lunedì 3 novembre 2008

Rifiuti, Comune "recidivo e sordo" nella black list di Bertolaso. Arriva il commissario? Una voce incredibile: l'immondizia differenziata finisce in d

Caserta - Raccolta rifiuti e "dfferenziata", Petteruti rischia di andarsene a casa. Il Comune di Caserta è "recidivo e sordo". L'amministrazione comunale è compresa nel dossier del sottosegretario Guido Bertolaso sui Comuni inadempienti. Caserta è inserita in un primo elenco dei Comuni più a rischio, che sono 86. Ma i primi cittadini sulla graticola sono, in totale, 125: Petteruti è tra essi."Uno, due o, addrittura, tre richiami" spediti da Bertolaso invano. Anche a Ciaramella, Giudicianni, Antropoli e altri sindaci della provincia. Poi il sottosegretario si è deciso a trasferire la patata bollente al governo: il suo dossier è la fonte della stretta normativa dei giorni scorsi, il cui "federalismo penale" fa inorridire più di un giurista per la differenza di sanzionamento dei comportamenti illeciti tra il Sud e il resto d'Italia.La "lista dei Comuni cattivi" (la potete leggere nel link qui sotto) è posta a corredo di un articolo dell'informatissima Conchita Sannino su la Repubblica di oggi. Dati risalenti ai mesi di settembre e ottobre 2008, quelli di Caserta in possesso di Bertolaso, e quindi sicuramente comprensivi dell'analisi del modo di procedere del Comune in merito alla raccolta dfferenziata, per la quale la Sa.Ba. Ecologia si sta muovendo in strettissimo raccordo con il Comune, osservando minuziosamente le definizioni dell'assessorato comunale all'Ambiente. Circa la"differenziata", sembranno poi esserci delle novità recenti. Un lettore ci ha scritto, pochi giorni fa, una mail molto specifica, a proposito del nostro ricorrente titolo "Differenziata barzelletta". Questo il testo: "Altro che barzellette, qualcuno sussurra che a Caserta la Differenziata è una presa in giro, tanto che i rifiuti meticolosamente separati dai cittadini approdano in discarica. Difatti, la ditta incaricata ha interrotto il servizio di prelievo e Sa.Ba., che surroga senza contratto con un impianto di selezione, lo destina in discarica. Un gesto di grande inciviltà verso i cittadini casertani che separano e si scomodano a depositare i rifiuti nelle distanti postazioni degli scarrabili". E' vero?Abbiamo fatto un giro per la città. Nell'area Talamonti, da qualche giorno, sostano, misteriosamente coperti, alcuni cassoni strapieni. Cosa contengono? Anche sacchetti di umido? Perchè non vengono ritirati?Gli altri scarrabili di grandi dimensioni, sia i verdi dell'umido e dell'indiferenziato che quelli bianchi destinati ad accogliere carta e plastica, sono stracolmi in vari punti del territorio comunale. Nei loro pressi si sono creati, talvolta e specie nelle periferie, cumuli che evidenziano di tutto (anche elettrodomestici e mobili abbandonati).Un chiaro segnale di affanno, oltre all'evidente esistenza in città di quelle "mini discariche" che, come scrive la Repubblica, sono nel mirino di Bertolaso.Resta da sapere se i dettagli della cosa (un primo servizio interrotto, un secondo servizio di raccolta, comunque prestato, che non aderisce allo spirito e agli intenti di una reale differenziata) siano veramente quelli segnalati dal lettore. Auspichiamo un'immediata risposta di chi è competente a farlo, pronti, ovviamente, a riportare le dichiarazioni che ci perverranno da chi possa chiarire questa vicenda, facendo comprendere ai casertani come stanno veramente le cose. Anche anni fa, a proposito dei primi timidi segnali di un conferimento differenziato dei rifuti, c'era chi accusava l'amministrazione Falco e l'allora azienda incaricata (la Sace di Mario Pagano) di far poi mischiare, attraverso i camion raccoglitori, il contenuto dei cassoni di diverso contenuto. La giustificazione, al tempo, fu riferita all'assenza di centri di raccolta dedicati ai rifiuti differenziati. La querelle finì lì, inghiottita dall'evoluzione, sempre più negativa e grave, della ciclica emergenza rifiuti della Campania. Stavolta, ad aggravare il quadro, oltre all'inciviltà lamentata dal nostro lettore, ci sarebbe da considerare la spesa più volte denunciata dai comitati civici: decine di migliaia di euro per il noleggio degli scarrabili. Una spesa inutile e anche scandalosa se poi l'umido, l'indifferenziato e il differenziato devono finire, in un indistinto miscuglio, in discarica. Per far questo, senza spendere un euro, sarebbero stati sufficienti gli scassatissimi e bruciacchiati cassonetti stradali lasciati in eredità a Caserta dalla Sace di Mario Pagano, che ancora occhieggiano, semivuoti, in moltissime strade. Fonte: Caserta C'è.

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