martedì 9 settembre 2008

Pollice(Cdl): "A quando ordinaza divieto pascolo?"

Castelvolturno – "Vivere accanto ad una discarica fa male alla salute? Sì, soprattutto se si tratta di discariche abusive, dove rifiuti urbani e pericolosi vengono sotterrati senza precauzioni. Lo afferma uno studio italiano promosso dalla Protezione civile e condotto dall' Ufficio ambientale dell' Organizzazione mondiale della sanità di Roma in collaborazione con il Consiglio nazionale delle ricerche, l' Istituto superiore di sanità e l' Osservatorio epidemiologico della Campania. L' area indagata comprende 196 comuni nelle province di Napoli e Caserta, dove sono state censite più di mille discariche abusive in un contesto sociale e ambientale fra i più compromessi d' Italia. Alle numerose sventure di questi luoghi si aggiungono ora i risultati della ricerca secondo la quale abitare nel raggio di un chilometro da questi siti espone ad un rischio aggiuntivo di mortalità generale, ma anche di mortalità per tumore al fegato, polmone e stomaco. Ancora più alta di quanto avviene nella popolazione generale è, inoltre, la frequenza di alcune malformazioni congenite. Al crescere della gravità ambientale delle discariche, infatti, cresce sia per gli uomini sia per le donne, il tasso di mortalità, di tumori e di malformazioni. E non di poco, visto che negli otto comuni in cui la situazione rifiuti è peggiore è, Castel Volturno,dove si verifica un eccesso di mortalità del 9% per gli uomini e del 12% per le donne, e un rischio di nascere con malformazioni del sistema nervoso e dell' apparato urogenitale.I vari interventi dei governi locali si sono pochi prodigati per apportare soluzioni. A riguardo anche Castelvolturno fa demagogia in merito si rammenta : " Le bonifiche regionali in itinere( trattasi di oltre 200 siti catalogati e segnalati alla regione attraverso un lavoro certosino fatto dall'ufficio ambiente, grazie al tecnico Luigi Zippo e Antonio Panico, che spesso non hanno avuto la disponibilità nemmeno di mezzi e solo grazie al Direttore generale Comes che mise a loro disposizione la somma necessaria per l'acquisto delle apparecchiature, che fu possibile realizzare questa mappatura) , ma queste non hanno nulla a che vedere con la bonifica della So.Ge.Ri, dove esiste un progetto del Ministero dell'Ambiente che il precedente assessore all'ambiente Tommaso Morlando aveva fortemente sollecitato ma insieme all'unità di crisi provinciale, in una conferenza di servizio regionale, furono chiesti anche delle significative modifiche e la consulenza del Prof. Francesco Russo presidente dei geologi della Campania e si proponeva la bonifica generale e definitiva non la semplice messa in sicurezza .Evidentemente, non sanno nemmeno di cosa parlano, forse per la SOGERI si intende la enorme massa di elettrodomestici che si trova su quell' area e senza nessuna protezione sottostante ...e si puo immaginare il gas che fuoriesce dai frigo cosa provoca? Altresì Dalla relazione del Ministero si evince chiaramente che dagli anni 1988 al 1993 sulla so.ge.ri vi furono scaricati oltre 600.000 mila tonnellate di rifiuti senza nessuna protezione del sottosuolo.chi era il sindaco di quell'epoca? Inoltre da quando tempo l'ufficio ambiente non ha fatto richiesta di una verifica da parte dell'Arpac per il percolato? Quanti altri morti per tumore dobbiamo avere a Castel Volturno per poter difendere il sacrosanto diritto alla salute??? Basta leggere le ultime relazioni del Prof. Marfella dell'Assise Di Napoli e forse qualcuno inizierà a capire dove siamo. Il percolato (non da rifiuti urbani ma da rifiuti tossici e nocivi) della So.Ge:Ri ha raggiunto gli oltre 25 metri di profondità ormai è entrato nel ciclo biologico...quella zona è ad alto rischio....l'Arpac già l'ha declassificata come terreno agricolo. A quando un ordinanza che vietasse la produzione di foraggio e pascolo in quella zona? Quando si inizierà con impianti puliti, sottoposti a vigilanza e a controlli?".

0 commenti: