Caserta - Da tre anni nella nostra regione si spendono per la sanità più di 9 miliardi all'anno e i debiti, ogni anno, sono di almeno 4 miliardi e mezzo. Lo rivela il settimanale l'espresso in un'inchiesta del numero in edicola. "I direttori di Asl e ospedali targati Pd sono saliti a 19 - scrive il settimanale - , grazie a un'ex di Rifondazione e a Luigi Annunziata, il manager ex Udeur che faceva infuriare Sandra Mastella perché non nominava i primari di suo gradimento. L'Udeur ora all'opposizione ha solo tre poltrone, i socialisti due. Questi gli equilibri del nuovo assetto politico". "Ma la Campania va alle urne - aggiunge - e gli uomini di Bassolino stringono le fila: a far saltare il risiko potrebbe essere il vero uomo forte della sanità in Campania, l'assessore Angelo Montemarano, il postdemitiano che per otto anni ha guidato l'Asl Napoli 1 (con oltre un milione di assistiti e 9 ospedali), creando circa metà di quel passivo che ora, come assessore, dovrebbe risanare. In bilico sembra essere anche la poltrona di Armando Poggi, che ha fatto il miracolo di salvare l'Asl Napoli 3 dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche. Ma ora è in rotta con Bassolino. E chissà se il terremoto Montemarano lo manterrà in sella".
lunedì 28 luglio 2008
Le mani sulla sanità: Caserta su "l'espresso"
Pubblicato da News Caserta Online alle 08:54
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