venerdì 25 luglio 2008

Capobianco in quota Sandro, Bosco rischia e Iodice pensa alla Servillo

Caserta - Ferdinando Bosco, assessore provinciale ai Lavori Pubblici, rischia seriamente la poltrona. Da quando, infatti, il presidente De Franciscis ha dovuto adottare nell'area dei suoi riferimenti diretti Franco Capobianco, rimasto orfano della protezione degli ex suoi compagni di partito, c'è la possibilità che l'ex sindaco di Casapulla debba essere sacrificato nel rimpasto, semmai questo si farà veramente, proprio per tutelare la poltrona di Capobianco. Quest'ultimo, per difendere la pellaccia, non se n'è stato certo con le mani in mano. A lui va ascritta, infatti, diversamente da quanto anche noi avevamo valutato, l'iniziativa della sezione cittadina del Pd Nilde Iotti, che per qualche giorno ha fatto balenare l'ipotesi della candidatura di un loro esponente alla carica di segretario provinciale. Così Capobianco ha dato un segno tangibile del fatto di essere ancora in grado di incidere sugli equilibri politici del Pd, soprattutto nella città capoluogo. Una mossa che ha messo pressione sugli architetti dei nuovi equilibri del Pd, che ha fatto capire a De Franciscis, ma anche allo stesso neo segretario Enzo Iodice, quanto sarebbe scomodo trovarsi Capobianco dalla parte dei nemici. Assodato che una delle quattro poltrone vacanti in giunta debba essere attribuita all'Italia dei Valori, restano tre posizioni vacanti. Alla carica di vicepresidente punta dritto Lorenzo Diana, che, non a caso, durante il congresso provinciale, se n'è stato avvinghiato per tutto il tempo a Enzo Iodice, manco fosse una pin up abbordata fortunosamente in discoteca. A questo punto, De Franciscis, che avendo concesso la segreteria provinciale agli ex Ds ritiene di avere mano più libera, alla Provincia, pensa di avere la strada spianata per pagare almeno un paio delle molte cambiali firmate (Zannini per il mondagonese Rizzieri, Lucia Esposito, Feole e tanti altri ancora) con gli ex della Margherita prima dell'assemblea di novembre e prima del congresso della settimana scorsa. Ma proprio rispetto a questa esigenza, Sandro potrebbe accorgersi di quanto sono mutate le cose da venerdì scorso. Prima, con una telefonata a Chicco Ceceri, decideva in scioltezza, ora dovrà affrontare l'incerto sentiero di un confronto con un segretario provinciale che gli è riconoscente, ma che è anche un tipo molto rapido a sciogliere emozioni e sentimenti. E non è un caso che, in questi giorni, sia saltato fuori il nome di Paola Servillo per il posto in giunta occupato fino a qualche mese fa dalla giornalista di La7 Tiziana Panella. Rimpasto alle porte? Mah. Autore: g.g. - Fonte: www.casertace.it

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