venerdì 28 marzo 2008

Diossina, Cerreto: "Ennesima provocazione della Ue"

Caserta – Marco Cerreto, Vice presidente provinciale di Alleanza Nazionale e componente della consulta agricola nazionale di Alleanza Nazionale, esprime tutto il suo stupore sulla provocazione dell'Unione Europea che avrebbe chiesto chiarimenti entro le ore 18.00 di oggi sul caso mozzarella alla diossina, "questa, afferma Cerreto e l'ennesima provocazione, che ha del ridicolo, che l'Unione Europea attiva nei confronti della DOP della nostra mozzarella di Bufala Campana, prodotto tra i piu' sicuri al mondo, basterebbe conoscerne a fondo il disciplinare di produzione, per comprendere che il Consorzio e' in grado di assicurare il massimo della sicurezza su uno dei prodotti piu' invidiati al mondo, e come tutti oggetto di agropirateria, anche nella stessa zona dop, ovvero Campania, basso Lazio e alto Foggiano, per quanto concerne il latte , gli allevatori aderenti all'ANASB, seguono un disciplinare alimentare e le bufale sono censite e periodicamente controllate,da cio' deriva l'assunto, fino a prova contraria che chi aderisce a tutti gli effetti alla Dop E ALLE REGOLE DERIVANTI DA TALE DISCIPLINA COMUNITARIA immette sul mercato un prodotto ineccepibile e altamente sicuro, ingiustificati sono quindi sia gli attacchi reiterati dell'Unione Europea, sia gli altrettanto ridicoli blocchi della corea e del giappone del nostro oro bianco, mi chiedo dove fosse l'unione Europea quando le mega tonnare Giapponesi si infiltrano nei nostri mari e depredano il tonno rosso del mediterraneo impoverendo le nostre flotte e i nostri pescatori imponendo il flusso di mercato a loro vantaggio con la complicita' spagnola, dov'e' la comunita' europea e l'attenzione dei media quando i coreani si permettono di invadere il nostro mercato facendo penetrare in maniera illecita giochi per bambini fabbricati con vernici tossiche, tessuti tessili e finta seta per fare concorrenza alla nostra seta di San Leucio?Sarei poi curioso di confrontarmi con questi ispettori della comunita' europea per sapere se gli stessi chiarimenti vengono chiesti ad altre dop europee, tipo olive greche, arance o patanegra spagnoli, o qualche cabernet polacco le cui vigne sono allocate ai confini con l' ucraina, o gli special wurst tedesco trasformati con suini olandesi. Ci domandiamo ancora cosa abbia fatto sin ora la Regione Campania e il suo Presidente che evidentemente e' piu' impegnato a difendere se stesso dal processo per truffa che lo riguarda piuttosto che la nostra provincia, senza alcuna guida di peso e senza alcuna strategia diplomatica, non posso dimenticare, che nel 2003 sulla guerra delle quote vino tra Francia e Italia in commissione agricoltura a Strasburgo irruppe come un indiavolato Chirac in persona, facendo letteralmente impallidire i burocrati della Unione Europea, la nostra comunita' invece e abbandonata a se stessa e la psicosi delle immagini dei cumuli di munnezza hanno preso il posto del luogo della concertaxzione e si sono sostituite a qualsivoglia pianificazione e tutela del territorio, a costoro rinnoviamo l'invito a dimettersi prima che sia davvero troppo tardi"

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