mattina inizio la verifica”. Ma Di Stasio, del Giudice e Correra del Pd intervengono e rimangono fermi sulla contrarietà al provvedimento e annunciano l’ abbandono dall’ aula; Sforza dei Comunisti italiani e quindi della maggioranza invita il sindaco “ad evitare che la maggioranza possa cambiare e prevedere l’ ingresso dell’ Udc”. I tre dissidenti del Pd escono dall’ aula; i numeri mancano, la Pdl chiede la verifica del numero legale e 4 consiglieri del centrodestra più i 3 dell’ Italia dei Valori raggiungono i 3 del Pd fuori dall’ aula; l’ udc resta in aula e risponde all’ appello e lo stesso fanno anche i tre del Pd ( Correra, Del Giudice e Di Stasio). I presenti sono 20 ( la maggioranza con i tre ribelli e l’ Udc e la Dc). Si passa al voto: il Pdl e l’ Idv restano fuori dall’ aula; i 3 del Pd escono, Sforza dei Comunisti italiani resta fuori dall’ aula; mentre restano in aula Corbo e Sferragatta dell’ Udc e Iaculo. Il punto passa con 14 voti ( manco i sedici del numero legale) e i 2 contrari dell’ Udc che però ha garantito il numero legale e ha evitato lo scioglimento immediato del consiglio comunale. A quel punto il sindaco Farina imbronciato come mai , si è alzato e ha dichiarato “Prendo atto della situazione e mi dimetto da sindaco”. Nel frattempo , tra il pubblico, c’erano tutti e tre i consiglieri provinciali: Luigi Russo, Vincenzo Mataluna e Vincenzo Correra i quali non sono riusciti ad evitare la crisi. La matrice diessina è chiara , nella crisi. E in tanti si chiedono cosa stia pensando e facendo il leader di quelli che erano i Ds, Gaetano Pascarella. Adesso il sindaco ha 20 giorni di tempo per ritirare le dimissioni o confermarle e in questo caso, andare alle elezioni anticipate. Autore: p.t. - Fonte: CasertaC'è.

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